L’Ue in breve

Aiuti agli indigenti: 500 milioni per il 2013
Anche per il 2013 saranno disponibili fondi comunitari, per un importo pari a 500 milioni di euro, per il programma di distribuzione di aiuti alimentari a favore degli indigenti. La Commissione Ue prevede che, come per il 2012, ne beneficeranno circa 18 milioni di persone di 19 Paesi. Lo ha definitivamente stabilito l’Ue, che al contempo annuncia una completa revisione del sistema di aiuti ai poveri con il Quadro finanziario pluriennale 2014-2020. “Possiamo essere orgogliosi dei risultati ottenuti con questo regime nel corso degli anni”, dichiara Dacian Cioloș, commissario per l’agricoltura, “ma è giunto il momento di riflettere sul miglior modo per continuare a rispondere in futuro alle necessità degli indigenti”. Entro il mese di ottobre si prevede la pubblicazione di “alcune nuove proposte per un regime più flessibile e legato alla politica di coesione sociale”, quindi sotto la responsabilità di Laszlo Andor, commissario per gli affari sociali. I fondi, decisi per la prima volta nel 1987, sono sempre stati tratti dalla Politica agricola comune in considerazione del fatto che venivano distribuite eccedenze agricole e alimentari; d’ora in avanti tali azioni passeranno sotto il capitolo – più adatto – della coesione sociale. Per il periodo 2014-2020 la Commissione ha previsto per il programma lo stanziamento di 2,5 miliardi di euro, quindi meno degli attuali 500 milioni l’anno.

Mercato unico: verso nuovi interventi legislativi
“Un mercato unico solido, profondo e integrato genera crescita e posti di lavoro, offrendo ai cittadini europei opportunità che non esistevano vent’anni fa”. Mentre l’Ue ricorda i due decenni di funzionamento del mercato unico per 27 Paesi e 500 milioni di cittadini (15-18 ottobre, Settimana europea del mercato unico), la Commissione propone una seconda serie di interventi legislativi, dopo quelli varati lo scorso anno, indirizzati a quattro settori: reti integrate nel campo dei trasporti e dell’energia, “mobilità transfrontaliera di cittadini e imprese”, economia digitale, “azioni che rafforzino la coesione e i benefici a vantaggio dei consumatori”. L'”Atto per il mercato unico II” contiene infatti 12 azioni ritenute prioritarie “che – secondo le intenzioni dell’Esecutivo – dovranno essere adottate rapidamente dalle istituzioni Ue”, ossia Europarlamento e Consiglio, per entrare in vigore il 1° gennaio 2014. Tra i successi sinora ascrivibili al mercato unico figurano la libera circolazione dei lavoratori e delle merci, un mercato più ampio e senza barriere interne per le imprese, l’opportunità per gli studenti di formarsi all’estero. Michel Barnier, commissario per il mercato interno, spiega: l’Atto II “è l’occasione per sfruttare il pieno potenziale del mercato unico, affinché l’economia sociale di mercato torni a essere competitiva e prospera”.

Commissione: proposte per rilanciare l’industria
“L’industria europea può farcela”: è il messaggio che ha lanciato nei giorni scorsi la Commissione di fronte alle difficoltà del settore manifatturiero, ma anche in considerazione del fatto che da esso deriva una parte consistente (15,6%) del Prodotto interno lordo dell’Unione e che nelle fabbriche e negli uffici delle imprese industriali lavorano decine di milioni di cittadini comunitari. “L’Europa deve invertire la tendenza che vede diminuire il ruolo dell’industria nel XXI secolo e deve darsi l’obiettivo di crescere in modo sostenibile, di creare posti di lavoro e di risolvere i problemi sociali che ha di fronte”. L’Esecutivo lancia una serie di proposte intese a colmare i ritardi in vari ambiti: produttività, esportazioni, innovazione, sostenibilità, infrastrutture per le imprese, finanziamenti e investimenti. Le proposte – che devono ora essere valutate da Consiglio e Parlamento Ue – “per un’industria sostenibile, per uno sviluppo degli investimenti necessari nelle nuove tecnologie e per ripristinare un clima di fiducia e di spirito imprenditoriale”, puntano inoltre sul “capitale umano”, specialmente sul versante della formazione e della valorizzazione delle competenze.

Giovani: premio “Carlo Magno” per l’integrazione
“Questo premio è un’occasione offerta a voi giovani per presentare le vostre idee di Europa, per portare il vostro contributo all’integrazione comunitaria, e per giocare un ruolo allo scopo di realizzare una Ue come la desiderate”: Martin Schulz, presidente dell’Europarlamento, ha dato il via all’iter del premio “Carlo Magno per la gioventù 2013”. L’iniziativa per gli under30 è promossa dall’Assemblea Ue e dalla Fondazione che bandisce anche il premio assegnato ogni anno alle personalità che hanno maggiormente contribuito all’integrazione europea. La sede della Fondazione è nella cittadina tedesca di Aquisgrana (Aachen in tedesco, Aix-la-Chapelle in francese). Il concorso per i giovani ricompensa i migliori progetti intesi a costruire legami di pace e di convivenza tra i popoli e gli Stati. Le procedure di selezione (per informazioni www.europarl.europa.eu) prevedono l’invio dei progetti (da realizzare anche in gruppo, a scuola o in associazioni) entro il 28 gennaio.