TERZA ETÀ
Chiuso l’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni
"Innovazione di pensiero" e "cambiamento culturale" per considerare l’aumento del numero degli anziani nel nostro Paese non "un segno di declino", bensì una "risorsa importante per l’economia e la coesione sociale". Ad auspicarli questa mattina a Roma il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, intervenuto alla cerimonia di chiusura dell’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. E proprio l’importanza di "un patto fra le generazioni", foriero "di un modello di sviluppo sostenibile per la costruzione di una società più giusta, più coesa e più inclusiva", è stato sottolineato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato all’incontro tramite il segretario generale del Quirinale Donato Marra.
Una "Carta nazionale". Confutando la tesi di chi considera gli anziani solo "un peso economico che toglie spazio ai giovani", Riccardi ha reso noto che ammonta a 24 miliardi il risparmio annuo delle famiglie "che utilizzano i nonni come babysitter". "Non è certo come l’abbassamento dello spread ma è un bel risparmio", ha osservato annunciando di avere proposto "di estendere i congedi parentali ai nonni quando i genitori non possono usufruirne". Con risparmi e pensioni, ha aggiunto, gli anziani "mettono ogni anno a disposizione di figli e nipoti circa 4 milioni di euro". Di qui la proposta di una Carta nazionale "Per un invecchiamento attivo, vitale e dignitoso in una società solidale", come "integrazione – ha spiegato – al Piano per la famiglia approvato dal governo". Secondo Riccardi, occorre "soprattutto garantire agli anziani la permanenza a casa". Per questo "metà dei 70 milioni a nostra disposizione verranno destinati al sostegno all’assistenza domiciliare". "Innovare – ha concluso – non è buttare via gli anziani; anzi per uscire dalla crisi abbiamo bisogno del loro contributo di energia e di speranza".
Gestire in modo efficiente il processo demografico. "Forse quest’anno ho dato anch’io una piccola testimonianza d’invecchiamento attivo, molto attivo, credetemi!". Ha esordito con una battuta il presidente del Consiglio, Mario Monti, che ha definito "un trionfo" il progressivo innalzamento dell’età della popolazione, soprattutto se in buona salute. A questo traguardo, ha osservato, "la nostra sanità pubblica ha dato un contributo importante. Ma ora essa è chiamata a ripensarsi in vista di una rimodulazione e di un adattamento di cui dobbiamo avere consapevolezza". Dobbiamo "imparare a gestire il divenire del processo demografico in corso in modo più efficiente". Da Monti l’invito ad "avviare percorsi futuri" attraverso "politiche e interventi sul campo". L’Anno europeo per l’invecchiamento attivo "affonda le sue radici nei valori affermati nel Trattato di Lisbona e soprattutto nella Carta dei diritti fondamentali dell’Ue (artt. 21 e 25)", aveva spiegato aprendo i lavori il prefetto Mario Morcone, capogabinetto di Riccardi. Sul ruolo di Bruxelles si è soffermato Enzo Moavero Milanesi, ministro per gli Affari europei: "L’Ue non è solo economia e mercati; è la prospettiva del nostro futuro". In tale ottica l’Anno per l’invecchiamento "va visto soprattutto come incentivo alla solidarietà tra generazioni" e stimolo alla "modernizzazione delle politiche nazionali".
Giovani e anziani insieme: progetti e premi. Nel corso della cerimonia sono stati presentati alcuni progetti di scuole impegnate sul tema. Tra questi il "Comenius volunteers at school", attivato dal Convitto nazionale Vittorio Emanuele II di Roma in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e volto "a iniziative di raccolte alimentari, e corsi di alfabetizzazione informatica e lingua inglese per anziani" all’insegna della "longevità come un traguardo", ha spiegato la studentessa Chiara Gilardini. "Un’altra idea di economia: la cooperativa Garibaldi" è il progetto di scuola-lavoro per ragazzi disabili promosso dall’Istituto tecnico agrario statale Garibaldi (Roma). Insegnanti, tutor e volontari anziani per "dare sostegno alla fragilità di 54 alunni autistici", ha fatto notare la studentessa Alice Ferri. Alla presenza di Gina Lollobrigida, Pippo Baudo e Piero Angela, testimonial d’"invecchiamento attivo", il ministro Riccardi ha consegnato il premio (un diploma cui seguiranno a breve 30 mila euro per ciascuno) a undici progetti di collaborazione anziani- giovani. A ricevere il riconoscimento sono stati, tra gli altri, "Reti di solidarietà: aiuto ai popolo di Lisala", a favore delle popolazioni disagiate della Repubblica democratica del Congo; "La mensa di mamma Africa", in atto da anni sul territorio di Rosarno, in Calabria e consistente in una mensa per extracomunitari poveri. E ancora, "Il laboratorio degli angeli", avviato nel 2005 a Torino, gruppo di anziani impegnati in attività di volontariato e promozione di iniziative culturali, e "Un territorio che si racconta tra arte, musica e teatro", nato a Ocre e Poggio Licenze dopo il terremoto de L’Aquila del 2009 per trasmettere antichi saperi e tradizioni agli studenti delle scuole.