CHIESE IN BREVE
Belgio: la scarcerazione di Michelle Martin
“Un essere umano resta un essere umano”. Mons. AloysJousten, vescovo di Liegi, spiega così alla stampa belga il motivo che spinge le Clarisse del convento di Malonne ad accettare di accogliere da ieri sera Michelle Martin, l’ex moglie e complice del ‘mostro di Marcinelle’ Marc Dutroux. È di martedì 28 agosto la decisione definitiva presa dalla Corte di cassazione belga che, respingendo gli appelli dei familiari delle vittime, ha concesso alla donna la libertà condizionata, consentendole di uscire dal carcere e di trasferirsi nel convento. A Malonne, che si trova a 75 chilometri da Bruxelles, nel Sud del Belgio, la tensione è alta. Tuttavia, il gesuita padre Tommy Scholtes, responsabile per la stampa e la comunicazione della Conferenza episcopale del Belgio, ha detto, in una dichiarazione diffusa da catho.be, che “i vescovi comprendono il dolore dei parenti delle vittime e delle vittime stesse a causa della decisione presa dalla Giustizia. Essi hanno preso conoscenza della sentenza della Corte di cassazione e rispettano questa decisione”. Catho.be ricorda anche che le famiglie delle vittime porteranno il dossier del caso Michelle Martin davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.
Francia: solidarietà dei vescovi per Rimsha
Anche i vescovi francesi scendono in campo e si mobilitano per RimshaMasih, la ragazza pakistana cristiana di 13-14 anni in carcere dal 16 agosto scorso perché accusata da un suo vicino di avere bruciato alcune pagine del Corano. La ragazzina, affetta da sindrome di Down, si trova attualmente in un carcere di massima sicurezza e per le accuse di blasfemia può rischiare dall’ergastolo alla pena di morte. “Rimsha- scrive in una nota mons. Bernard Podvin, portavoce dei vescovi francesi – non ha che 14 anni”. “Non sa né leggere né scrivere. È affetta da trisomia. Si può condannare a morte un innocente? Si può sanzionare la vita? E in nome di che cosa?”. Nella nota il portavoce ricorda che per la ragazza si sono schierati anche dignitari musulmani pakistani che hanno chiesto per lei “un’inchiesta imparziale e che siano puniti coloro che hanno accusato Rimsha ingiustamente. Anche il card. Tauran si è commosso a nome della Chiesa cattolica. Mobilitiamo per Rimsha”, chiede mons. Podvin. “Rifiutiamoci di riconoscersi in quegli atteggiamenti religiosi che non onorano il più piccolo fra gli uomini. E dedichiamo l’inizio dell’anno scolastico a tutte le Rimsha del mondo”.
Irlanda: gioia per i 12 nuovi seminaristi
La Chiesa cattolica d’Irlanda gioisce per i dodici nuovi seminaristi che sono stati accolti nel Saint Patrick College di Maynooth, il seminario nazionale per l’Irlanda, per l’inizio della loro formazione al sacerdozio. Nell’accogliere i nuovi candidati al sacerdozio, le loro famiglie e i loro amici a Maynooth, il presidente del collegio, mons. Hugh Connolly, ha detto: “All’inizio del tuo cammino formativo, ti auguro ogni bene in questo tempo privilegiato di discernimento, apprendimento, vocazione, preghiera e ascolto. Sei stato scelto per essere particolarmente vicino al Signore nella parola della Sacra Scrittura, nella fede della Chiesa, nella partecipazione alla liturgia e nel servizio agli altri”. La presenza dei 12 seminaristi al Saint Patrick College è un segno di vitalità per la Chiesa cattolica in Irlanda che, scossa negli anni passati dal terribile scandalo della pedofilia, ha ospitato quest’anno a giugno il 50° Congresso eucaristico internazionale. “Questo – ha infatti ricordato mons. Connolly- è stato un anno particolarmente memorabile per la Chiesa in Irlanda”. Nel corso degli ultimi cinque anni il numero di nuovi seminaristi che iniziano gli studi a Maynooth è stato: 13 nel 2011, 10 nel 2010, 24 nel 2009, 14 nel 2008, 18 nel 2007.
Inghilterra: il card. Murphy-O’Connor compie 80 anni
“Shakespeare dice: gli uomini anziani dimenticano. Ma non è del tutto vero. Se guardo indietro, alla mia lunga vita, io ricordo molte cose, buone e cattive, gioie e dolori, successi e fallimenti. Sono stato un prete e un vescovo per 55 anni e sono grato a Dio per tutte le benedizioni che mi ha elargito nel corso di tutta la vita”. Il card. Cormac Murphy O’Connor ha compiuto il 24 agosto scorso 80 anni e venerdì 21 settembre nella cattedrale di Westminster si celebrerà una messa di ringraziamento. Tra le varie cariche coperte anche recentemente, il cardinale è stato dal 2001 al 2006 vicepresidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa e dal 2009 ha lasciato la diocesi di Westminster per servire a Roma la Congregazione dei vescovi e dell’evangelizzazione dei popoli. Alla Bbc ha detto: “Credo che sia stato Dio a condurmi lungo tutti questi 80 anni. E Lui è un Dio di amore e compassione. Ho fiducia in Lui”.