CHIESE IN BREVE
Ucraina: in strada per evangelizzare i pedoni
Nell’ultima settimana di agosto, i partecipanti alla Scuola di teologia della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) e della Scuola di evangelizzazione dell’Ugcc sono scesi nelle strade dell’esarcato di Donetsk-Kharkiv per evangelizzare i pedoni con la pantomima. “Ce l’abbiamo messa tutta per attirare l’attenzione dei passanti, per farli riflettere almeno per un attimo sulle verità fondamentali della vita, sull’essenza del loro viaggio terreno e della loro missione, sull’esistenza di Dio che tutto regge”, ha spiegato padre Ihor Holovchak, segretario esecutivo della Commissione patriarcale per le questioni di evangelizzazione dell’Ugcc. Secondo quanto riportato dai volontari dell'”evangelizzazione di strada”, la gente ha mostrato grande interesse per le informazioni sull’Ugcc e sul cristianesimo. “Le reazioni della gente sono state varie”, ha affermato padre Holovchak, aggiungendo che le loro parole gli hanno fatto capire come “per farli riflettere sulla loro vita spirituale, bisogna compiere un primo passo concreto in questa direzione”.
Scozia: commissione per famiglia e matrimonio
La Conferenza episcopale scozzese ha dato il via a una commissione per il matrimonio e la famiglia che comincerà a lavorare da ottobre. In un articolo pubblicato sul giornale della domenica “Mail on Sunday” il card. Keith O’Brien, arcivescovo di st. Andrews e Edimburgo, ha di nuovo espresso “paure e preoccupazioni” sulla legislazione sui matrimoni tra gay decisa dal governo scozzese. Il cardinale, che guida i vescovi scozzesi, sostiene nell’articolo che il dibattito sulla nuova legge non ha esplorato con sufficienza tutte le implicazioni di un sì del parlamento ai matrimoni omosessuali e non ha tenuto conto del fatto che, durante una consultazione pubblica sull’argomento, il 65% degli scozzesi ha detto no all’idea di chiamare con la parola “matrimonio” le unioni gay. L’arcivescovo di st. Andrews e Edimburgo ha espresso preoccupazione anche per l’eventualità che una ridefinizione comporti l’ingresso di più partner in questa unione o anche l’obbligo ai ministri di culto di celebrare matrimoni gay come è successo in Danimarca per la chiesa luterana evangelica: “Tutti questi sviluppi giustificano le paure sollevate dalla Chiesa cattolica e da altri e indeboliscono le garanzie proposte dal governo scozzese”.
Repubblica Ceca: giornate europee patrimonio
Le porte dei più interessanti monumenti, palazzi, edifici ed aree rimarranno aperte al pubblico nei vari Paesi europei la seconda settimana di settembre, inclusi quelli che normalmente non sono visitabili o che lo sono solo parzialmente. L’evento culturale meglio conosciuto come Giornate europee del patrimonio (Gep), che si svolge dal 1991, si terrà anche in Repubblica Ceca e avrà come tema nazionale “Giovani alla scoperta del patrimonio”. L’apertura ufficiale è prevista per l’8 settembre a Kutná Hora con il patrocinio dell’Associazione degli insediamenti storici in Boemia, Moravia e Slesia. L’ultima edizione del 2011 ha attratto circa 600.000 visitatori, con l’adesione di 225 enti locali e l’apertura al pubblico di 1.100 monumenti. L’importanza delle Gep per lo sviluppo del turismo è evidente come dimostra l’adesione alle Gep del Ministero per lo sviluppo regionale e del Ministero della cultura, principali co-promotori dell’evento in Repubblica Ceca. Entrambi i ministeri manifestano così il loro interesse a promuovere le Gep come strumento per valorizzare il patrimonio culturale ceco e il turismo.
Austria: congresso mondiale preghiera per la vita
“Ecco tua madre” (Gv 19,27) sarà il tema del VI Congresso mondiale di preghiera per la vita che si terrà a Vienna dal 4 all’8 ottobre. I relatori, spiegano gli organizzatori, “con un sincero desiderio di promuovere la protezione e la dignità della vita umana, aiuteranno i partecipanti ad approfondire le loro conoscenze sul tema attingendo da una vasta gamma di informazioni d’attualità, di esperienze pratiche e di conoscenze acquisite”. Tra i relatori anche mons. Peter Stephan Zurbriggen, nunzio apostolico in Austria; mons. Andreas Laun e mons. Klaus Küng, membri del Pontificio Consiglio della famiglia; mons. Philip J. Reilly, fondatore dell’associazione pro-life “Helpers of God’s Precious Infants” (Aiutanti dei preziosi bambini di Dio) negli Usa; il portoghese Nuno Prazeres, segretario dell’Apostolato mondiale di Fatima; Ewa Kowalewska, direttrice di “Human Life International” in Polonia. Il programma prevede non solo relazioni e gruppi di lavoro ma anche messe quotidiane, adorazioni eucaristiche, momenti di preghiera e riflessioni su temi quali il diritto dei cattolici di opporsi a politiche o leggi che contraddicono la legge di Dio e le conseguenze dell’aborto. Il 6 ottobre i partecipanti al congresso prenderanno parte ad una veglia di preghiera e reciteranno il rosario di fronte alla più grande clinica austriaca specializzata in aborti.