CAMPANIA

Bellezza e lavoro

Rilancio del turismo con adeguata formazione professionale

La Giunta regionale della Campania ha approvato uno stanziamento di 50 milioni di euro – 47 dal Fondo sociale europeo (Fse) e 3 dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fser) – per il Piano strategico di intervento per la formazione nella filiera del turismo in Campania. L’assessorato al Turismo e ai beni culturali e quello al Lavoro e alla formazione hanno individuato un piano di intervento per coniugare le politiche del lavoro e le strategie di sviluppo del comparto turistico regionale. Tre sono le priorità strategiche: innovare l’accoglienza, promuovere l’identità e la sostenibilità, valorizzare e gestire il patrimonio culturale. A queste si aggiungono alcune azioni di sistema, come la rilevazione dei fabbisogni formativi del comparto turistico in Campania, e alcuni progetti pilota attraverso la creazione di scuole-imprese. Il programma mira al coinvolgimento complessivo di circa 30.000 destinatari.No all’improvvisazione. “Un plauso all’iniziativa della Regione” viene da Pino Vitale, presidente del Cta (Centro turistico delle Acli) della Campania. “Adesso – afferma – dobbiamo capire come sarà gestita questa formazione. Mi auguro adesso che la Regione si ricordi che oltre al mondo turismo classico, quello alberghiero, c’è anche il turismo associativo. Tutti gli attori del comparto turistico devono essere coinvolti”. Il turismo, ricorda Vitale, “è anche un volano per l’occupazione. Se formiamo personale adatto a ricevere i turisti, ad accoglierli in modo professionale, aumenteranno le persone che sceglieranno la Campania per le loro vacanze e, in un circolo virtuoso, crescerà l’occupazione”. No, dunque, “all’improvvisazione nel turismo”. Ma, aggiunge il presidente del Cta campano, “è necessaria anche una legge regionale quadro sul turismo. Finora è stata approvata in Giunta una legge per il riordino degli enti provinciali per il turismo e dell’agenzia regionale, ma senza trattare le regole del gioco, ad esempio, come si può aprire un’attività commerciale. È quindi una legge monca”. A Sorrento, dal 14 al 17 novembre, anticipa Vitale, in occasione di un incontro di formazione per i Cta d’Italia, “ci sarà un confronto sull’accoglienza turistica tra i tre assessori regionali al turismo di Campania, Puglia e Trentino, l’arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia Francesco Alfano, il presidente nazionale della Fitus (Federazione italiana di turismo sociale) Benito Perli, alcuni docenti universitari”. Possibilità di lavoro. “Una notizia che ci riempie di speranza in un momento difficile”: così Antonietta Falcone, incaricata della Conferenza episcopale campana per il Settore pastorale per il tempo libero, turismo e sport, giudica lo stanziamento di 50 milioni di euro per il piano di formazione della filiera del turismo. “I lavoratori impegnati nel turismo – spiega – sentono la grave crisi economica, in quanto i loro contratti di lavoro sono per lo più stagionali”. Inoltre, “pur volendo, non hanno la possibilità economica di partecipare a corsi di qualificazione professionale e di aggiornamento. D’altra parte, gli istituti tecnici e professionali sono spesso carenti di progetti specifici sull’alternanza ‘scuola-lavoro’, non dando così ai giovani in uscita una formazione tale da potersi immettere nel mondo del lavoro secondo il loro titolo di studio”. Di qui l’auspicio: “Il piano di formazione approvato dalla Regione potrebbe sopperire a questa grave lacuna, non solo per migliorare la qualità dei servizi, ma anche per creare nuove opportunità di lavoro. Le tante risorse della Campania potrebbero dare lavoro stabile a tantissime persone, considerato che l’industria del turismo e dell’ospitalità è uno dei settori emergenti dell’economia mondiale”. Anche le tre priorità individuate dal Piano “sono in sintonia con quelle espresse più volte dall’Ufficio nazionale per la pastorale del turismo e dal medesimo Settore della Conferenza episcopale campana”. Puntare sulle persone. “In Campania abbiamo tante bellezze storiche, artistiche, archeologiche e paesaggistiche, ma – denuncia Gianvincenzo Nicodemo, presidente della cooperativa sociale onlus Archeosannio promossa dalle Acli di Portici e direttore dell’agenzia di viaggi Pellegrini e viaggiatori – queste risorse non diventano motore di sviluppo. Sarà forse per assenza di infrastrutture, o forse perché mancano le risorse per la gestione. Ma l’ottica che fonda il piano della Regione è convincente. Per attivare cambiamenti è necessità strategica puntare sulle persone: i lavoratori, gli imprenditori, i manager e tutti gli attori associativi e imprenditoriali che vivono il settore. E investire in formazione è la chiave giusta”. Ma, evidenzia Nicodemo, “un cambiamento fondato sulle persone è condizione necessaria ma non sufficiente perché il turismo diventi uno dei principali assi di sviluppo campano. È necessario, infatti, che le persone formate si ritrovino in un mercato del lavoro turistico liberato dai vincoli della corruzione, dei privilegi delle corporazioni; da un sistema di abilitazioni professionali che diventa una tassa per l’utente senza un reale corrispettivo in termini di tutela del consumatore; dalla criminalità organizzata”. a cura di Gigliola Alfaro(25 ottobre 2012)