EMILIA ROMAGNA

Riutilizzare le macerie

La ricostruzione post-terremoto e l’autostrada regionale Cispadana

Sette milioni e mezzo di euro per l’attività di rimozione e trattamento delle macerie del terremoto e una sperimentazione per valutarne l’utilizzo come rilevato stradale nella realizzazione dell’autostrada regionale Cispadana. È ciò che si legge nell’ordinanza (la numero 34, del 3 settembre) del presidente della Regione Emilia Romagna e commissario delegato alla ricostruzione Vasco Errani. L’ordinanza indica precise soluzioni per garantire il monitoraggio delle procedure di raccolta, trasporto, selezione, cernita e smaltimento nonché per consentire, sulla base del monitoraggio, la valutazione del prezzo di gestione attualmente fissato a 50 euro per tonnellata, individuata anche la modulistica sia per il monitoraggio sia per il successivo riconoscimento delle spese sostenute. Un grande lavoro, se si pensa che le macerie da rimuovere e trattare nel 2012 sono stimate attorno alle mille tonnellate al giorno.Macerie per la Cispadana. “Un’ordinanza che va nella giusta direzione del riutilizzo delle macerie, scongiurando i problemi di gestione e di stoccaggio delle stesse. Da mesi l’associazione chiede che si regolamenti la gestione delle macerie e si pensi a progetti per il loro riutilizzo in un’ottica green, riducendo il prelievo di materie prime dalle numerose cave presenti in regione”, commenta Lorenzo Frattini, presidente Legambiente Emilia Romagna, per il quale “è positiva anche la richiesta di rendicontazione dei costi che sosterranno le imprese per la rimozione e il trattamento delle macerie”. L’associazione ritiene però un’inaccettabile forzatura il passaggio del documento che destina l’utilizzo delle macerie come rilevato stradale per la costruzione della Cispadana: “Non c’era bisogno di specificare quale sarebbe stato il riutilizzo delle macerie. Dopo il terremoto sono diverse le realtà da ricostruire, alle quali si potrebbero destinare le macerie: scuole, edifici pubblici…. Perché precisare proprio la Cispadana? Probabilmente per mettere a freno le perplessità che ci sono sul progetto dell’autostrada regionale o per riaccendere i riflettori a riguardo”. “Ancora una volta – continua Frattini -, invece di avviare un nuovo modello di ricostruzione, si percorrono vecchie politiche di promozione del trasporto su gomma e cantierizzazione di ‘grandi opere’, in un momento in cui le priorità delle popolazioni colpite dal sisma sono certamente altre. Cercare di rendere sostenibile un’autostrada, con il ‘trucco’ dell’utilizzo delle macerie del sisma per la sua costruzione, non elimina i problemi reali che una grande arteria porta con sé: ulteriore consumo di suolo fertile, peggioramento della qualità dell’aria e l’implementazione di un modello di mobilità basato sul trasporto su gomma”.Ricostruire recuperando. Una valutazione positiva arriva dal sindacato Cisl Filca (Federazione italiana lavoratori costruzioni e affini). “Per costruire un manto stradale servono innesti costosi e spesso si usa la ghiaia dei fiumi, perciò l’idea di sfruttare le macerie di questo terremoto per realizzare un’autostrada come la Cispadana è buona perché, oltre a risparmiare nello smaltimento degli inerti, si preserva, almeno in parte, la ghiaia dei fiumi, quindi l’ambiente”, afferma Ciro Donnarumma, segretario regionale Cisl Filca. Questa ordinanza indica anche che dalla fase di emergenza si è già passati a quella della ricostruzione in un’ottica di recupero, ma il segretario regionale ci tiene a precisare che “in questa fase di ricostruzione oltre a un’attenzione ai materiali è importante come si ricostruisce. Il nostro sindacato, infatti, si adopera, in collaborazione con la Regione, affinché tale ricostruzione sia caratterizzata da qualità, legalità e sicurezza, senza lo sfruttamento di manodopera in nero o infiltrazioni mafiose. Questo terremoto ci ha fatto riflettere su come si è lavorato male in passato, sottovalutando l’aspetto progettuale e la qualità dei materiali. Questi errori vanno evitati perché ci va di mezzo la gente”.a cura di Lucia Truzzi(14 settembre 2012)