CHIESE IN BREVE
Repubblica Ceca: museo su religiose e comunismo
Il 7 settembre è stato inaugurato a Bílá Voda (Repubblica Ceca) un museo sull’internamento delle religiose. Il villaggio, al confine tra Repubblica Ceca e Polonia, divenne un luogo di internamento coatto per centinaia di religiose appartenenti a diversi ordini e congregazioni negli anni ’50 del secolo scorso. Molte di loro sono sepolte nel cimitero locale, che fu dichiarato luogo della memoria culturale nazionale nel 2000. Il museo vuole ricordare alle generazioni future i trattamenti inumani cui furono sottoposte le religiose durante il regime comunista nell’antica Cecoslovacchia. Numerosi rappresentanti della Chiesa, ma anche della vita culturale e politica della Repubblica Ceca e della Polonia, hanno assistito alla cerimonia di inaugurazione. Tra questi l’arcivescovo di Praga, card. Dominik Duka, e il vescovo di Ostrava-Opava, Frantisek Václav Lobkovicz. Il programma prevedeva la benedizione della mostra del museo, una visita guidata e una messa nella chiesa locale della visitazione della Vergine Maria.
Slovacchia: pellegrinaggio in difesa della vita
“Coloro che proteggono la vita dal concepimento fino alla morte naturale si rendono conto che da soli non hanno alcuna possibilità di vittoria contro la natura estremamente aggressiva dei tempi attuali che seminano morte. Per questo chiedono aiuto alla Madre di Dio, che anche oggi vuole proteggere le persone così come ha protetto il Figlio suo”. Con queste parole l’arcivescovo di Presov, mons. Ján Babjak, si è rivolto ai fedeli nell’omelia pronunciata a conclusione della settimana di pellegrinaggio dell’icona della Madonna di Częstochowa attraverso tutto il Paese. L’evento si è svolto dal 31 agosto all’8 settembre nell’ambito del progetto “Da oceano a oceano” volto a promuovere la “civiltà della vita e dell’amore”. Migliaia di fedeli slovacchi hanno partecipato all’iniziativa di preghiera a favore della protezione della vita, testimoniando la verità di Dio e mostrando così che i valori cristiani hanno ancora qualcosa da dire alla società. L’icona ha visitato 24 chiese cattoliche e ortodosse in tutta la Slovacchia e l’8 settembre è stata consegnata ai rappresentanti delle organizzazioni pro-vita dell’Ungheria dove continuerà il suo viaggio attraverso i 24 Paesi che partecipano al pellegrinaggio da Vladivostok a Fatima.
Germania: critiche su dibattito circoncisione
I toni accesi nel dibattito sulla circoncisione in Germania sono stati criticati da Alois Glück, presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk). Lo riporta l’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress. In una conferenza stampa svoltasi il 10 settembre a Monaco, Glück ha deplorato “la prepotenza e l’arroganza” e il fatto che “in parte non vi è nemmeno più lo sforzo di comprendere tradizioni e simboli religiosi stranieri”, rendendo “visibile la presenza di molta intolleranza nella società”. Il presidente dello Zdk si è pronunciato anche sul dibattito relativo alla riforma della Chiesa in Germania, osservando che “resta poco tempo per avviare i cambiamenti necessari” e ha invitato il clero e i laici impegnati a “gestire le diversità di opinione e i conflitti con maggiore tranquillità”, poiché “la molteplicità interna non è una minaccia, bensì un arricchimento per la Chiesa”. Glück ha inoltre sottolineato che la “Chiesa cattolica deve affrontare in modo più attivo i cambiamenti nella società e nella Chiesa” e ha auspicato “progressi visibili verso modifiche tangibili” dall’incontro sul processo di dialogo, previsto per il prossimo fine settimana ad Hannover.
Ucraina: presidente Yanukovych a cattolici romani
In occasione del 600° anniversario del trasferimento della sede metropolitana della Chiesa cattolica Romana (Ccr) in Ucraina da Halych a Leopoli, il presidente Viktor Yanukovych ha inviato un messaggio di saluto ai cattolici esprimendo apprezzamento per “i successi culturali e teologici” della Ccr in Ucraina, che hanno contribuito “ad arricchire in maniera considerevole il patrimonio religioso del nostro Paese”. Secondo il presidente, “l’evento di oggi rappresenta un’eccellente occasione per ricordare le radici del credo cristiano” e ringraziare i fedeli delle generazioni passate per le loro imprese spirituali. “Dovremmo essere particolarmente riconoscenti a tutti i leader della cattedra di Kiev di rito latino”. “È grazie alla loro premurosa attività ecclesiale che la crescita spirituale della comunità dei credenti poggia su solide basi, che sono stati introdotti i valori cristiani di bene e giustizia, e che si sono creati i presupposti per il ministero sociale attivo della Chiesa”, si legge nella parte conclusiva del messaggio del presidente ai cattolici romani.