CHIESE IN BREVE

Portogallo, Ucraina, Polonia

Portogallo: Fátima, per un’umanizzazione della societàNel suo messaggio quaresimale, intitolato “Camminare nella fede verso l’umanizzazione della società” il vescovo di Leiria-Fátima, mons. António Marto, ha invitato tutti i cristiani a “risvegliarsi dallo stato di anestesia spirituale”, sottolineando che il tempo liturgico che ci apprestiamo a vivere deve “ravvivare nell’intimità del cuore il desiderio di Dio, molte volte assopito, per esprimere in modo più concreto ed intenso la carità fraterna”. Con l’aggravarsi della crisi economica, il prelato chiede ai fedeli della diocesi di “riservare un maggiore interesse alle persone e alle famiglie che ne sono più colpite, di preoccuparsi per i loro bisogni, esercitando una solidarietà effettiva”. In tal senso, il Consiglio presbiteriale ha deciso di devolvere alla Caritas di Leiria le offerte ricavate dalla “rinuncia quaresimale”. Come negli anni passati, al fine di coltivare e alimentare una spiritualità d’impegno sociale rivolta alla santificazione del mondo, anche per la Quaresima 2012 il vescovo di Leiria-Fátima ripropone la realizzazione del “Ritiro per il popolo di Dio, in forma di lettura meditata della Bibbia, arricchita dalla testimonianze delle Vite dei Santi e di altri esempi di dedicazione sociale”. I cristiani sono chiamati a “camminare insieme nella santità, e nelle buone opere di giustizia e accrescimento della persona al servizio dell’umanizzazione del mondo” conclude il messaggio.Ucraina: la Croce d’oro a padre Vyshkovskyy”Onorato” ma anche “cosciente che molti altri meriterebbero tale riconoscimento, come i tanti religiosi ed i laici ucraini che sono sopravvissuti ad anni di persecuzioni mantenendo viva la propria fede”. È il commento di padre Pavlo Vyshkovskyy saputo del conferimento, da parte di Benedetto XVI, della Croce d’oro Pro Eccelesia et Pontefice. Il religioso degli Oblati di Maria Immacolata è stato, negli ultimo sei anni, segretario della Nunziatura apostolica in Ucraina ed è attualmente direttore del Catholic media center a Kiev oltre che portavoce della Conferenza episcopale ucraina; padre Vyshkovskyy è stato anche iniziatore di “Radio Maria” in Ucraina e della televisione cattolica Ewtn, oltre che promotore di varie iniziative editoriali. L’onorificenza è stata consegnata il 21 febbraio, presso la Nunziatura apostolica ucraina a Kiev, dal nunzio mons. Thomas E. Gullickson. Nel riceverla padre Vyshkovskyy ha affermato di voler rivolgere un pensiero di “condivisione con i martiri ucraini” e di “ringraziamento ai miei familiari, alla Congregazione alla quale appartengo ed a tutti coloro che Dio ha messo sulla mia strada fino ad oggi”.Polonia: Kep, la fede non è separata dalla vitaMons. Jozef Michalik, presidente della Conferenza episcopale polacca (Kep), nella lettera per la Quaresima concorda con la direttrice dell’Istituto per il dialogo multiculturale di Bruxelles, Marguerite Peeters, che su scala globale prevede dei cambiamenti rivoluzionari sia nell’ambito politico sia culturale. La nuova cultura che trae le sue radici dal postmodernismo, spiega mons. Michalik, “promuove il relativismo morale, l’aborto, le unioni omosessuali”, e proprio in quella direzione “essa conduce la rivoluzione culturale che esclude Dio e i suoi comandamenti”. Ma poiché “la fede cristiana non può essere separata dalla vita, la Chiesa ha il dovere di valutare la cosiddetta nuova etica e mettere in guardia contro le distorsioni”. Ricordando il motto dell’anno pastorale corrente – “la Chiesa è nostra casa” -, il presidente della Kep sottolinea che è compito di ciascun fedele impegnarsi a favore di un clima sereno al suo interno. “Oggi tutti possiamo vedere che la Chiesa costituisce un bersaglio da parte degli ambienti libertini, ateisti e massoni” afferma mons. Michalik, che ricorda come “non risparmiano la Chiesa nemmeno le televisioni e gli altri media liberali”, e accusa le autorità governative di “discriminare un’emittente televisiva cattolica”. Il presidente della Kep, inoltre, mette in guardia contro le spaccature interne alla Chiesa che rendono evidenti i casi di insubordinazione ai superiori tra i religiosi. La Quaresima, conclude l’arcivescovo di Przemysl, “è una grande occasione per l’esame di coscienza, per il pentimento e la conversione, è tempo di profonda preghiera e contemplazione della Croce che per tutti noi costituisce la porta alla redenzione”.