GIORNALI FISC

L’opinione del territorio

Gli editoriali delle testate cattoliche

Fisc

Le Olimpiadi, la crisi, l’attualità politica, l’Ilva e l’impegno per la salvaguardia del creato… Sono alcuni degli argomenti di cui parlano gli editoriali dei settimanali diocesani aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) in uscita in questi giorni. Molte testate hanno già sospeso le pubblicazioni per la pausa estiva, anche se continuano ad aggiornare il proprio sito Internet. Proponiamo una rassegna degli editoriali giunti in redazione.

Olimpiadi. "Dalle Olimpiadi un messaggio di speranza per affrontare i problemi". È il titolo che accomuna molti editoriali dedicati ai Giochi olimpici di Londra e all’attuale momento di crisi che vivono i Paesi dell’Unione europea. "Per il mondo sportivo e non solo – osserva Vincenzo Finocchio, direttore dell’Appennino Camerte (Camerino-San Severino Marche) -, questo è senz’altro l’evento mediatico più seguito al mondo. (…) Ai Giochi aderiscono 204 Paesi, un numero ben superiore a quello degli Stati membri dell’Onu che sono solo 193". Giuseppe Lonia, direttore della Scintilla (Messina), sottolinea che "lo spirito olimpico invita a sperare. Perché l’impegno e la fiducia olimpici poggiano sulle persone concrete, sugli sforzi, sul cimento atletico (…). E questo è quello che conta. La festa non cancella i problemi, ma permette di affrontarli con miglior vigore. Per l’Europa questo è un messaggio importante". Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia), prende spunto dalle Olimpiadi per riflettere sulla situazione economico-politica italiana ed europea. "L’Italia – dice Tosello – sembra non capire ancora la gravità del momento, tanto che assistiamo al balletto delle elezioni anticipate e alla farsa della nuova legge elettorale (…). Strani calcoli, che riconfermano l’autoreferenzialità degli attuali schieramenti ed esponenti, frenano a dismisura un’evoluzione indispensabile della classe politica, che miri davvero ad affrontare i problemi della gente, anziché estraniarsi da essi. Tra le tante medaglie che auguriamo agli azzurri a Londra, osiamo sperarne una – in maggiore saggezza – per tutti i nostri politici, a Roma e …dintorni".

Crisi, politica e società. La crisi e i suoi effetti continuano a tenere banco sulle testate diocesane. La Guida (Cuneo) rileva come "dopo mesi d’incertezze e di divisioni, una voce si è alzata chiara in difesa dell’euro, quella della Bce e del suo presidente, Mario Draghi. Sarebbe finalmente una buona notizia, se non fosse che è una voce levatasi nel deserto e nell’incertezza della politica europea". Per quanto riguarda la situazione italiana, secondo Lauro Paoletto, direttore della Voce dei Berici (Vicenza), "per tornare a pensare con coraggio ed entusiasmo al proprio futuro il Paese ha bisogno della famiglia, che rimane un riferimento fondamentale, a patto però che esca dalla condizione di solitudine in cui la politica l’ha relegata". Bruno Cappato, direttore della Settimana (Adria-Rovigo), ribadisce che "passione per il proprio Paese è condividere – al di là di alcune rivendicazioni particolari – l’importanza del bene comune e la sua priorità". Bruno Cescon, direttore del Popolo (Concordia-Pordenone), invita a "liberare la mente da pensieri gravosi", almeno durante "il tempo di riposo e di ferie". Per Amanzio Possenti, direttore del Popolo Cattolico (Treviglio), "occorre razionalizzare meglio le nostre scelte, evitando di pensare che ‘tra poco torneremo come prima…’. Ma sarà un ‘prima’ del tutto inedito e ricco di scogli". Guglielmo Frezza, direttore della Difesa del Popolo (Padova), si sofferma sugli ultimi dati resi noti dall’Istat sulla presenza di cittadini stranieri in Veneto, da cui emerge che questi "preferiscono tornare a casa propria". Ma dal Veneto, nota Frezza, "sono tornati a partire anche migliaia di nostri giovani (…). In due parole: non solo non attiriamo più, ma perdiamo risorse preziose". Marino Cesaroni, direttore di Presenza (Ancona-Osimo), guarda alla "situazione politico-amministrativa della città dorica". E annota: "È scoccata l’ora di assumerci, ognuno, il livello di responsabilità che ci compete. Se ai cittadini è richiesto un senso di appartenenza più marcato per evitare che si creino plaghe di degrado, a chi li rappresenta è richiesto il coraggio di ritornare a casa per permettere ad altri di assumersi le responsabilità del momento". Roberto Pensa, direttore della Vita Cattolica (Udine), commenta la decisione della Giunta regionale di "cambiare orientamento" in materia di riforma sanitaria. "Di fronte a motivi fondati e documentati – afferma Pensa -, cambiare idea è segno d’intelligenza, sensibilità e coraggio. (…) La politica ha saputo guardare le situazioni concrete, ha ascoltato le voci dei professionisti che lavorano nella sanità sul territorio e i Comuni che sovrintendono i servizi sociali. E ne ha tratto le debite conseguenze".

Ilva e salvaguardia del creato. Sui giornali Fisc spazio, infine, ad alcune riflessioni sul "problema della custodia del creato". "Il tema – evidenzia Elio Bromuri, direttore della Voce (Umbria) – diventa sempre più profondo e angosciante. Si ricordino, tra tutti, i problemi dei rifiuti e degli incendi tossici, e ora l’Ilva di Taranto, dove sembra impossibile mettere insieme la vita e la salute con il necessario lavoro e il salario per vivere. (…) Il tragico è che certe cose si vengono a scoprire come fossero nate ieri, quando invece è da decenni, e forse da qualche secolo, che si continua a trattare la natura come semplice oggetto di manipolazione e di sfruttamento senza considerare che anch’essa è creatura di Dio e merita rispetto". Per questo, conclude Bromuri, è necessario "un compito educativo", come ricordano i vescovi italiani nel messaggio per la Giornata per la salvaguardia del creato (1° settembre) e Benedetto XVI nell’enciclica "Caritas in veritate": tale "compito" deve mirare a considerare che "l’ambiente naturale non è una materia di cui disporre a piacimento".