TAIZÉ

Dove abita il dialogo

Ha 50 anni la chiesa della Riconciliazione dove anche in agosto pregano migliaia di giovani

La comunità di Taizé ha festeggiato, il 6 agosto, il 50° anniversario dell’inaugurazione della chiesa della Riconciliazione, dove la comunità di Taizé celebra la preghiera comune tre volte al giorno. La chiesa, infatti, venne inaugurata 50 anni fa, il 6 agosto 1962, il giorno della festa della Trasfigurazione. Era stata costruita da giovani tedeschi, sotto il patrocinio di una organizzazione tedesca che voleva creare dei segni di riconciliazione nei paesi che avevano sofferto la guerra mondiale e per la Francia venne scelto Taizé. In quella occasione, frère Roger, fondatore della comunità, scrisse: "A coloro che arrivano, potremo forse offrire delle pietre da contemplare? Dopo essere venuti in questa chiesa della Riconciliazione, piuttosto che portare via il ricordo dei muri, possano invece ricordarsi la chiamata alla riconciliazione… Chi cerca e realizza la riconciliazione acquista un’apertura di cuore e di spirito, e anche nella sua vecchiaia torna ad essere giovane".

Per accogliere tutti. "Uno dei nostri grandi desideri è che tutti coloro che entrano qui si sentano accolti da Dio, che possano percepire la presenza di Dio nella loro vita", ha detto, in una meditazione di qualche giorno fa, frère Alois, priore di Taizé, ricordando il 50° anniversario dell’inaugurazione della chiesa della Riconciliazione. Su vecchie foto, ha evidenziato il priore, la chiesa "ha un aspetto molto differente da quello di oggi. Perché frère Roger e la generazione dei primi fratelli hanno avuto il coraggio di modificarla per renderla sempre più accogliente". Così, "quando, all’inizio degli anni 1970, questa chiesa era diventata troppo piccola, frère Roger suggerì di demolire la facciata, ancora molto bella – una vetrata splendida da cima a fondo – per poter ingrandire l’edificio con un tendone a Pasqua e in estate. Più tardi abbiamo costruito questi narteci molto semplici per potervi accogliere tutti". Secondo frère Alois, "ricordarci della costruzione di questa chiesa può suggerire anche un’altra domanda: Forse qualcuno di voi, anche due o tre, potrebbero aiutare le vostre parrocchie durante l’anno per abbellire e rendere più accogliente la chiesa. La sensibilità alla bellezza fa parte della vocazione a seguire Cristo". "Con molto poco – ha aggiunto – potreste trasformare gli interni delle vostre chiese. Potrebbero esserci dei tempi di apertura della chiesa per passare qualche momento in silenzio, potrebbero esserci persone disponibili per accogliere ed ascoltare coloro che vanno in chiesa, potrebbero esserci momenti di preghiera molto semplice. Oggi mentre la vita quotidiana è spesso preda di vertiginose accelerazioni, abbiamo bisogno di oasi di pace". Il priore ha, quindi, incoraggiato: "Prendendovi un tale impegno, non preoccupatevi troppo del numero delle persone che riuscirà ad attirare. Vivetelo in primo luogo per voi stessi, per alcuni, nella gioia di scoprire che tutto ciò vi avvicina a Dio. Lo sapete: frère Roger ed i primi fratelli hanno vissuto qui soli per molti anni senza che ci fossero visitatori".

Un gesto di solidarietà con il Sud Sudan. Per sottolineare questo cinquantesimo anniversario, frère Alois ha annunciato un gesto di solidarietà verso il Sud Sudan, uscito da venti anni di guerra: "Con l’Operazione Speranza che sostiene progetti in diversi continenti, da ora e per tre anni, sosterremo dei bambini indigenti della città di Rumbek". Ma cos’è l’Operazione Speranza? I fratelli della comunità di Taizé vivono unicamente del loro lavoro. Non accettano alcuna donazione. Non accettano nemmeno per se stessi le eredità personali: la comunità ne fa dono ai più poveri. La comunità sostiene persone in difficoltà nei vari continenti, tra gli altri anche bambini indigenti o malati. Inoltre, si fa carico di aiutare anche alcuni giovani a Taizé o agli incontri europei, latinoamericani, africani o asiatici: tanti ragazzi non possono contribuire alle spese del loro soggiorno, o del viaggio, perché vengono da paesi lontani. Attraverso l’Operazione Speranza è possibile, dunque, a quanti lo desiderano, partecipare a questa solidarietà. Per avere maggiori informazioni, si può consultare il sito di Taizé (www.taize.fr).

L’estate a Taizé. Per tutta l’estate gli incontri a Taizé radunano fra 3000 e 4500 persone ogni settimana. Questa settimana i giovani partecipanti provengono da 75 differenti paesi. Gli europei sono molto numerosi in tutte le settimane, ma ci sono anche dei gruppi che arrivano dagli Stati Uniti d’America, Haiti, Cina, Israele, Corea. Parecchi ruandesi sono venuti in prospettiva dell’incontro africano dei giovani a Kigali, che Taizé organizzerà nel prossimo novembre. I giovani si preparano anche per il prossimo incontro europeo di Taizé che radunerà migliaia di giovani a Roma, fra Natale e Capodanno.