CHIESE IN BREVE
Germania: settimana per la vitaUna celebrazione ecumenica svoltasi il 21 aprile presso il Duomo di Frisinga ha segnato l’inizio della Settimana per la Vita in tutta la Germania, organizzata dalle Chiese cattolica ed evangelica. Il tema è “Impegnati per la vita: con tutte le generazioni” e numerose manifestazioni si svolgeranno nelle comunità, nelle chiese e nelle accademie fino al 28 aprile per offrire spunti ed esempi concreti di convivenza tra le generazioni. “La promozione delle famiglie può avvenire solo se si riconosce il principio per cui la società ha un obbligo imprescindibile verso la famiglia”, ha affermato durante l’omelia il card. Reinhard Marx, vescovo di Monaco-Frisinga e presidente della Commissione della Conferenza episcopale tedesca per le questioni sociali. Il card. Marx ha inoltre definito la famiglia come “fonte determinante di vita per la società, per la cultura e l’istruzione”, chiedendo al mondo politico un atteggiamento più favorevole. Heinrich Bedford-Strohm, vescovo evangelico della Baviera, ha sottolineato la realtà delle nuove situazioni di convivenza nella società di oggi: “Questi cambiamenti vengono talvolta deplorati, ma in realtà si tratta di una grande opportunità”, ha detto il vescovo, nel rallegrarsi anche per le numerose iniziative presentate a Frisinga per la Settimana per la vita.Ungheria: nuove regole sull’educazione religiosaSono iniziati i colloqui tra il governo e le Chiese in Ungheria sull’organizzazione dell’educazione religiosa, che sarà proposta facoltativamente durante le normali ore di lezione a partire da settembre 2013, in base alle nuovi leggi sulla pubblica istruzione. Le regole, secondo le quali gli alunni dovranno frequentare una lezione di etica alla settimana o scegliere l’educazione religiosa organizzata dalla Chiesa, varranno per tutte le scuole elementari. L’etica potrà essere insegnata nelle scuole da insegnanti che abbiano svolto un tirocinio formativo di 60 ore. L’educazione religiosa, invece, sarà affidata a insegnanti della Chiesa e catechisti esterni alla scuola. I genitori potranno scegliere tra le lezioni offerte da varie Chiese ungheresi ufficiali. Kornel Papp, direttore dell’Ufficio istruzione della Chiesa riformata ungherese, ha dichiarato al quotidiano “Magyar Nemze” che i colloqui con la segreteria di Stato per l’istruzione hanno riguardato le questioni pratiche relative all’organizzazione dell’educazione religiosa. Le linee guida dovrebbero essere pronte entro l’estate.Slovacchia: chiesa cattolica su programma governoPreparare il piano nazionale a sostegno della famiglia e la norma costituzionale sulla protezione del matrimonio; assicurare pari finanziamento agli istituti sanitari, educativi e sociali indipendentemente dalla loro appartenenza; aumentare il numero minimo di ore settimanali dedicate all’insegnamento della religione; contribuire economicamente alla conservazione dei monumenti storici e culturali di proprietà della Chiesa. Sono solo alcuni dei suggerimenti proposti ufficialmente dalla Conferenza episcopale slovacca per contribuire alla preparazione del programma del nuovo governo. L’offerta di collaborazione è il frutto della recente tavola rotonda svoltasi tra i rappresentanti di diverse istituzioni e i deputati di Direzione-Social democrazia, il partito che ha vinto le elezioni politiche di marzo. Il presidente della Conferenza episcopale slovacca, mons. Stanislav Zvolenský, ha espresso l’auspicio che “ogni passo del nuovo governo possa contribuire allo sviluppo umano integrale” prendendosi cura della persona “in ogni sua dimensione”. Secondo il vescovo, la protezione della vita dalla nascita alla morte naturale, il sostegno alla domenica non lavorativa e la protezione del diritto all’obiezione di coscienza “possono beneficiare l’intera società”.Ucraina: no sacerdoti e giornalisti nei tribunaliI deputati del parlamento ucraino hanno stabilito quali categorie di persone non potranno essere interrogate in qualità di testimoni, per tutelare le eventuali informazioni ricevute durante l’esercizio delle loro attività professionali. In particolare si è deciso che oltre agli avvocati, ai notai, e ai rappresentanti delle vittime o dei ricorrenti, anche i sacerdoti e i giornalisti non potranno testimoniare in tribunale sulla base delle informazioni confidenziali di cui vengono a conoscenza. Il testo dell’Articolo 65 del Codice penale ucraino è stato approvato con 259 voti a favore. Di conseguenza, i sacerdoti non saranno chiamati a deporre in giudizio sulle informazioni apprese durante la confessione e i giornalisti sulle notizie confidenziali di carattere professionale comunicate agli stessi con l’obbligo di non divulgazione. Secondo il sito internet http://liga.net, tali figure possono essere esonerate dal dovere di deporre per mantenere il segreto professionale. L’esenzione deve essere data in forma scritta e firmata dalla persona che li ha resi depositari delle informazioni riservate in questione.