COMUNICARE EUROPA

A distanza ravvicinata

Cittadini e Ue: un centro multimediale a Pescara (Italia)

Rendere il cittadino europeo consapevole di cosa sia l’Europa, questa sarà la vera sfida del futuro. A riprova di tale impegno, la Commissione europea ha stabilito che il 2013 sarà l’anno europeo dei cittadini, per festeggiare il ventesimo anniversario della cittadinanza dell’Unione, introdotta il 1° novembre 1993 con il trattato di Maastricht. Da dove nasce l’esigenza di sollecitare questo sentimento di appartenenza? Per superare la crisi è sufficiente una ristrutturazione dell’apparato economico? Anche di questo hanno discusso i partecipanti del XVI Forum delle città dell’Adriatico e dello Ionio, svoltosi a Pescara. Con una sessione dedicata a “Comunicare l’Europa: parole ed immagini per la cittadinanza”, si è voluto affrontare il tema dell’importanza dell’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione, messi a disposizioni dalle istituzioni europee, per interagire e “spiegare l’Europa”. Ciò che manca è soprattutto un’Europa dei cittadini, che cresca e si alimenti dal basso, dalla società civile stessa. Non si può più avere un’Europa senza europei. Da dove partire?

Informare per formare. La risposta che si sono dati i partecipanti del Forum è stata quella di investire nell’informazione e nella comunicazione diretta e trasparente tra i cittadini e le istituzioni europee. Da qui il ruolo importante giocato dai contenuti e dai servizi multimediali messi a disposizione nel web dalle istituzioni, che hanno permesso di creare un canale privilegiato d’informazione e sensibilizzazione per l’opinione pubblica. Ma c’è un’altra iniziativa che nell’ultimo anno ha trasformato la visione dell’Europa agli occhi degli europei. Si tratta del Parlamentarium, il centro visitatori del Parlamento europeo, che ha raggiunto in un anno più di 250.000 visite. “Un’iniziativa che ha cambiato la visione e la partecipazione dei turisti in visita al quartiere delle istituzioni, umanizzando l’Europa, troppo spesso percepita solo come un luogo riservato ai burocrati” come ha dichiarato Stephen Clark, direttore generale del servizio comunicazione del Parlamento europeo di Bruxelles, ospite del Forum. “Grazie ai display multimediali i visitatori possono immergersi in un viaggio virtuale attraverso l’Europa, assistendo – ad esempio – ad una seduta plenaria del Parlamento di Strasburgo”. Nel “tunnel delle voci”, invece, è possibile scoprire “la ricchezza del patrimonio plurilinguistico europeo, ed esplorare le sedi del Parlamento nei suoi tre luoghi di lavoro – Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo – attraverso modelli tattili tridimensionali”.

L’Europa più vicina. Proprio al termine di questa visita è nata da parte del sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, la volontà di creare un centro similare nel capoluogo abruzzese. Dopo un anno è riuscito a coronare questo sogno, inaugurando nel corso del Forum delle città dell’Adriatico e dello Ionio il centro multimediale EuropArum. “Il Parlamento europeo darà tutto il sostegno possibile alla realizzazione dell’opera, tornando spesso a Pescara per vederne gli sviluppi” ha dichiarato Clark. Con questa iniziativa “Pescara può dire a ragione ‘benvenuti nel Parlamento europeo’ – ha sottolineato l’eurodeputato Sergio Paolo Silvestris che ha partecipato al taglio del nastro – infatti l’amministrazione comunale ha avuto l’intuizione di colmare la distanza di più di mille chilometri e permettere a tutti di vivere l’emozione del Parlamentarium”. L’Europa unita “non è soltanto un osservatorio economico degli Stati – ha rilevato il sindaco di Pescara – è anche una grande opportunità, anche se spesso i media fanno passare il messaggio che l’Ue sia qualcosa di fuori moda o penalizzante nei confronti degli stati e delle nostre comunità”. Con questo centro si intende creare “un’ulteriore finestra privilegiata sull’Europa per raccontare ai cittadini che cosa sia veramente l’Ue, in tutte le sue sfaccettature”.

Fare rete. L’inaugurazione, in concomitanza del Forum, ha voluto, inoltre, dare risalto ad un aspetto importante che l’Europa fornisce ai suoi Stati e cioè quello di “fare rete”. La vera forza “non sono più i singoli Paesi – ha sottolineato Albore Mascia – quanto le aggregazioni di stati, uniti da un comun denominatore, che nel caso delle città dell’Adriatico e dello Ionio è il mare, un mare piccolo, ma grande dal punto di vista del patrimonio storico-culturale, in grado di creare ponti ideali di comunicazione”. Dal momento che, tra i sette Paesi del Forum, alcuni hanno iniziato solo da pochi anni il percorso di riconoscimento come Stati membri della Ue, “EuropAurum vuole guidare e accompagnare i cittadini in questo processo di integrazione con l’Europa e le sue istituzioni”.

Porte aperte sull’Europa. “La struttura è pronta per l’80 per cento e ora verrà aperta alle scolaresche e alla città, ma avremo ancora bisogno di supporti per illuminare una struttura che vuole comunicare, informare, animare, stupire, ascoltare, osservare, percepire, progettare e immaginare”. “Con questo centro – ha concluso il sindaco – si vuole alimentare una nuova consapevolezza di cittadinanza europea, attraverso un centro di visita e di accoglienza, libero e gratuito, attivo e dinamico, per conoscere le istituzioni, le politiche, e gli strumenti che l’Unione europea offre”.