BIBBIA E UMORISMO

Isacco figlio del riso

Convegno di Biblia su ”E Dio disse”: l’ironia nella Sacra Scrittura” “” “

"Quando si parla di libri sacri il volto, specie di chi li conosce poco, tende a farsi serio, se non serioso. Non è il solo atteggiamento da assumere, particolarmente in relazione alla Bibbia. In essa, almeno in nuce, vi è un patrimonio di ironia e di umorismo che ha fatto sorridere fino a oggi ebrei e cristiani". Ne è convinta l’associazione laica Biblia, che a Firenze organizza il convegno "E Dio sorrise. Ironia e riso nella Bibbia" (21/22 aprile), con l’intento di riscoprire "l’ironia come una delle forme inalienabili del testo biblico". Ma è possibile ridere con la Bibbia? Marta Fallani, per il Sir, ne ha parlato con Piero Stefani, biblista e vicepresidente di Biblia (www.biblia.org).

Come affrontare la Bibbia in modo ironico senza essere sarcastici?
"Bisogna distinguere cosa s’intende per ironia. Se s’intende in senso proprio, cioè come capacità di racconto e di finzione, ci sono molti aspetti ironici dentro la Bibbia. Ma c’è anche un’ironia che parte dalla Bibbia, sulla Bibbia, fatta in maniera non sarcastica, né aggressiva né irrispettosa, che è uno dei grandi modi narrativi per trasmettere il messaggio biblico. Una modalità nota al mondo ebraico come sappiamo, ma non ignota al mondo cristiano. Ridere con la Bibbia, e non della Bibbia, significa cercare un modo di comunicare, con un’attenzione anche catechistica. Se la Bibbia rappresenta gli aspetti di tutte le condizioni della vita umana, e questo è il riferimento principe nell’Antico Testamento, anche il riso ha un suo ruolo fondamentale perché nella nostra esistenza gioca una funzione senza la quale la nostra vita sarebbe grigia e incolore".

Perché l’ironia sui testi sacri riguarda più il mondo ebraico e meno quello cristiano?
"È per una ragione, io credo, molto vicina al vissuto, perché quelle storie, quei racconti fanno più parte di un ethos della cultura ebraica di quanto non lo siano nel mondo cattolico. Tant’è vero che l’ironia, il sarcasmo, l’umorismo, nel mondo cattolico sono diretti in altre direzioni, per esempio nei confronti dei preti, perché è questa una figura che fa parte dell’ethos, del vissuto del popolo, mentre le storie bibliche lo sono meno. Interessante chiedersi, per esempio, perché nel mondo protestante, dove queste storie erano presenti, vive, ci sia sempre stato un tasso di ‘seriosità’ riguardo i testi sacri almeno fino alla contemporaneità; probabilmente anche perché nella Bibbia si dice più volte che Gesù ha pianto ma non si dice mai che ha riso".

Che valore ha il sorriso nella Bibbia?
"Il ridere, il sorridere, è un linguaggio, e come ogni linguaggio è polisemico. Non a caso ci sono delle relazioni anche nella Bibbia tra ridere e irridere, tra un riso accogliente e uno no. Non tutti sanno forse che il nome Isacco ha nel suo etimo il riso. Ma che riso è quello di Sara? Se noi leggiamo le varie situazioni legate alla parola riso, vediamo che ci sono varie forme e soltanto alla fine troviamo un sorriso cordiale e corale, perché all’inizio è un sorriso sarcastico, da ‘presa in giro’. Ci sono all’interno del riso tanti significati e, quindi, come per capire la Bibbia si può fare il discorso sul linguaggio testuale o sul linguaggio dei simboli, si può fare anche un discorso sul riso e le sue valenze".