TERREMOTO ABRUZZO

I numeri del dopo

A tre anni dal sisma il rapporto sui fondi stanziati per la ricostruzione

A tre anni dal sisma per la fase di emergenza, la ricostruzione e gli interventi in campo economico e sociale a L’Aquila e nei 56 Comuni del cratere sono stati spesi, al marzo 2012, 2,3 miliardi di euro mentre altri 1,3 miliardi, già stanziati, sono a disposizione del commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, presidente della regione Abruzzo. Il totale dei fondi già stanziati ammonta così a 3,7 miliardi di euro, circa un quarto dei 14,7 miliardi previsti dalla legge n.77 del 2009.

I soldi spesi. Sono questi i dati del Rapporto "I numeri della Ricostruzione", pubblicato dall’ente commissariale in vista del terzo anniversario del terremoto abruzzese che ricorrerà venerdì 6 aprile 2012. Andando ad analizzare il dettaglio delle spese sostenute, per la fase di emergenza sono stati erogati 771,153 milioni di euro. La parte più consistente è andata ai Comuni colpiti (424,2 milioni di euro), 66,4 milioni sono andati alle attività produttive e 152 milioni per l’ospitalità alberghiera degli sfollati. Per ulteriori interventi di messa in sicurezza e prima ricostruzione degli edifici danneggiati sono stati investiti 533 milioni di euro di cui 154,7 per immobili privati e 32 milioni per immobili pubblici.

Assistenza alla popolazione. All’indomani del sisma gli sfollati nei comuni del cratere erano 67 mila. Di questi 35.690 erano ospitati nelle oltre 120 tendopoli allestite dalla Protezione Civile nei Comuni colpiti, mentre 31.769 erano stati accolti nelle strutture alberghiere non solo in Abruzzo ma anche nelle Regioni limitrofe. Di queste persone, ad oggi, 34 mila hanno fatto rientro nelle loro case mentre 21.731 restano nelle abitazioni a carico dello Stato: 13 mila vivono nei 19 insediamenti del progetto "Case", i nuovi quartieri costruiti attorno al capoluogo, 7 mila nei Map (Moduli abitativi provvisori, ovvero prefabbricati in legno) e circa mille in appartamenti con affitti calmierati. Negli alberghi restano 173 persone, in prevalenza anziani e disabili che necessitano la vicinanza con i centri di cura, mentre 141 persone sono ospitate nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito. A queste persone ne vanno aggiunte 11.312, che beneficiano del contributo di autonoma sistemazione: un contributo mensile per quelle famiglie (variabile a seconda del numero di componenti il nucleo familiare), con casa inagibile, che hanno trovato autonomamente un nuovo domicilio. A beneficiare di queste forme di tutela sono le persone con casa completamente inagibile (classificata come "E"), o posta in luoghi inaccessibili per il rischio rappresentato da altri edifici pericolanti (classificata come "F"); questo vale sopratutto per le case nei centri storici come la cosiddetta "zona rossa" nel centro di L’Aquila, ancora in gran parte inaccessibile.

Ricostruzione case. Per quanto riguarda la ricostruzione degli immobili privati, al 23 marzo 2012, sono state presentate 16.982 domande per accedere ai finanziamenti per le ristrutturazione per cui, nella Cassa depositi e prestiti, sono a disposizione 800 milioni di euro. L’83% delle pratiche sono state accolte, dando la possibilità di iniziare gli interventi che, in molti casi, procedono però a rilento.

Il nodo delle macerie. Sul tema della ricostruzione un aspetto centrale resta quello delle macerie, in particolare nel centro storico di L’Aquila. Si stima che le macerie da sgomberare siano 4 milioni di tonnellate. In questi tre anni ne sono state rimosse 211 mila tonnellate (poco più del 5%) di cui 34 mila tonnellate nel 2009, 62 mila nel 2010 e 115 mila da inizio 2011 ad oggi. Il commissario per la ricostruzione si è posto come obiettivo lo sgombero di 2 mila tonnellate di macerie al giorno. Una cifra ben superiore a quanto fatto in questi anni. Con questo ritmo saranno, comunque, necessari non meno di altri cinque anni.

Recupero beni culturali. I monumenti censiti sono stati 1.842 di cui 1.053 chiese e 730 palazzi. Sono stati recuperati circa 5 mila beni artistici e 600 mila volumi. La messa in sicurezza ha riguardato 207 chiese e 52 edifici. Per quanto riguarda il progetto "adotta un monumento" lanciato in occasione del G8 di L’Aquila nel 2009, su 45 monumenti inseriti nella lista – perché considerati prioritari – solo 20 sono stati adottati e la maggior parte con contributi che coprono solo una parte, spesso minima, degli interventi di recupero. I Paesi stranieri che hanno confermato il loro impegno sono Francia (3,25 milioni di euro per la chiesa di Santa Maria del Suffragio), Russia (4,8 milioni per palazzo Ardinghelli e 2,4 milioni per la chiesa di San Gregorio Magno, Germania (3,5 milioni per la chiesa di Onna) e Kazakistan (1,7 milioni per il complesso di San Biagio in Amiternum). Dalla vendita del cd "Domani – artisti uniti per l’Abruzzo" sono stati devoluti 900 mila euro per la basilica di Collemaggio. Rimanendo in tema di chiese sono riaperti al culto 116 edifici per un costo totale di 14 milioni di euro.

a cura di Michele Luppi – inviato Sir a L’Aquila