L’Ue in breve

Commissione Ue, ridurre i costi della banda larga"L’internet ad alta velocità sta alla base di tutti i settori dell’economia e sarà la spina dorsale del mercato unico del digitale. Ogni 10% di aumento della penetrazione della banda larga genera una crescita economica compresa fra l’1% e l’1,5%" del Pil, secondo la Commissione Ue, che ha lanciato nei giorni scorsi una consultazione pubblica su "come ridurre i costi di creazione di nuove reti" ad alta velocità su scala comunitaria. La Commissione intende soprattutto "esplorare le modalità per ridurre i costi legati all’ingegneria civile, quali gli scavi sulla rete stradale per la posa di cavi di fibra ottica, che possono rappresentare fino all’80% del costo totale". L’intento sarebbe di ridurre il costo degli investimenti in banda larga del 25% e di conseguenza il prezzo finale all’utenza. Per questa ragione "si chiede un contributo a tutti i soggetti interessati pubblici e privati, fra cui ad esempio il settore delle telecomunicazioni e delle società di servizi pubblici, gli investitori, le autorità pubbliche e i consumatori". Neelie Kroes, vice presidente dell’Esecutivo, ha dichiarato: "Dobbiamo ridurre i costi di infrastruttura connessi con lo sviluppo di reti a banda larga se vogliamo diffondere" tali servizi in tutta Europa. La Commissione raccoglie interventi e opinioni su: ostacoli agli investimenti nell’infrastruttura per la banda larga, modi per migliorare l’uso delle infrastrutture esistenti, coordinamento degli interventi di ingegneria civile, predisposizione dei nuovi edifici alle infrastrutture per internet ad alta velocità. La consultazione pubblica resterà aperta fino al 20 luglio. Europarlamento: imprese sociali e cooperative"È tempo che l’Europa conferisca all’imprenditorialità sociale il giusto riconoscimento all’interno delle politiche economiche dei singoli Stati membri". Questo il messaggio lanciato dall’eurodeputato Heinz K. Becker, relatore per l’iniziativa sull’impresa sociale al Parlamento europeo, intervenuto nel corso della conferenza "Le cooperative sociali in Europa e l’iniziativa sull’impresa sociale" svoltasi il 24 aprile presso il Comitato economico e sociale Ue. "Le cooperative non licenziano, non delocalizzano, sono utili all’occupazione e al welfare e va sottolineato che nel corso della crisi economica in atto hanno dato prova di coesione sociale e sviluppo del territorio", ha rilevato l’europarlamentare Patrizia Toia, che ha portato il tema dell’economia sociale all’interno del dibattito parlamentare. "È importante che il 2012 sia stato proclamato dalla Nazioni unite quale Anno internazionale delle cooperative perché occorre sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul ruolo ricoperto dalle imprese sociali all’interno dei singoli stati", ha incalzato Nieves Fernandez Tagarro, vice presidente del gruppo cooperativo El Yate. Un esempio? "Nel primo trimestre del 2012 in Italia sono state chiuse 25mila imprese, mentre sono sorte mille nuove cooperative sociali", ha rilevato Giuseppe Guerini, presidente di Federsolidarietà. Il dibattito si è concentrato sulle prossime sfide nel settore, che saranno anzitutto in campo legislativo mancando una complessiva regolamentazione sull’imprenditorialità sociale.Istituto universitario europeo: "The State of the Union"Economia, geopolitica, energia: sono i tre temi delle sessioni in cui si articolerà la seconda edizione della conferenza "The State of the Union" organizzata per il 9 e 10 maggio dall’Istituto universitario europeo, organismo dell’Ue con sede a Firenze. Sarà il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, nel cuore della città italiana, ad accogliere relatori e partecipanti provenienti da tutta l’Unione. "Lo scopo della conferenza è quello di riunire personalità di alto profilo, rappresentanti le istituzioni europee e nazionali, e il mondo accademico ed economico, per dar vita a un dibattito – affermano i promotori – sullo sviluppo e il futuro" comunitari. Tra i relatori figurano: il presidente della Commissione José Manuel Barroso; il presidente del Consiglio italiano Mario Monti; Olli Rehn, commissario Ue per gli affari economici; Michel Barnier, commissario per il mercato interno; Tony Barber, del "Financial Times"; Jean-François Cirelli, presidente di Gaz de France-Suez; Barry Eichengreen, docente di economia alla Berkeley University; Anne-Marie Slaughter, professore di politica e affari internazionali alla Princeton University. Le tre sessioni di lavoro saranno intitolate rispettivamente: "Una Governance economica per l’Unione europea"; "L’Ue in un nuovo mondo"; "La politica energetica nell’Unione europea". Per informazioni: www.eui.eu.