CHIESE IN BREVE

Austria, Polonia, Germania

Austria: contro il carburante al bioetanoloUn’ampia alleanza di rappresentanti di Ong e organizzazioni ecclesiastiche si sta mobilitando in Austria contro l’introduzione nel Paese dell'”E10″, un carburante contenente bioetanolo. L’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress ha riferito che, il 6 marzo, i rappresentanti delle organizzazioni contrarie al bioetanolo (tra cui la Dreikönigsaktion, il Centro di coordinamento della Conferenza episcopale austriaca per lo sviluppo internazionale e la missione, e altre organizzazioni non confessionali, come Greenpeace) hanno presentato una petizione al Parlamento austriaco in cui si chiede “una moratoria a livello di Ue sull’introduzione nel mercato di carburanti contenenti etanolo al 10%, nonché il rispetto di standard minimi a livello ecologico e sociale”. L’opposizione alla commercializzazione del combustibile si basa su studi che dimostrerebbero come il “biocarburante” sia “addirittura più dannoso per l’ambiente del combustibile fossile”. “Nonostante i dati, la Commissione Ue vuole innalzare la quota del 10% di bioetanolo” contenuto nel carburante. Un ulteriore obiettivo dell’iniziativa è “valutare in modo completo gli effetti dei biocarburanti sull’essere umano, sull’ambiente e sull’alimentazione mondiale”, ha spiegato Markus Meister dell’organizzazione “Welthaus Graz” della diocesi di Graz. Meister ha chiesto che i risultati di questa valutazione vengano riconosciuti e considerati per decisioni future: “Nel frattempo non si deve aumentare la percentuale di bioetanolo – ha concluso – e l’E10 non deve essere introdotto in Austria”.Polonia: studenti ed esercizi spirituali per la QuaresimaDa quando, nel 1992, è stato reintrodotto nelle scuole polacche l’insegnamento della religione soppresso dalle autorità del regime comunista, nel periodo della Quaresima gli studenti hanno diritto a usufruire di tre giorni di sospensione delle regolari attività didattiche per partecipare agli esercizi spirituali. In alcuni casi le giornate sono organizzate nelle scuole con la partecipazione di catechisti, genitori e insegnanti che il vescovo di Radom e responsabile per la pastorale dei giovani della Conferenza episcopale polacca, mons. Henryk Tomasik, definisce “preziosissima”. Gli esercizi possono essere organizzati anche a livello parrocchiale, non di rado in collaborazione tra più parrocchie confinanti. Quest’anno gli esercizi per studenti sono stati preceduti da un’approfondita discussione dei catechisti con mons. Tomasik finalizzata “a trovare delle modalità di svolgimento delle giornate di riflessione per massimizzare i loro frutti”. Le ore di catechesi e di riflessione assumono forme e modalità diverse, il più possibile conformi alle necessità locali, e spesso sono arricchite da spettacoli teatrali, discussioni, conferenze e incontri. Tra i giovani sempre più popolari sono gli esercizi spirituali via internet. P. Jozef Augustyn, in concomitanza con la Quaresima, propone agli internauti di fare un esame di coscienza, ricordando loro che i principi morali sono validi anche in rete: “L’anonimato della rete richiede una trasparenza morale la purezza del cuore e della mente”. Tra le iniziative sul web dei gesuiti stanno riscuotendo una crescente popolarità la “Preghiera in cammino”, sito internet creato in lingua polacca oltre un anno fa’ su modello dell’inglese “Pray-as-you-go”, e la proposta per ora unica al mondo dei benedettini della storica abbazia di Tyniec che hanno messo in rete, in formato audio digitale, tutta la Bibbia, accompagnandola con le osservazioni di molti tra i più noti conoscitori delle Sacre Scritture. La Bibbia è anche disponibile su Facebook dove si possono inserire commenti e avviare discussioni.Germania: un congresso su disabilità e ChiesaCirca 200 esperti di teologia, scienze sociali e assistenza ai disabili si sono riuniti a partire dall’8 marzo ad Heidelberg per il congresso “Disabilità – teologia – Chiesa”, organizzato dalle Chiese cattolica ed evangelica tedesche. In un’intervista rilasciata il 7 marzo all’agenzia di stampa cattolica Kna, lo studioso di etica Andreas Lob-Hüdepohl ha illustrato gli impulsi che l’incontro intende dare per una maggiore partecipazione delle persone con disabilità nella società e nella Chiesa. “Vogliamo portare il fenomeno sociale della disabilità ad una maggior attenzione della riflessione teologica”, ha affermato lo studioso, osservando che “troppo spesso lo sguardo si concentra sulle questioni mediche o di bioetica”. Lob-Hüdepol ha sottolineato come le due Chiese tedesche siano “le maggiori istituzioni che gestiscono strutture per disabili, dagli asili alle scuole, ai centri di formazione. Il grande compito delle Chiese è promuovere le persone con disabilità nel loro mondo esistenziale”, consentendo loro “di partecipare a quanti più aspetti possibile della vita sociale”. L’esperto ha evidenziato l’esistenza di “una svalutazione strisciante e crescente delle persone con disabilità. Ogni deviazione dall’ideale di salute viene percepita come deficitaria”. Ad esempio, ha concluso, “in Germania non nascono quasi più bambini con la trisomia 21: il 95% di questi bambini diventano vittima di un aborto a causa dei test prenatali”.