CHIESE IN BREVE

Germania, Bielorussia, Slovacchia

Germania: Chiese tedesche su nomina GauckLe Chiese tedesche hanno accolto con ampio consenso la nomina di Joachim Gauck a nuovo presidente della Repubblica. Gauck, che è teologo evangelico, “possiede buoni requisiti per l’alto incarico e gode di grande fiducia nella popolazione” ha dichiarato Nikolaus Scheider, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica tedesca, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress. Mons. Ludwig Schick, arcivescovo di Bamberga, ha evidenziato lo spessore della “personalità riconosciuta” del neopresidente per le sue origini cristiane e il suo passato di attivista per i diritti civili nell’ex Ddr, e si è unito all’appello di Gauck per un rinnovamento etico e morale. Anche Alois Glück, presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk), ha accolto con favore la nomina. Sul dibattito in corso in Germania circa la situazione privata di Gauck – che vive una relazione da 14 anni con una giornalista, essendo separato ma non divorziato dalla moglie con la quale ha avuto quattro figli -, Glück ha detto di essere “molto preoccupato per un monitoraggio impietoso della vita privata” e che “deve esistere una vita privata”.Bielorussia: credenziali nuovo nunzio apostolicoIl rafforzamento della collaborazione tra il Vaticano e la Bielorussia è l’obiettivo principale della missione del nuovo nunzio apostolico in Bielorussia, l’arcivescovo Claudio Gugerotti, che il 20 febbraio ha presentato le proprie credenziali al presidente Alexander Lukashenko in occasione del suo incontro con gli ambasciatori di nove Paesi. “Il nostro obiettivo è quello di far conoscere meglio la Bielorussia all’estero. Questo comporta la collaborazione nel settore della cultura e dello sport, in cui la Bielorussia ha ottenuto grandi successi, oltre che la collaborazione in campo accademico”, ha affermato mons. Gugerotti. Secondo il presidente Lukashenko, lo sviluppo delle relazioni con la Sede Apostolica riveste un’importanza particolare per la Bielorussia, perché “i valori morali cristiani stanno alla base della cultura della nazione bielorussa e delle sue tradizioni spirituali”, riferisce il sito web www.catholic.by.Slovacchia: campagna per domenica non lavorativaIl Forum delle istituzioni cristiane (Fki) della Slovacchia ha lanciato una campagna a sostegno dell’idea di una domenica non lavorativa. “Ciascuno di noi può dare un contributo alla cultura della domenica per farne un giorno completamente diverso da tutti i giorni lavorativi, una giornata di pace interiore ed esteriore, per il rafforzamento dei legami familiari, il rilassamento del corpo e l’elevazione dell’anima. Per i credenti, ovviamente, con la partecipazione alle liturgie”, spiega Pavol Kossey, vice presidente del Fki, esprimendo la speranza che l’iniziativa possa contribuire ad una “consapevole trasformazione dell’atteggiamento delle persone nei confronti della domenica non lavorativa, oltre che ad una più ampia discussione all’interno della società”. Gli organizzatori invitano tutti a sostenere la campagna appoggiando una mozione online sul sito web www.peticia.sk ed inviando al Fki le proprie opinioni e i propri suggerimenti in merito alla questione. Il progetto vede uniti gli sforzi dei sindacati cristiani indipendenti della Slovacchia e del Movimento delle famiglie cristiane, a sostegno dell’idea di una domenica non lavorativa, sulla base dei principi dell’Alleanza europea per la Domenica.