TERREMOTO

Dal Sud al Nord

Iniziative di solidarietà di diocesi, parrocchie e associazioni

È all’insegna dei gemellaggi la solidarietà delle diocesi italiane verso le comunità colpite dal terremoto. Mentre continuano i conti della colletta che si è tenuta il 10 giugno: raccolti circa 74 mila euro a Lodi, 120 mila a Novara, 60 mila a Perugia-Città della Pieve, 15.750 a Volterra, 15.150 ad Ariano Irpino-Lacedonia.

Formula vincente. "Dopo questa prima doverosa azione – racconta il delegato regionale della Caritas Toscana mons. Renzo Chesi, riferendosi alla colletta – le diocesi si chiedono: ora che cosa facciamo? L’esperienza ormai collaudata negli anni ha trovato la risposta nei gemellaggi". Una "formula vincente" già in occasione del terremoto del Friuli, "rivissuta con il terremoto de L’Aquila", nella consapevolezza che "più il gemellaggio è voluto dalle due parti e più è proficuo". Per rinnovare questa forma di vicinanza anche con l’Emilia Romagna, alle diocesi toscane "sono state affidate le parrocchie di Concordia, San Possidonio, Fossa e Vallalta, nella diocesi di Carpi". Dieci parrocchie a Nord di Carpi sono state gemellate con le diocesi siciliane, altre a Sud con la Caritas della Campania e così via.

Accompagnare le realtà colpite. "Le delegazioni Caritas – spiega don Andrea La Regina, responsabile dell’Ufficio macroprogetti di Caritas italiana – stanno preparando una forma di gemellaggio fra la delegazione e una zona particolare delle diocesi colpite dal terremoto. Il gemellaggio si presenta come una forma di accompagnamento delle realtà colpite". Gli interventi riguarderanno "aiuto per la mappatura dei bisogni nei vari territori, capacità di sostenere i centri d’ascolto, possibilità d’incontrare le persone nelle tendopoli". Dalla Liguria e dalla Sardegna le Caritas diocesane sosterranno le zone terremotate del bolognese, in particolare Cento, San Giovanni in Persiceto, Galliera e Poggio Renatico, segno anzitutto di "fraternità e comunione".

Sostegno ai malati e allo sport. "Oltre alla giornata di raccolta promossa dalla Cei – racconta Carlo Mele, direttore della Caritas di Avellino – stiamo organizzando piccole iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi finalizzate a preparare un nostro impegno sulle zone colpite. L’associazione ‘Babbà al rum’, opera segno della Caritas di Avellino, ha preso contatti per intervenire economicamente a favore di persone malate di cancro in nuclei familiari poveri, residenti nelle zone del modenese interessate dal terremoto". Sempre in Campania, da segnalare l’iniziativa della società "Benevento Calcio", che ha fatto pervenire, tramite la Caritas diocesana di Benevento, alla Caritas di Reggio Emilia vestiario sportivo e attrezzature per giocare a pallone: sono state donate tute, casacche, magliette, borse mediche e asciugamani, segno e augurio affinché presto tutto possa tornare alla normalità, anche attraverso la pratica dello sport.

Non dimenticare L’Aquila. Dalla Sicilia, oltre a iniziative di solidarietà, raccolta fondi e invio di volontari per il terremoto del Nord Italia, viene però un ricordo e un impegno anche per l’emergenza dell’Abruzzo, non ancora conclusa. "Nell’economia delle forze disponibili – nota il direttore della Caritas di Noto, Maurilio Assenza – noi stiamo tentando di non dimenticare i fratelli di L’Aquila e continuiamo lì un gemellaggio fatto di fraternità, di visite reciproche, di condivisione nella ricerca di una testimonianza del Vangelo oggi".

Non solo l’Emilia. Mentre la Lombardia ricorda come questo disastro non abbia colpito solo l’Emilia, ma pure Lombardia e Veneto. "In Lombardia – evidenzia mons. Achille Bonazzi, responsabile regionale e della diocesi di Cremona per i beni culturali ecclesiastici – non solo Mantova è interessata, ma anche Cremona e, parzialmente – con cinque chiese lesionate – pure Brescia". Il vescovo di Cremona, mons. Dante Lafranconi, sta incontrando le comunità parrocchiali che hanno le chiese inagibili e domenica prossima, 22 luglio, sarà a Casalmaggiore, dove il duomo è chiuso al culto per l’instabilità della lanterna sopra la cupola e per la caduta d’intonaci e laterizi. Caritas ambrosiana, dopo il 29 maggio, ha messo a disposizione 50 mila euro e inviato tra l’altro alla diocesi di Mantova 1.500 kit igienico sanitari, 150 kit di vestiario intimo e 104 brande.

Dalla Romagna campi scuola e partite benefiche. In prima linea negli aiuti pure le diocesi romagnole. A Cesena, tra le altre iniziative, il servizio diocesano per la pastorale giovanile ha promosso due campi rivolti a giovani: il primo, dal 22 al 27 luglio, sarà nella parrocchia di Crevalcore (diocesi di Bologna), per animare il centro estivo; il secondo, dal 19 al 24 agosto, è un campo di lavoro e servizio nella parrocchia di Vallalta, diocesi di Carpi. Infine Imola, che nei giorni sorsi ha visto scendere in campo, allo stadio comunale "Romeo Galli", la Nazionale italiana ristoratori e lo Jus Bologna asd-Toghe nel pallone, per una partita di calcio i cui proventi (come pure quelli del buffet che ha fato seguito all’incontro) sono stati destinati a fronteggiare i bisogni di famiglie e imprese.

(3 – continua)