CHIESE IN BREVE
Austria: Caritas, raccolta fondi per i poveriComincia in questi giorni, in molte diocesi austriache, la raccolta fondi Caritas destinata ai poveri del Paese. La campagna è organizzata con l’ausilio di volontari che passano di casa in casa chiedendo offerte. “L’azione comune consente di avere aiuti concreti alle persone”, ha affermato Georg Schärmer, direttore della Caritas tirolese, durante una conferenza stampa svoltasi il 29 febbraio e riportata dall’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress. Nella sola diocesi di Innsbruck opereranno 2.400 volontari. Ogni anno, nel Tirolo, tra le 5.000 e le 6.000 persone beneficiano degli aiuti offerti dalla Caritas: “Con la raccolta fondi di casa in casa è possibile realizzare anche nuovi progetti, come ad esempio nel campo degli hospice, della consulenza ai malati di demenza o dell’assistenza ai figli di genitori affetti da dipendenze”. La campagna in favore dei bisognosi del Paese è stata avviata anche nella diocesi di Salisburgo, in cui dal 1° marzo circa 4.000 persone vanno per le case. “Si può cadere rapidamente nell’emergenza: malattia, perdita del posto di lavoro o crisi della famiglia”, scrive il direttore della Caritas di Salisburgo, Hans Kreuzeder, in un comunicato diffuso per presentare l’iniziativa. “La Caritas è spesso l’ultima ancora di salvezza per queste persone” e con le offerte raccolte è possibile offrire aiuto “in modo immediato e diretto”. Il denaro serve anche a incrementare i fondi delle parrocchie destinati a sostenere il sociale, per una somma pari al 40% delle offerte.Ucraina: ricostruzione cattedrale di san VladimiroIl Ministero della difesa della Federazione Russa finanzierà la ricostruzione della cattedrale ortodossa neo-bizantina russa di san Vladimiro a Sebastopoli, in Ucraina. Secondo il Servizio informazioni religiose dell’Ucraina, la notizia è stata riportata dai rappresentanti del ministero in occasione della visita a Sebastopoli del capo del dicastero, Anatolii Serdiukov, il 27 febbraio. La delibera per lo stanziamento dei fondi è stata adottata nel gennaio del 2011. I lavori riguarderanno il restauro degli affreschi e le opere rilevanti di riparazione dell’edificio. La ricostruzione dovrebbe essere ultimata entro il dicembre del 2012. La cattedrale di san Vladimiro fu costruita nel 19° secolo dopo la Guerra di Crimea, per la commemorazione degli eroi dell’assedio di Sebastopoli. La chiesa inferiore è stata consacrata nel 1881, la chiesa superiore è stata finita 7 anni più tardi.Bielorussia: partecipazione all’incontro mondiale delle famiglie La partecipazione dei bielorussi all’Incontro mondiale delle famiglie a Milano. È stato questo l’argomento principale discusso nel corso della sessione plenaria di febbraio della Commissione per la famiglia della Conferenza episcopale in Bielorussia, sotto la guida del vescovo Antonyi Demyanko. Il vescovo guiderà la delegazione della Chiesa cattolica all’evento in programma a Milano, in Italia, dal 30 maggio al 3 giugno. All’incontro farà seguito il VI pellegrinaggio nazionale delle famiglie a Gudogaye, in calendario per il 14 luglio, dal titolo “Sub Tuum Praesidium confugimus…”. La prima iniziativa che sarà organizzata dalla Commissione per la famiglia è un progetto di “Adozione morale”, che tradizionalmente ha inizio in occasione della Festa della Beata Vergine con il messaggio dell’episcopato da dedicare all’evento.Slovacchia: quasi il 66% di abitanti si dichiarano cattoliciIl 65,8% degli abitanti della Slovacchia si dichiara cattolici, di questi il 62% cattolici romani e il 3,8% greco-cattolici. Le cifre sono tratte dal risultato ufficiale del censimento 2011, pubblicato in questi giorni dall’Ufficio Statistiche. La Chiesa cattolica romana predomina in tutte le regioni del Paese. Rispetto ai risultati del censimento precedente, quello del 2001, in cui il 68,9% degli abitati si dichiarava di fede cattolica, la situazione attuale indica un declino pari a quasi il 7%. La Chiesa cattolica sostiene si tratti della “conseguenza di decenni di ateismo fino al 1989”: “Secondo la nostra esperienza, non ci sono stati grossi cambiamenti nella religiosità in tempi recenti”, afferma nella dichiarazione ufficiale la Conferenza episcopale slovacca, secondo la quale il censimento sarebbe stato contrastato da varie complicazioni come i problemi tecnici e l’accresciuta sfiducia nei confronti dello Stato e delle pubbliche istituzioni. “La Chiesa cattolica rappresenta una parte forte della nostra società, il suo messaggio porta impulsi unici per lo sviluppo integrale di tutte le persone e desidera continuare a fare del proprio meglio per il bene comune della società”, scrivono i vescovi, che esprimono gratitudine per il fatto che, nonostante il crescente secolarismo, la maggioranza della società cerchi di conservare la fede cattolica.