GIORNATA CREATO 2012
Si conclude oggi la ”Camminata dei giornalisti per l’ambiente” sulle Dolomiti
"Di fronte a un’informazione sempre negativa sull’ambiente ci sembrava importante dire che a volte bisogna dare risalto a ciò che di bello fanno i territori e gli amministratori.". Lo dice a Simona Mengascini (Sir) Antonio D’Angelo, direttore operativo di Greenaccord. Proprio in occasione della Giornata per la salvaguardia del Creato che si celebra oggi 1° settembre sul tema "Educare alla custodia del creato per sanare le ferite della terra", (clicca qui) l’associazione (www.greenaccord.org) ha organizzato, ieri e oggi, una "Camminata dei Giornalisti per l’ambiente". L’iniziativa si tiene in collaborazione con le diocesi di Belluno-Feltre, Trento, Bolzano-Bressanone e Como, dalla provincia di Trento e Pefc Italia (Ente di emanazione del Pan-european Forest Certification Council), e si svolge nelle Dolomiti, sia sul versante trentino della Valle di Primiero, in provincia di Trento, sia su quello veneto della Valle Imperina e dei boschi di Cansiglio, in provincia di Belluno. Oltre a un gruppo di giornalisti alla camminata hanno partecipato alcuni giovani delle diocesi coinvolte nell’iniziativa che hanno affrontato il cammino da Passo Cereda alla malga Fossetta, sotto la prima pioggia della stagione.
"Lavorare con la natura e per la natura ha aggiunto D’Angelo – libera delle risorse immani: è possibile salvaguardare l’ambiente e trarre da esso sostentamento e risorse utili per l’oggi ma anche per il domani. Qui nella Valle di Primiero abbiamo visto che una disoccupazione che sfiora appena il 4-5% e giovani che vengono indirizzati a studi utili per coniugare nel miglior modo sostenibile economia e ambiente". Il gruppo ne ha avuto vari esempi a partire dalla gestione delle foreste di proprietà pubblica, nelle quali il prelievo legnoso è sempre inferiore rispetto alla crescita naturale del bosco: in questo modo c’è un guadagno dalla vendita del legno e per il soddisfacimento degli usi civici (legna da ardere e da costruzione), e allo stesso tempo un aumento delle risorse forestali. Ci sono poi le politiche portate avanti da enti come il Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino, che si impegna nella mobilità dolce, scoraggiando i turisti, anche attraverso dei ticket, a utilizzare le macchine, a favore di bus navette pubblici semi-gratuiti. Altro esempio di buone pratiche è il progetto Green Way Primiero dell’Azienda Consorziale Servizi Municipalizzati Spa, che comprende tra gli altri i comuni di Tonadico, Siror, Transacqua, che gestisce due centrali idroelettriche che per più di metà dell’anno rendono il territorio elettricamente autonomo dalla rete nazionale. Rientrano nel progetto anche la costruzione di due impianti di teleriscaldamento a biomassa legnosa e attualmente si stanno facendo degli scavi per portare il teleriscaldamento in tutte le case e contestualmente porre i cavi di fibre ottiche; altro aspetto è l’acquisto di circa una ventina di macchine idroelettriche da parte dei comuni della Valle: le pompe sono vicine ai municipi e attualmente forniscono gratuitamente l’energia.
Don Giuseppe Bratti, dell’Amico del Popolo di Belluno, ha sottolineato il valore dell’"alleanza tra l’uomo e l’ambiente" che ha sempre ricadute positive e "sull’esempio di una natura democratica è bello collaborare anche tra territori diversi come possono essere quelli bellunesi, trentini e feltrini". "L’idea di una camminata per i giornalisti mi è piaciuta molto ha affermato Gianna Zortea, 24 anni perché credo che ci sia bisogno di dare un’informazione corretta sull’ambiente. Io sono fortunata, vivo in una zona stupenda e questo mi ha aiutato a capire, quando sono andata a studiare in una grande città, che la vita non è solo una grande corsa, ma anche bellezza, contemplazione e impegno per la salvaguardia di questo grande patrimonio". Federico Paniz, 23 anni, ha sottolineato che "è difficile vivere in montagna, perché sembra che soprattutto per noi giovani non ci sia quello che vogliamo, ma poi capisci che ti ripaga. Io penso che sia proprio un nostro compito quello di impegnarci per far rimanere la popolazione sul territorio". Sergio Frisinghelli di Rovereto fa parte di un gruppo, collegato alla pastorale giovanile, che si chiama "Montagna giovane" "con il quale ha raccontato organizziamo una volta al mese escursioni in montagna in cui all’aspetto naturalistico si unisce a quello spirituale, ed educativo, di rispetto dell’ambiente". Ma la montagna è anche occasione di una pastorale del turismo dinamica: don Duccio Zeni, parroco dell’Unità pastorale di Soprapieve (5 parrocchie) ha rilevato "che soprattutto d’estate i turisti si sentono toccati spiritualmente dalla montagna e cercano un contatto. In questo periodo dell’anno proponiamo una volta alla settimana l’adorazione eucaristica, il lunedì un sacerdote è sempre a disposizione per le confessioni e molti ci dicono che nelle loro parrocchie non trovano mai il prete oppresso da unità pastorali sempre più grandi da seguire". Oggi il programma prevede un convegno e una liturgia ecumenica itinerante, iniziativa che le quattro diocesi organizzano insieme da cinque anni.