CHIESE IN BREVE
Irlanda: il card. Ouellet al Congresso EucaristicoBenedetto XVI ha nominato il card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i Vescovi, quale legato pontificio per la celebrazione del 50° Congresso eucaristico internazionale che avrà luogo a Dublino dal 10 al 17 giugno. Il card. Seán Brady, arcivescovo di Armagh e primate di tutta l’Irlanda, ha accolto con gioia la notizia: "Si tratta ha detto – di un’ulteriore indicazione della cura del Santo Padre e della preoccupazione per la Chiesa cattolica in Irlanda in questo momento". Il tema del Congresso eucaristico è "L’Eucaristia: Comunione con Cristo e con gli altri". Il programma sarà caratterizzato da momenti di preghiera, workshop e gruppi di discussione, catechesi e testimonianze, eventi culturali. Si prevede una partecipazione di 25 mila pellegrini di cui 12 mila provenienti dai cinque continenti, mentre per la Statio Orbis (messa conclusiva) sono attese 80.000 persone (per info: www.iec2012.ie o telefonare al numero 00 353 1 2349900). Il legato pontificio è l’inviato speciale di Benedetto XVI. Sarà presente a tutto il Congresso: presiederà la messa di apertura domenica 10 giugno e la Statio Orbis in Croke Park domenica 17 giugno. Sarà il card. Ouellet ad aprire con un discorso il Simposio Internazionale di Teologia che si svolgerà presso il Collegio di San Patrizio, a Maynooth, dal 6 fino al 9 giugno. La Conferenza episcopale irlandese ricorda che è stato il card. Ouellet a guidare la liturgia penitenziale che si è svolta in febbraio a Roma durante la conferenza internazionale sugli abusi sessuali commessi all’interno della Chiesa dal titolo "Verso la guarigione". Belgio: attacco informatico al sito Catho.beIl server di Catho.be e il sito di informazione "InfoCatho.be" – entrambi le voci ufficiali della Conferenza episcopale belga – sono stati vittime di un importante attacco informatico giovedì 5 aprile alle ore 10. "Pertanto – si legge in una nota redazionale – la redazione dei ‘Media cattolici’ non ha potuto trasmettere le notizie come fa tutti i giorni, o anche inviare ai propri abbonati la newsletter". La redazione di "InfoCatho.be" afferma che "l’attacco è stato perfettamente organizzato. Sul server sono stati ospitati file di diversi siti web, altri file sono stati modificati e altri ancora rimossi. Il nostro fornitore di servizi tecnici è stato costretto a rafforzare la politica di sicurezza e non è ancora in grado di mettere a disposizione tutti i contenuti e le funzionalità dei siti. Dalle prime analisi si ipotizza che l’origine dell’attacco è belga. E anche gli strumenti e le tecniche di attacco sono identificati". La direzione di "Medias Catholiques" ha avvertito l’unità dei Crimini informatici e presenterà denuncia molto presto. "Questo attacco – prosegue la nota – è probabilmente il più importante attacco subito dai siti InfoCatho.be e Catho.be. La direzione e la redazione dei media cattolici ritengono che non sia una coincidenza il fatto che questo attacco sia stato eseguito il Giovedì Santo, l’inizio della Pasqua. I media cattolici sono pertanto preoccupati per la libertà di espressione".Francia: celebrazione per le vittime di Tolosa Sette candele accese davanti all’altare per ricordare le sette vittime uccise a Tolosa e a Montauban dal giovane algerino durante la sua furia omicida e fondamentalista. Alla celebrazione, tenutasi nella cattedrale, hanno partecipato anche i rappresentanti delle comunità ebraiche e musulmane della città. Nell’accoglierli l’arcivescovo Robert le Gall ha manifestato disappunto rispetto alle voci sentite in questi giorni che reclamavano la soppressione delle religioni nella vita sociale in quanto, nella storia, hanno sempre ispirato le più atroci tragedie. L’arcivescovo ha invece ricordato "il messaggio di amore e di pace che tutti i veri profeti hanno trasmesso nella storia". Ed ha aggiunto: "Insieme oggi ribadiamo che non bisogna confondere l’autentica religione dal fanatismo omicida. Insieme, ad una società che ricerca ragioni per sperare e amare, noi vogliamo unire i nostri sforzi per costruire una civiltà dell’amore". Arabia Saudita: messaggio di pace per Pasqua"Non dimenticateci: molti di noi, nella nostra regione, stanno attraversando il buio del dolore. In questi giorni dove celebriamo la morte e risurrezione del Signore, vi è offerta la singolare possibilità di pregare con noi e per noi e tutti gli abitanti della regione per la pace, mostrando così la vostra solidarietà". Da Abu Dhabi, il cappuccino svizzero mons. Paul Hinder, vicario apostolico per l’Arabia meridionale (Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen), ha inviato ai fedeli cattolici di Svizzera un messaggio pasquale. "In Medio Oriente sono in molti a vivere tra attese e disillusioni. Particolarmente i cristiani, ma non soltanto! In alcuni Paesi della regione la violenza e la conflittualità sono purtroppo all’ordine del giorno. Vi sono segni che fanno pensare alla guerra. Eppure la gente anela alla giustizia e alla pace, benché entrambe appaiano molto lontane. È quindi tanto più importante guardare a colui che ha pagato sulla croce, con la vita, la rivolta contro l’odio e l’emarginazione". "Se udite la violenza e l’odio, non smettete di ascoltare anche la flebile voce di chi ancora crede nell’amore e nel perdono. Malgrado la sofferenza, essa non è venuta meno neppure da noi. Confidiamo anzi nel fatto che l’odio e la morte non hanno l’ultima parola, Gesù Cristo ci affida questa missione".