IRLANDA

Dublino dopo 80 anni

Rivissuto il Congresso eucaristico 1932 in vista di quello del 2012

Ottant’anni fa, nel 1932 Dublino ospitò il Congresso eucaristico. Per ricordare questa ricorrenza, nell’anno in cui la capitale dell’Irlanda è stata scelta come sede per il 50° Congresso eucaristico mondiale (10-17 giugno 2012), si è svolto il 23 aprile scorso un convegno dal titolo “Gathering and Remembering 1932” (Raccogliere e Ricordare il 1932) al quale hanno partecipato più di 100 persone molte delle quali parteciparono a quel Congresso. Nel 1932 il Congresso eucaristico fu celebrato in tutto il Paese sebbene gli eventi principali si svolsero a Dublino. Centinaia di persone raggiunsero la città per dare il loro benvenuto al Legato Pontificio che all’epoca fu il card. Lorenzo Lauri e per l’occasione Dublino fu rivestita di decorazioni e tutti gli uffici pubblici furono illuminati nella notte per tutta la durata del Congresso. Al convegno del 23 aprile, sono state raccontate storie e ricordi di quell’evento. Per Sir Europa vi ha partecipato Angelo Bottone. I ricordi dei bambini di allora. I partecipanti, all’epoca tutti giovanissimi, hanno ricordato l’atmosfera gioviale che accompagnò l’intera durata del Congresso. La città, specialmente nei suoi quartieri più tristi e poveri, era stata trasformata in un tripudio di colori: bandiere, fiori, nastri, altarini. Tutto era stato preparato per impressionare le migliaia di visitatori stranieri e per celebrare una occasione così importante. Suor Josephine Bourke, oggi novantenne, partecipò alla messa dei bambini. “Rimanemmo in città quella sera e, cosa inusuale per il tempo, ci portarono in giro a vedere i monumenti illuminati, i quartieri decorati. In cielo una scritta luminosa recitava Gloria in excelsis Deo. Per una notte la città era di tutti ed anche i bambini potevano passeggiare tranquillamente in un clima festoso”. Il cardinale Lorenzo Lauri, Legato Pontificio, arrivò in nave accolto da una flotta aerea che viaggiava formando una croce. Dal porto fino al centro della città percorse nove miglia attraversando due interminabili file di scolari, circa trentaseimila bambini. La profonda religiosità della popolazione irlandese colpì i molti vescovi e partecipanti stranieri. Si trattò di una avvenimento colmo di fede ma anche di una gioia che ancora traspare nei racconti di quanti allora erano piccoli. “Nel 1932 avevo undici anni ed ero una discola – ricorda suor Monica McMahon – durante la recita del rosario al Phoenix Park mi alzai in piedi e gridai al mondo intero: ‘Quello è il nostro parroco, è un sant’uomo!’. Mia sorella, imbarazzata, mi zittì immediatamente”.La voce del tenore McCormack. Il Congresso del 1932 fu un evento di popolo che coinvolse non solo la città di Dublino ma anche l’Irlanda rurale. Paddy Dowling, ora canonico della Cattedrale di Dublino, all’epoca aveva poco più di tre anni. “Abitavamo ad una quarantina di chilometri dalla capitale e non avevamo la radio. Tutti cercavano di andare in città. Mio padre svuotò il furgoncino che usava per lavoro e lo riempì di gente. Durante la messa mio padre mi diceva: ‘Guarda, quello è John McCormack. Non lo dimenticare, non lo dimenticare!’ e da allora è rimasto scolpito nella mia memoria”. Panis Angelicus cantata durante l’offertorio da John McCormack, il più famoso tenore irlandese, è un ricordo vivo in tutti i veterani. La voce di McCormack commosse non solo la folla immensa che si era radunata al Phoenix Park, probabilmente mezzo milione di persone, ma raggiunse l’intero Paese grazie ad una nuovissima struttura di trasmissione radiofonica che poi sarebbe diventata la radio nazionale.Le implicazioni politiche. Durante l’evento commemorativo un documentario con registrazioni originali ha mostrato la valenza non solo religiosa ma anche politica del Congresso del 1932, sottolineando elementi che i partecipanti, vista la loro giovane età, nel 1932 non potevano cogliere. Dopo una feroce guerra civile, il Congresso fornì all’Irlanda che da poco aveva conquistato l’indipendenza l’opportunità per mostrare al mondo intero unità ed efficienza. Il partito Fianna Fail, i cui leader erano stati scomunicati durante la guerra civile, era da poco al potere con un governo di minoranza e colse l’occasione per riconciliarsi con la Chiesa Cattolica. Gli storici riconoscono che l’identità cattolica del nuovo Stato irlandese, poi espressa nella costituzione del 1937, ha proprio nel Congresso del 1932 un momento fondativo. Tra i partecipanti c’era Liam Cosgrave, oggi novantaduenne, già primo ministro e figlio di William T Cosgrave, primo presidente del nuovo Stato. “Ricordo di aver camminato per chilometri per andare alla messa dei bambini. Tutto era stato organizzato alla perfezione, con un grande dispiegamento di militari e della Garda (polizia). Un mare di volti uniti in un movimento meraviglioso che creò un’ottima opinione del nuovo Stato irlandese”. Il Congresso eucaristico Internazionale di quest’anno avrà un tono ed una valenza diversi, visti i cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi decenni ed i delicati rapporti che intercorrono al momento tra la Repubblica d’Irlanda e la Chiesa Cattolica. Avrà un carattere internazionale (sono infatti attese 25mila persone al giorno in rappresentanza di 100 Paesi) e prevede un programma di 160 eventi con una sezione speciale dedicata ai giovani dai 18 ai 25 anni.