LIBERTÀ RELIGIOSA

Un patrimonio di tutti

L”’Osservatorio” italiano sulle persecuzioni in Nigeria e in altri Paesi

"Come aiutare i cristiani della Nigeria, da qualche tempo oggetto di violentissimi attacchi da parte dei fondamentalisti di Boko Haram, che hanno già mietuto centinaia di vittime colpendo le chiese la domenica o girando di casa in casa dei cristiani, uccidendoli senza pietà?". È la domanda cui ha cercato di rispondere l’incontro promosso oggi a Roma, presso la sala della stampa estera, da parte dell’"Osservatorio della libertà religiosa", istituito congiuntamente dal ministero degli Esteri e dal Comune di Roma. Presenti il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, il vice-presidente della Camera, Maurizio Lupi, l’incaricata del ministero per le Missioni Umanitarie, Margherita Boniver, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il coordinatore dell’Osservatorio, Massimo Introvigne, che ha aperto l’incontro ricordando la situazione che in questi ultimi tempi si è sviluppata in Nigeria. "I cristiani sono numerosi, non si può ucciderli tutti ma siamo di fronte a una strategia di pulizia radicale, già sperimentata in Iraq – ha detto – che è quella di rendere così pericoloso essere cristiano che in numero sempre maggiore i cristiani s’inducono ad emigrare".

Un patrimonio di tutti. Il ministro Giulio Terzi ha sottolineato che l’azione italiana per contrastare la violenza contro i cristiani si fonda su una "forte azione diplomatica nell’ambito delle Nazioni Unite e dell’Unione europea, insieme a un’azione sul campo focalizzata in questo momento sulla Nigeria, volta al sostegno al dialogo tra le parti da un lato e alla formazione del personale amministrativo e di polizia dall’altro, perché si sviluppi insieme un’azione sia culturale sia di prevenzione degli attacchi". Terzi ha anche sottolineato che questi eventi "non sono solo attacchi fini a se stessi, ma rispondono spesso a una strategia mirata a suscitare conflitti, facendo innalzare la tensione nell’area, provocando le minoranze e spaccando il Paese". A suo avviso si tratta di una questione ormai "urgente e gravissima a cui le realtà internazionali sono chiamate a far fronte. Sul piano dell’Unione europea, l’Italia ha voluto farsi promotrice di una task force sulla libertà di religione, tenendo presente il principio sul quale ha spesso insistito il papa Benedetto XVI che la libertà religiosa non è solo un patrimonio dei cristiani e dei credenti, ma è patrimonio di tutti i popoli della terra".

Leadership italiana. Ancora Massimo Introvigne ha sottolineato che per questa azione di sensibilizzazione su scala internazionale "c’è indubbiamente una leadership italiana. L’Italia, con alcuni altri Paesi, si muove con energia perché in tutte le forme di cooperazione anche economica si metta una clausola o una condizione che faccia riferimento alla protezione delle minoranze religiose. L’Italia poi non si limita ad attendere i tempi talora purtroppo lunghi delle organizzazioni internazionali, ma avvia anche iniziative di cooperazione bilaterale, soprattutto sul piano della formazione dei funzionari amministrativi e delle forze dell’ordine per la protezione degli obiettivi sensibili e ahimè le chiese sono diventate obiettivi sensibili. Qui l’Italia ha delle eccellenze nelle sue forze di sicurezza internazionalmente riconosciute che possono essere messe a disposizione di Paesi amici non con una idea paternalistica di sostituirsi alle forze dell’ordine locale, ma semplicemente di aiutarle. Il successo di questa leadership italiana dipende dalla possibilità di coinvolgere altri Paesi. Le cose funzionano se si costruisce una rete di Paesi che possano intervenire congiuntamente".

Aiuto doveroso e anche prevenzione. Il coordinatore dell’Osservatorio ha anche sottolineato l’utilità di questo genere di azione: "Dobbiamo convincere anche i governi e la politica che non si tratta di regali ma di spese necessarie. In Gran Bretagna grande allarme ha suscitato l’annuncio dei servizi di sicurezza che in Mali si starebbero addestrando i terroristi intenzionati a colpire durante le Olimpiadi di Londra. Questo mostra che spendere dei soldi anche per tenere sotto controllo la situazione del terrorismo ultrafondamentalista in Africa non è soltanto il doveroso aiuto che diamo agli africani ma previene anche il terrorismo a casa nostra". Maurizio Lupi ha esortato "l’Occidente a non essere indifferente di fronte alla persecuzione in atto verso i cristiani in diversi Paesi" e ha rimandato al sito internet fermiamolastragedeicristiani.it. Secondo Margherita Boniver, "gli attacchi ai cristiani rappresentano la punta dell’iceberg di una strategia che punta a islamizzare vaste zone dell’Africa". Infine, Gianni Alemanno ha ricordato come nacque l’Osservatorio, promesso al Papa nel 2009 in occasione di una visita in Campidoglio.