CHIESE IN BREVE

Portogallo, Germania, Ucraina

Portogallo: guardare oltre la crisi
In un’intervista trasmessa domenica 7 ottobre dalla televisione portoghese (Rtp2) nel programma “70×7”, mons. José Policarpo ha invitato ad una profonda riflessione sul sistema economico, affermando che “il destino del Portogallo e di tutta l’Europa può essere definito e progettato al di là della crisi attuale”. “Se sapremo essere solidali, abbiamo la possibilità di risolvere i principali problemi che in questo momento affliggono i nostri fratelli; non le grandi questioni economiche, ma le loro necessità concrete e quotidiane” ha aggiunto il cardinale-patriarca di Lisbona: “Le manifestazioni e gli scioperi che si stanno succedendo sono comprensibili, ma non risolvono nulla e corrono il rischio di distruggere quel senso di comunità nazionale costruito attraverso epoche ancor più difficili”. Il presidente della Cep invita, invece, “ogni portoghese a divenire protagonista nella soluzione della crisi, mediante una solidarietà capace di dare un nuovo volto alla convivenza umana: ciò che sta in causa ed è maggiormente importante è la comprensione delle persone, per la quale è necessaria una nuova cultura”. Criticando l’ingenuo ottimismo di un sistema in cui il mondo finanziario si costituisce in fonte di lucro senza aggancio alla produzione economica, il vescovo di Lisbona ha definito “un enorme errore l’eccesso di preoccupazione economica e finanziaria mostrata delle istituzioni comunitarie”, e ha condannato quei modelli di vita e di aspettative che hanno indotto gli individui a spese inutili, e portato le amministrazioni a creare enormi debiti pubblici. “Dinanzi all’ecatombe di problemi che tale situazione ha generato noi, come Chiesa, non dobbiamo reagire con meri discorsi – ha concluso mons. Policarpo -, ma soprattutto con azione rinnovata e con maggiore attenzione alle reali necessità delle persone”.

Germania: l’attualità di santa Ildegarda di Bingen
Preservare l’eredità teologica di santa Ildegarda di Bingen: è l’appello di mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), lanciato il 7 ottobre a Roma in occasione della proclamazione della santa come “dottore della Chiesa” da parte di Benedetto XVI. “Guardiamo con stupore alla grande eredità tramandataci da questa donna del Medioevo che non ha solo diretto un convento ma ha lasciato numerosi scritti, conoscenze scientifiche e soprattutto un orientamento per una vita basata sulla fede. Ildegarda di Bingen è attuale più che mai perché la sua spiritualità mistica e la sua teologia sono importanti per il presente”, ha proseguito l’arcivescovo. “Nell’approssimarsi del cinquantenario dell’inizio del Concilio Vaticano II, occorre rendere vitale la grande eredità teologica di Ildegarda di Bingen, portandola nel presente e nell’Anno della fede indetto da Benedetto XVI. Il Concilio come compito e obbligo a portare la fede nel mondo e la teologia mistica di Ildegarda ci aiutano a non separare Dio e il mondo. Viviamo in questo mondo per offrire come Chiesa ai nostri contemporanei la buona notizia di Dio – ha concluso mons. Zollitsch -, svolgendo così il compito affidatoci dal nostro Signore. Occorre annunciare e far vivere nell’oggi anche il messaggio di Ildegarda di Bingen”.

Ucraina: anniversario Caritas di Khmelnytskyi
“Nonostante la difficile situazione politica, economica e sociale ucraina, le prospettive e la missione della Caritas a Khmelnytskyi appaiono evidenti”. Lo ha affermato p. Ivan Dankevych, direttore dell’organizzazione, in occasione del X anniversario della sua fondazione. L’organizzazione si occupa, tra l’altro, di fornire assistenza alle famiglie numerose o a basso reddito, a persone con problemi di dipendenza, a bambini che vivono in strada e alle vittime della tratta. Tra le sue priorità, inoltre, quella di offrire sostegno psicologico, legale e sociale a gruppi sociali vulnerabili, nonché assistenza umanitaria a persone bisognose e anziani. Tra i partner della Caritas locale ci sono agenzie governative, Ong, filantropi, organizzazioni filantropiche e organismi internazionali. “La nostra collaborazione risale al 2004. Da allora abbiamo organizzato più di 500 seminari di formazione e motivazione diretti a varie categorie e gruppi sociali coinvolgendo circa 8.000 persone della regione ucraina di Khmelnytskyi”, ha spiegato il direttore, esprimendo apprezzamento per la buona volontà di istituzioni e individui che decidono di collaborare con l’organizzazione.