FATTI DI SPERANZA
Il piccolo cinese abbandonato, l’affetto di un camionista e delle famiglie di Fermo
C’è una notizia, tra le cronache di questi giorni, che merita un’attenzione particolare. All’alba di un lunedì di agosto un bambino di quattro anni, cinese, è stato abbandonato lungo la strada statale adriatica all’altezza di Porto San Giorgio. Particolare non insignificante: il bambino è cieco. Ha un occhio di vetro, quello destro, e l’altro offuscato dalla cataratta. Il piccolo è stato trovato da un camionista: tremava come una foglia e piangeva. In mano – ha raccontato l’uomo – aveva una merendina, l’aspetto e i vestiti erano ben curati. "Era profumatissimo – ha raccontato il camionista – come se avesse fatto la doccia da poco. E con i capelli ordinati, le unghie pulite, i pantaloni e la maglietta stirata, sandali nuovi ai piedi… chi l’ha abbandonato in qualche modo doveva volergli bene".
E qui spunta un’altra ipotesi avanzata da chi indaga: il bimbo è stato lasciato perché fosse trovato, magari da chi non ce la fa più, da chi non riesce a tirare avanti e occuparsi di un piccolo, così impegnativo, non può garantirgli cure e sostentamento.
Alla notizia del ritrovamento ne segue un’altra: diverse famiglie della provincia di Fermo si sono già offerte per l’affido del bimbo cinese. Un altro fatto che colpisce e che tuttavia non è nuovo. In tanti altri casi di abbandono è successo che molte persone si sono fatte avanti per "rimediare", per offrire solidarietà, esponendosi direttamente, anche con la consapevolezza di affrontare situazioni difficili: in questo caso c’è un bimbo cieco, che ha bisogno di cure…
Sono gesti che aprono alla speranza, che lasciano irrompere nella quotidianità spiragli di luce. Se nel momento dell’abbandono ha vinto la logica della morte, qui torna prepotente la logica della vita. Le famiglie che si fanno avanti, le braccia che accolgono, nel caso specifico si rivolgono certo al piccolo cinese, ma in qualche modo invitano, incoraggiano, interpellano tutti noi, spesso abituati a guardare le cose da lontano, a distanza di sicurezza.