AMERICA

I giovani nel cuore

Sinodo dei vescovi: la relazione di mons. Carlos Aguiar Retes

"Il rinnovamento pastorale in America, iniziato come risposta al Concilio Vaticano II, ha reso dinamica la vita interna della Chiesa, si sono moltiplicati gli operatori pastorali, si è intensificata la formazione nella fede, sono cresciute la partecipazione e la comunione eucaristica dei fedeli nella messa domenicale, sono molti e vari gli aspetti positivi del rinnovamento pastorale della Chiesa; tuttavia, questa crescita non è stata proporzionale alla crescita demografica dei nostri paesi, perciò si registrano enormi settori di cattolici distanti e tiepidi nella loro identità cattolica, ma certamente credenti". Lo ha detto mons. Carlos Aguiar Retes, arcivescovo di Tlalnepantla, presidente della Conferenza episcopale del Messico e presidente del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), facendo la relazione sull’America, lunedì 8 ottobre, durante la seconda Congregazione generale del Sinodo dei vescovi.

Comunione ecclesiale. Per mons. Aguiar Retes, "la religiosità continua a essere viva ed è la grande risorsa potenziale dei nostri popoli". Infatti, "una caratteristica peculiare dell’America è l’esistenza di una pietà popolare profondamente radicata nelle sue diverse nazioni", "presente in tutti i livelli e settori sociali". Essa, quando è guidata dalla Parola di Dio, aiuta il credente a "far parte con maggior coscienza della Chiesa come membro di una comunità di discepoli missionari". Nelle città e nelle grandi zone urbane delle metropoli "è più urgente e indispensabile" una "dinamica di comunione ecclesiale" tra le varie parrocchie e insieme convogliate nella diocesi sotto la guida del vescovo. I processi pastorali di pianificazione diocesana "vanno aprendo spazi per la formazione del discepolo missionario e la missione continentale". Perciò, ha affermato l’arcivescovo, "oserei dire che la nuova evangelizzazione, che si fa strada in America, parte dall’incontro con Cristo che la Chiesa offre ai fedeli cristiani e porta alla scoperta e a un vissuto appassionato e impegnativo della vita da discepolo, espressione di una spiritualità di comunione". In questo modo, "la vita diocesana e parrocchiale si avvicina alla vita familiare, Chiesa domestica, fortificandosi vicendevolmente, e aiutando a porre le basi per affrontare l’emergenza educativa del nostro tempo".

Il ruolo dei laici. Ma chi sono i protagonisti della nuova evangelizzazione? "Il rinnovamento della Chiesa in America – ha osservato mons. Aguiar Retes – non sarà possibile senza la presenza attiva dei laici. Pertanto, in gran parte, ricade su di loro la responsabilità del futuro della Chiesa". La vocazione e missione propria e specifica dei fedeli laici è "la trasformazione delle strutture temporali, affinché l’agire sociale si regga sui valori evangelici". Da qui deriva "l’importanza della coscienza e della formazione laicale affinché, in accordo alla propria identità, e in maniera personale e comunitaria, esprima la testimonianza di una vita coerente alle convinzioni della fede nei propri ambienti di vita e di lavoro". Così "è indispensabile disporre delle istanze per la promozione della vocazione laicale e per l’accompagnamento nella loro formazione e missione nel mondo". Si possono assumere il Catechismo della Chiesa cattolica e il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa come fondamento della formazione dei fedeli. Infatti, "di fronte ai gravi problemi di ordine sociale che, con caratteristiche diverse, esistono in tutta l’America, il cattolico sa che può trovare nella Dottrina sociale della Chiesa la risposta dalla quale partire per cercare le soluzioni concrete".

L’esigenza del dialogo. "Oggi, in un mondo sempre più plurale – ha sostenuto il presidente del Celam – il dialogo si apre un cammino in differenti ambiti. Tra i temi che il dialogo affronta in America ci sono la Parola di Dio, la dignità umana, la famiglia, la vita, l’educazione, l’etica, l’economia, lo sviluppo dei popoli, la mobilità umana e in particolare le migrazioni, la solidarietà, l’ecologia, la giustizia e la pace. In tutti i temi la bussola è la Verità". L’arcivescovo ha sottolineato anche il ruolo delle istituzioni educative, sociali e culturali nella promozione, nel coordinamento e nell’articolazione della partecipazione dei laici nel mondo.

Le sfide. La principale sfida della nuova evangelizzazione è "annunciare Cristo con il linguaggio e le forme culturali delle nuove tecnologie della comunicazione sociale". In questo senso, può essere utile "avvalersi delle reti sociali per offrire il pensiero cattolico e le sue risposte attuali alle sfide culturali, specialmente con le nuove generazioni". Sono tanti, infatti, "i giovani americani che cercano il senso vero della loro vita e hanno sete di Dio", ma "la sensazione di frustrazione che sperimentano fa loro abbandonare spesso la ricerca di Dio". Di fronte a questa situazione così complessa, "la Chiesa s’impegna a mantenere la sua preferenza pastorale e missionaria per i giovani affinché possano incontrare oggi Cristo vivo". "La conversione pastorale – ha concluso – si prolunga nella missione continentale, impegno assunto ad Aparecida dall’Episcopato latinoamericano e dei Caraibi. Perciò, in America, la nuova evangelizzazione si identifica con la missione continentale".