L’Ue in breve

Fondi comunitari per migliorare reti e trasporti
Sono 74 i progetti selezionati dall’Ue che riceveranno quasi 200 milioni di euro in cofinanziamenti dal programma della Rete transeuropea di trasporto (Ten-T) per migliorare le infrastrutture dei trasporti. Questi progetti – scelti sulla base di un concorso indetto nel 2011 – utilizzeranno l’assistenza finanziaria dell’Ue per una serie di finalità, tra le quali la costruzione e ammodernamento dei collegamenti attuali, il sostegno ai corridoi di trasporto, i partenariati pubblico-privati. Il vice presidente dell’Esecutivo, Siim Kallas, afferma: “La Commissione sostiene la costruzione e l’ammodernamento delle infrastrutture dei trasporti per permettere ai cittadini europei di godere dei vantaggi di una rete completa, sicura e moderna. Inoltre, i quasi 200 milioni di euro messi a disposizione oggi contribuiranno a sostenere l’occupazione consentendo agli Stati membri di investire in grandi e piccoli progetti infrastrutturali in un periodo di generale stagnazione economica”.

Ricerca e innovazione, cooperazione internazionale
Una nuova “strategia per lo sviluppo della cooperazione internazionale in materia di ricerca e innovazione”: è quanto propone la Commissione, con l’intento di estendere la cooperazione della ricerca comunitaria “alle menti più brillanti del mondo. Máire Geoghegan-Quinn, commissaria Ue per la scienza, afferma: “In materia di ricerca e innovazione non sono plausibili iniziative individuali. È fondamentale che l’Europa si rivolga ai partner internazionali per avere accesso a nuove fonti di conoscenza e per affrontare le sfide globali”. Per questa ragione il programma Orizzonte 2020 (ricerca 2014-2020), sarà particolarmente aperto alla “partecipazione di ricercatori provenienti da tutto il mondo”, così da garantire “una positiva cooperazione reciproca con i partner di punta”, prestando assistenza ai Paesi in via di sviluppo e “contribuendo all’accesso dell’Europa a mercati nuovi ed emergenti”. La commissaria ricorda che un quinto dei progetti di ricerca dell’Unione coinvolge già almeno un partner proveniente da Paesi terzi, sui temi della difesa della salute, dello sviluppo economico, della difesa ambientale.

Ottobre: eventi culturali promossi dall’Ue
Ottobre si prepara a essere un intenso mese nel segno della cultura europea. La Commissione sta infatti organizzando tre eventi, su larga scala, per tutte le organizzazioni culturali. Si parte il 15 ottobre con l’incontro a Bruxelles sui progetti di cooperazione del programma Cultura. Ogni anno questa iniziativa finanzia più di 300 progetti con un budget di circa 50 milioni di euro. Nella stessa giornata la Commissione europea ospiterà anche uno scambio di buone pratiche tra le Capitali europee della cultura del passato e del futuro e con l’occasione verrà presentata la nuova proposta per il programma “Capitali europee della cultura” che entrerà in vigore a partire dal 2020. Iniziato nel 1985, questo appuntamento rappresenta una delle iniziative più prestigiose e visibili dell’Unione europea. Attualmente le capitali “in carica” per il 2012 sono la città slovena di Maribor, insieme a quella portoghese di Guimarães. Spazio, infine, al tema dell'”audience development”, o sviluppo pubblico, protagonista degli incontri previsti a Bruxelles il 16 e 17 ottobre. Con sviluppo pubblico si intende “un processo strategico, dinamico e interattivo per fare arte accessibile a tutti”. L’obiettivo è quello di coinvolgere le persone e le comunità in maniera vivace, partecipando e valorizzando le singole realtà attraverso i nuovi strumenti di comunicazione e audiovisivi. Nel corso della conferenza saranno presentati una serie di progetti finanziati dall’attuale programma Cultura 2007-13 e Media che hanno sviluppato il tema dell’audience development. La conferenza sarà in diretta streaming sulla pagina http://www.cultureinmotion.eu/European-Audiences/index.jsp.

Georgieva: “Verso un Corpo europeo di volontari”
La Commissione Ue rafforza i progetti per giungere a un unico Corpo europeo di volontari, specializzati in azioni umanitarie, specialmente in regioni, entro e fuori l’Ue, colpite da catastrofi naturali. È quanto ha ribadito Kristalina Georgieva, commissario per la cooperazione internazionale e la risposta alle crisi, illustrando il 19 settembre un progetto comunitario che intende giungere alla formazione di una riserva di 10mila volontari formati in gruppi multinazionali, mediante corsi di preparazione e soggiorni in vari Paesi dell’Unione. La cifra che la Commissione vorrebbe mettere a diposzione del progetto è di 239 milioni per il periodo 2014-2020. Georgieva ha spiegato che “si tratterebbe di un segnale forte, proprio in questo periodo di crisi, con l’impegno dell’Unione europea a portare aiuto alle popolazioni in difficoltà” nel mondo. “Le catastrofi di origine naturale e umana sembrano destinate ad aumentare”, ha puntualizzato la Commissione; “è una tendenza che sembra destinata a perdurare. Le organizzazioni umanitarie hanno dunque bisogno crescente di persone ben preparate che possano aiutarle a sostenere le popolazioni” che ne hanno necessità. In particolare l’esecutivo propone l'”elaborazione di norme europee relative alla gestione dei volontari nel quadro di progetti umanitari e un programma di formazione” di lunga durata.