CHIESE IN BREVE
Inghilterra: piano triennale Conferenza episcopaleSi chiama "National Vocations framework" ed è il piano triennale che la Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles ha promosso allo scopo di aiutare i giovani a scoprire la loro vocazione. L’annuncio è stato dato da padre Christopher Jamison, direttore dell’Ufficio nazionale per le vocazioni, nell’ambito dell’assemblea annuale dei vescovi che si è svolta a Leeds dal 23 al 26 aprile. Il progetto si ispira alla domanda posta da Benedetto XVI ad adolescenti e studenti universitari durante il suo viaggio del 2010 in Inghilterra: "Che tipo di persona vorreste essere?". Per dare una risposta a tale quesito il "National Vocations framework" darà, ad ogni giovane cattolico che lo desideri, la possibilità di far parte di un gruppo di discernimento e di avere, in parrocchia, una guida spirituale che lo aiuti a trovare la sua vocazione. "La Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles si concentrerà così sui giovani spesso criticati ingiustamente dai media", ha detto l’arcivescovo di Southwark e vicepresidente della conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, mons. Peter Smith, ricordando che tremila giovani hanno incontrato il Papa durante il suo viaggio e altri ottomila si sono riuniti per un festival lo scorso mese. Alla plenaria di Leeds ha partecipato per la prima volta, anche il nunzio apostolico, mons. Antonio Mennini, che nel suo discorso ha ribadito la necessità del dialogo con il mondo secolarizzato come anche della collaborazione con ebrei e musulmani nel campo della difesa della vita e del matrimonio. Dal nunzio è giunta anche l’esortazione ai vescovi a sostenere con generosità l’Ordinariato personale di Nostra Signora di Walsingham, avviato nel 2011 dal Papa per consentire agli anglicani di diventare cattolici mantenendo elementi della loro liturgia. Non sono mancate, poi, parole di apprezzamento per la Regina, che festeggia quest’anno 60 anni di regno: "In tutto quello che fa, soprattutto nei suoi messaggi di Natale, dimostra la fede cristiana che la ispira" ha detto il nunzio.Ucraina: omaggio al metropolita SheptytskyiLa Camera dei Comuni del Canada ha espresso unanime riconoscimento per l’attività svolta durante la seconda guerra mondiale dal metropolita Andrey Sheptytskyi (18651944), ex presidente della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), indicandola come esempio "di impegno a favore dei diritti umani fondamentali". La proposta di rendere omaggio all’attività del leader della più grande comunità religiosa dell’Ucraina occidentale è stata sottoposta al Parlamento da Jason Kenney, ministro per la cittadinanza, l’immigrazione e il multiculturalismo del Canada. I membri del Parlamento canadese hanno sottolineato che "nel periodo più buio della storia d’Europa, durante lo sterminio di massa degli ebrei e l’occupazione nazista, il metropolita Shetytskyi nelle sue omelie condannò con fermezza la violenza: ‘Non uccidere’". Grazie ai suoi sforzi, più di 160 ebrei furono salvati. Uno di loro era presente alla sessione della Camera dei Comuni in cui è stata accolta la proposta. Repubblica Ceca: vescovi su decisione CeduLa Conferenza episcopale ceca si unisce alle voci di critica dei rappresentanti delle Chiese e delle organizzazioni religiose d’Europa nei confronti della sentenza n. 2330/09 emessa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) il 31 gennaio. La Corte aveva infatti condannato lo Stato della Romania per aver respinto, conformemente alle leggi in vigore nel Paese, la richiesta d’iscrizione dell’associazione "Păstorul cel Bun", che era stata istituita su iniziativa di diversi membri del clero e laici della Chiesa ortodossa rumena senza l’approvazione della gerarchia e in violazione al regolamento interno della Chiesa ortodossa rumena. "In contraddizione con la pratica delle corti, la Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo ha preferito avallare il diritto di un’associazione anziché il diritto della Chiesa ortodossa rumena a gestire autonomamente le proprie questioni interne", si legge nella dichiarazione, che puntualizza anche come "senza rispetto per la gerarchia ecclesiale il ministero della Chiesa non avrebbe senso". La Conferenza episcopale ceca si augura che la Cedu riesamini il caso, e che tutti gli aspetti siano presi "in debita considerazione".Slovacchia: ritrovamenti archeologici ai Musei vaticaniI Musei Vaticani stanno progettando la realizzazione di una mostra di ritrovamenti archeologici slavi provenienti dalla Slovacchia. "L’idea è nata l’anno scorso dopo l’incontro tra il nostro ambasciatore presso la Santa Sede, Jozef Dravecký, i rappresentanti del Ministero della cultura della Repubblica Slovacca e il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci", spiega Matej Ruttkay, dell’Istituto archeologico di Nitra, sottolineando che i ritrovamenti di Bojna costituiscono "un’importante prova dell’inizio del cristianesimo in Europa". Secondo il sito internet www.sita.sk, la mostra dovrebbe svolgersi nel 2013 nelle Stanze di Raffaello in occasione del 1150° anniversario dell’arrivo dei santi Cirillo e Metodio nella regione della Grande Moravia. I visitatori avranno l’opportunità di vedere placchette antiche e campane risalenti al IX secolo, oggetti di uso comune decorati con croci e preziosi documenti storici. "Lo scenario della mostra è già stato delineato e inviato alle autorità dei Musei Vaticani. Quest’anno ci occuperemo di studi architettonici – ha concluso Matej Ruttkay – e stiamo ora aspettando l’approvazione finale della mostra".