CHIESE DI CALABRIA
Mons. Mariano Crociata a Catanzaro: il ruolo del Seminario regionale san Pio X
Questa mattina il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, è intervenuto a Catanzaro al convegno per il primo centenario del Seminario regionale san Pio X mentre ieri sera, sempre a Catanzaro, era intervenuto alla presentazione del volume di Michele Mazzeo, "Bibbia ed educazione. Per una nuova evangelizzazione" (ed.Paoline).
Compito antropologico fondamentale. Nell’intervento su "Bibbia ed educazione" mons. Crociata ha ribadito che l’educazione è il "compito antropologico fondamentale di ogni società, di ogni famiglia e di ogni generazione che, per i credenti, prende senso e può essere assunto nella luce della rivelazione e della fede. Per i credenti essere educati fino al raggiungimento della maturità umana ed essere educati nella fede ricevuta non sono due operazioni separate o separabili". La fede rivelata, infatti, ha la "pretesa di portare a compimento la vita dell’uomo e di tutto l’uomo. Essa non si aggiunge a una antropologia già definita e autonoma, ma la rianima e la risignifica dall’interno, poiché viene a svelare e a rendere possibile un’antropologia di pienezza, invera l’umano, forte di quella luce che irradia una parola definitiva sull’origine e sull’identità dell’umano". "Non c’è spazio, dunque ha poi aggiunto presentando il volume per sterili contrapposizioni. Un’educazione autenticamente cristiana è già pienamente umana". Per mons. Crociata, "accompagnare le persone lungo la loro crescita umana nella luce della fede, deve fare i conti con resistenze diverse da quelle che vive chi non conosce una tradizione cristiana alle spalle. Spesso ha spiegato si tratta di travisamenti e immagini errate della fede e dei suoi contenuti; soprattutto si tratta della difficoltà di far cogliere l’interesse, il richiamo, la capacità di interpellare che l’immagine della fede e dei suoi contenuti conserva o ha smarrito".
Palestra di comunione presbiterale. Questa mattina il segretario generale della Cei ha partecipato al convegno sul tema "Il seminario regionale san Pio X a servizio del bene comune della Calabria", in occasione delle celebrazioni per il primo centenario del Pontificio Seminario San Pio X. All’incontro sono intervenuti, fra gli altri, anche l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, mons. Antonio Cantisani, presidente emerito della Conferenza episcopale calabra, il rettore mons. Rocco Scaturchio e mons. Vittorio Mondello, presidente dei vescovi calabri che nel suo saluto iniziale ha ricordato l’importanza del seminario ed ha auspicato l’istituzione in Calabria di una Facoltà teologica calabra. "I cento anni di vita che questo seminario ha alle spalle ha detto mons. Crociata è una premessa sicura per guardare avanti con fiducia, soprattutto per guardare avanti con nuovo slancio e con la certezza della chiamata e della missione a cui il Signore vi destina". Il segretario della Cei, dopo aver ricordato che il seminario nasceva con 43 seminaristi il 4 gennaio 1912, ha parlato del seminario come "laboratorio di comunione" tra i futuri presbiteri con una dimensione diocesana e una universale. Il seminario regionale è davvero un’autentica palestra di comunione presbiterale!". Mons. Crociata ha quindi definito il seminario "laboratorio di comunione tra i formatori": "L’esperienza insegna come la prassi di interventi non coordinati degli educatori non giovi o sia addirittura dannosa per i seminaristi". Mons. Crociata ha quindi parlato del seminario come "laboratorio di comunione tra i pastori delle Chiese particolari". "Vivere il seminario regionale come laboratorio di comunione non è facile", ha quindi sottolineato: "Bisogna continuamente superare limiti, chiusure, malintesi e pregiudizi, che sono sempre in agguato. Ma se, con la grazia di Dio, si consolidano anno dopo anno tradizioni, strumenti e prassi di comunione, allora il seminario regionale diventa autentico segno di unità, importante punto di riferimento per i presbiteri e le diocesi della Regione". I seminari regionali, se diventano quello che sono, possono davvero "costituire il ‘cuore del cuore’ della Chiesa in una Regione, garantire e facilitare la collaborazione tra diocesi diverse, che altrove si deve conquistare a più caro prezzo".
Costruire un cammino di Chiesa unitario. "La frammentazione a cui è esposta la generazione di questo tempo ha sottolineato ancora mons. Crociata citando gli Orientamenti pastorali per il decennio ‘Educare alla vita buona del Vangelo’ rende ancora più urgente la cura e l’impegno all’educazione della persona nella ricerca della sua unità interiore e relazionale". La formazione del seminario regionale "si apre – ha poi concluso a educare a una visione d’insieme, ad uno sguardo di fede intelligente sulla vostra terra e sulla vostra gente, perché dovunque poi possiate trovarvi a operare, si sperimenti che state contribuendo a costruire un cammino di Chiesa unitario, capace di diventare segno di salvezza e strumento di trasformazione e di rinnovamento culturale e sociale per il tempo avvenire".
Alcune iniziative per il centenario del Seminario. Quello di oggi è il primo degli appuntamenti predisposti dal Pontificio seminario san Pio X e dalla Conferenza episcopale calabra per festeggiare il centenario. Gli eventi si concluderanno il 15 dicembre con una solenne celebrazione eucaristica con tutti i vescovi della Regione. In quest’anno è prevista anche una pubblicazione sulla storia del seminario, un dvd e una mostra fotografica. Dall’apertura ad oggi oltre un migliaio di studenti sono diventati sacerdoti: tra questi alcune figure di santità.