SLOVACCHIA" "
La Chiesa alla vigilia delle elezioni parlamentari anticipate
“L’equilibrio tra il bene individuale e il bene comune, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, i principi di solidarietà e sussidiarietà”. Questi sono i pilastri che la Chiesa cattolica in Slovacchia ha cercato di stabilire nel quadro delle relazioni con lo Stato. Secondo i vescovi, tutto ciò riveste una particolare importanza in previsione delle elezioni parlamentari anticipate, che si terranno il 10 marzo. A questo proposito, i rappresentanti della Chiesa hanno formulato alcuni principi riguardanti la vita della società e le sfide connesse ai prossimi quattro anni del futuro del Paese.Sostegno alla vita e alla famiglia. La Chiesa cattolica mette l’accento sulla regressione della famiglia, associata all’alto tasso di divorzi e al grande numero di figli nati fuori del matrimonio. Lo sviluppo demografico di segno negativo non solo riflette la carenza di denaro, ma è anche segno di un forte individualismo. La Chiesa si rivolge ai rappresentanti della vita politica e sociale con la proposta di adottare misure atte a invertire questa tendenza, che includono la preparazione di un programma nazionale per il sostegno alla famiglia, una riforma del diritto costituzionale in materia di tutela del matrimonio, la regolamentazione del lavoro svolto la domenica o nelle festività statali e pubbliche.Promozione dello sviluppo sostenibile. Quello della crescita economica permanente non dovrebbe essere l’unico obiettivo della politica, né la sola fonte di prosperità sociale. L’obiettivo principale è uno sviluppo umano integrale, il rispetto delle persone nella loro complessità. Alcuni rappresentanti della Chiesa osservano che il maggiore ostacolo nel raggiungimento di questa condizione è la corruzione. Pertanto, essi suggeriscono iniziative quali la prevenzione di nuovi debiti a livello nazionale e regionale; indagini approfondite sugli scandali in materia di corruzione, il raggiungimento e il mantenimento di una riconciliazione sociale e un’adeguata conservazione dei beni necessari a una vita umana dignitosa anche durante la crisi economica, nonché una particolare attenzione verso l’integrazione dei Rom.La riforma del sistema sanitario. Le strutture medico-sanitarie hanno sofferto recentemente di una grave crisi, con conseguente indebitamento degli ospedali e forte aumento dei prezzi dei farmaci. Si deve considerare che l’assistenza sanitaria è un servizio pubblico e le sue fonti di finanziamento sono limitate. Questo ci fa capire che è necessario cercare un equilibrio tra la giustizia e la solidarietà. Secondo la Conferenza episcopale, sembra inevitabile dar vita a un modello solidale con molteplici fonti di finanziamento, introdurre un sistema elettronico di assistenza sanitaria e rendere più trasparenti i sistemi di gestione economica degli ospedali.Rapporti con la Santa Sede. I rapporti tra la Chiesa cattolica e la Slovacchia sono definiti dall’accordo di base tra la Santa Sede e la Repubblica slovacca, dal trattato sulla pastorale dei fedeli cattolici nelle forze armate e dal trattato sull’educazione cattolica. L’accordo di base, a partire dal 2000, ha fatto propria l’adozione di altri due trattati parziali – sul diritto di esercitare l’obiezione di coscienza e sul finanziamento della Chiesa cattolica. A questo proposito, i presuli propongono di preparare un trattato sull’obiezione di coscienza che risulti accettabile per l’opinione pubblica nonché per il mondo politico. Propongono anche l’allargamento di una commissione di esperti che si occupi del finanziamento delle Chiese, istituita presso il ministero della Cultura, ma composta anche da rappresentanti di altri ministeri.Istruzione. La legislazione nazionale della Repubblica slovacca prevede l’obbligo per lo Stato di sostenere finanziariamente le scuole e le strutture scolastiche gestite dalla Chiesa. La situazione attuale in questo settore dimostra che le istituzioni statali e quelle della Chiesa non dispongono di un uguale livello d’accesso alle finanze pubbliche, una condizione che deve essere cambiata definendo il meccanismo che renda impossibile cambiare le regole concordate attraverso un’interpretazione arbitraria delle norme di legge.Prefinanziamento paritario dei servizi sociali. L’area dei servizi socio-sanitari rappresenta uno dei settori più importanti dell’attività delle istituzioni della Chiesa e contribuisce alla complessità della sua missione per quanto riguarda lo sviluppo e la realizzazione di azioni di solidarietà a favore dei più bisognosi, spiegano i vescovi slovacchi. Pertanto è necessario garantire la parità tra il finanziamento delle istituzioni sanitarie di proprietà della Chiesa e quello degli enti di proprietà dello Stato, in particolare gli ospizi; risolvere la difficile situazione nel settore dei servizi infermieristici, in cui i fornitori privati sono attualmente svantaggiati, e facilitare la fornitura di servizi sociali a domicilio, tenendo conto dei loro costi più bassi rispetto a quelli delle strutture medico-sanitarie.Conservazione del patrimonio culturale. La custodia e la tutela dei beni culturali rappresenta un importante strumento per la conservazione del patrimonio culturale del Paese. È nel migliore interesse della società che lo Stato garantisca il loro mantenimento tramite regole chiare associate allo stanziamento di adeguate risorse finanziarie.