REPUBBLICA CECA
L’anniversario della morte del card. Tomas Spidlik
Il card. Tomas Spidlik, gesuita, è stato il più rinomato teologo ceco residente all’estero, esperto di fama mondiale di spiritualità del cristianesimo orientale, promotore dell’ecumenismo e della cultura ceca. Tutta la sua vita è stata dedicata alla ricerca, allo studio e al servizio dell’unità dei cristiani da un punto di vista pratico. Il 16 aprile la Chiesa cattolica nella Repubblica Ceca ha commemorato il 2° anniversario della sua morte.Vita e opere. Tomas Spidlik ha trascorso gran parte della vita fuori dal suo Paese natale. Per sessant’anni ha collaborato con la Radio Vaticana. I suoi programmi trasmessi nei Paesi al di là della “cortina di ferro” sono stati un aiuto prezioso per la libertà religiosa in pericolo e una fonte di speranza rispetto a tutte le sofferenze subite sotto l’egemonia del comunismo, e sono rimasti una fonte di saggezza e coraggio anche dopo la caduta del regime totalitario, nel 1989. Dopo aver conseguito il dottorato presso il Pontificio istituto orientale, ha lavorato come docente di patristica e teologia spirituale orientale in varie università di Roma e in tutto il mondo. Se è stato p. Irénée Hausherr, gesuita, che gli ha fornito le basi scientifiche per lo studio della spiritualità cristiana orientale, senza dubbio è stato p. Spidlík che ne ha incoraggiato lo sviluppo in una direzione vitale, tanto che il suo lavoro non è stato semplicemente un esercizio di storia della spiritualità, ma oggi rappresenta una visione teologica organica.Il suo motto. “La caratteristica saliente del suo carattere era una straordinaria capacità di sviluppare relazioni personali e di amicizia”, scrive Michal Altrichter dell’Università Palacký di Olomouc, sottolineando la profonda dimensione spirituale della personalità di Tomas Spidlík e il continuo tradursi in pratica del suo motto “Ex toto corde” (con tutto il cuore). “Presentatio christiana” nella sua visione rappresentava un invito al dialogo con l’obiettivo di rivolgersi ai desideri più profondi dell’essere umano. Anche se non fu mai ordinato vescovo, Papa Giovanni Paolo II ha apprezzato il suo lavoro di tutta una vita e lo ha nominato cardinale nel 2003. Dal 1991 Tomas Spidlik ha vissuto e lavorato nel Centro Ezio Aletti di Roma, dove si è spento il 16 aprile 2010, all’età di 90 anni.Commemorazione a Velehrad. Lo scorso fine settimana, il Centro SS. Cirillo e Metodio di Velehrad ha ospitato una conferenza internazionale dal titolo “Il cardinale Tomas Spidlík SJ e l’Europa contemporanea”. Il programma dell’evento includeva l’apertura di due mostre relative a questo grande teologo. Un gruppo di fotografi di Modena e alcuni membri di un’associazione per la conservazione delle radici cristiane dell’Europa hanno presentato una mostra sul tema: “Ispirati a vedere la bellezza. Gli amici di Velehrad per il Cardinale Spidlík”. La pittrice Dagmar Havlickova ha presentato i suoi disegni del ciclo “La preghiera di Gesù”. Entrambe le mostre si inseriscono nel quadro del progetto: “Velehrad – centro di dialogo culturale tra Europa occidentale e orientale”, e rimarranno aperte al pubblico fino alla fine del 2012. Cirillo e Metodio: apertura dell’Anno giubilareAd aprire a Roma l’Anno giubilare dei SS. Cirillo e Metodio saranno il card. Dominik Duka, arcivescovo di Praga e presidente della Conferenza episcopale ceca, e mons. Jan Graubner, arcivescovo di Olomouc e presidente del Comitato nazionale per la preparazione del Giubileo. La solennità si celebrerà il 25 e 26 maggio nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dove la liturgia dei due fratelli slavi Cirillo e Metodio fu approvata e autorizzata, e nella Basilica di San Clemente, luogo in cui S. Cirillo è sepolto. Il programma prevede una celebrazione eucaristica e un concerto offerto dall’orchestra filarmonica Bohuslav Martinu di Zlín e dalla Hradistan band. I partecipanti avranno l’opportunità di visitare la tomba del cardinale ceco Josef Beran e saranno ricevuti in udienza da Benedetto XVI. Alle celebrazioni assisterà anche una delegazione del governo ceco guidata dal primo ministro Petr Necas. L’Anno giubilare dei SS. Cirillo e Metodio culminerà nel 2013 a Velehrad – luogo di pellegrinaggio – in occasione del 1150° anniversario dell’arrivo dei due santi nella regione della Grande Moravia.