TERREMOTO ABRUZZO
Venerdì 11 maggio a Onna l’inaugurazione per iniziativa di Giustino Parisse
Un "luogo della memoria" con un frutteto, una biblioteca, un piccolo museo della civiltà contadina. Lo ha realizzato a Onna, uno dei centri maggiormente colpiti dal terremoto che nel 2009 devastò l’Abruzzo, il giornalista Giustino Parisse, che quel 6 aprile sotto le macerie perse il papà e i due figli. Venerdì 11 maggio, alle 18.30, l’inaugurazione del frutteto, che si raggiunge dopo 300 metri da percorrere su una strada bianca, via delle Massale.
Quaranta alberi. "Ho fatto costruire una casa, a mie spese, al centro di un vasto appezzamento di terreno che era di mio padre", racconta al Sir il giornalista. E su quel terreno sorge il frutteto, nel quale vi sono 40 alberi, uno per ogni vittima di Onna, ma che vuole far memoria di tutti i morti del sisma. "È un frutteto a forma di cuore spiega Parisse con alberi di diverso tipo: ci sono ciliegi, peri, meli, aranci, limoni e un olivo". Nella casa trova poi spazio la biblioteca personale di Parisse, 6 mila volumi e diversi documenti sulla storia di Onna, mentre è in corso di allestimento pure "un piccolo museo della cultura materiale in memoria di mio padre, che era contadino". Il terreno è privato, ma il giornalista si dice disposto a ospitare quanti sono interessati a visitare la biblioteca e il museo, così come intende organizzare nella tenuta iniziative culturali per piccoli gruppi.
Date significative. "Qui andrò ad abitare con quel che resta della mia famiglia, mia moglie e mia mamma, in attesa che venga ricostruita la casa che avevo nel paese", precisa Parisse, che ora vive in una casetta di legno (i Map, moduli abitativi provvisori) come gli altri superstiti di Onna, certo che i tempi della ricostruzione non saranno brevi, "più vicini ai 10 che ai 5 anni", ma pure che un domani tutto questo resterà come luogo del ricordo. Frattanto, già la data scelta per l’inaugurazione del frutteto fa memoria "di mia figlia, che l’11 maggio avrebbe compiuto 19 anni, mentre nella settimana tra il 7 e il 15 agosto, nella quale mio figlio ne avrebbe compiuti 21, organizzerò delle serate culturali". Poi conclude con tristezza: "Tutto questo lo faccio per andare avanti… è dura… è molto dura".