ANGLICANI
Ritardo nell’annuncio del successore di Williams
Tempi più lunghi del previsto per la nomina del successore di Rowan Wlliams, arcivescovo di Canterbury, leader della "Chiesa di Inghilterra" e della Comunione anglicana tutta, che va in pensione alla fine di dicembre. La "Crown Nominations Commission", la commissione formata da membri della gerarchia anglicana che avrebbe dovuto scegliere, entro ieri, un candidato da sottoporre al primo ministro David Cameron, non è riuscita a raggiungere un accordo. "Ci potrebbero volere settimane, se non tempi più lunghi, prima che si arrivi a un nome condiviso" conferma David Brownlie-Marshall, addetto stampa di Rowan Williams, a Silvia Guzzetti di Sir Europa. Un’esitazione che, secondo il quotidiano "Times", è segno della difficoltà di trovare un successore al Primate anglicano che ha parlato, in un’intervista, del compito "quasi impossibile" che avrà chi lo succede. La Comunione anglicana e la "Chiesa di Inghilterra" sono infatti profondamente divise sia sull’ordinazione delle donne che dei pastori omosessuali.
Tra i favoriti, secondo la stampa britannica, vi sono John Sentamu, arcivescovo di York, Christopher Cocksworth, vescovo di Coventry, Graham James, vescovo di Norwich, e James Jones, di Liverpool. Il settimanale cattolico "Tablet" avanza l’ipotesi che a guidare la Chiesa anglicana sarà prima Richard Chartres, vescovo di Londra, amico della famiglia reale, seguito poi da Justin Welby, vescovo di Durham, evangelico e "vicino alla spiritualità cattolica francese".
Sir Europa – Londra