CHIESA IN AMERICA
In Vaticano il congresso ”Ecclesia in America”, a 15 anni dal Sinodo
"Il secolarismo e diversi gruppi religiosi si stanno espandendo in tutte le latitudini, dando luogo a numerosi problemi. L’educazione e la promozione di una cultura per la vita è un’urgenza fondamentale per prevenire la diffusione di una mentalità che attenta alla dignità della persona e non favorisce la tutela dell’istituzione matrimoniale e familiare": lo ha detto ieri sera Benedetto XVI nella basilica di San Pietro, intervenendo alla messa celebrata dal card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, in apertura del congresso internazionale "Ecclesia in America" sulla Chiesa nel continente americano, organizzato dalla Pontificia Commissione per l’America Latina e dai Cavalieri di Colombo, con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Studi Guadalupani. Quest’anno si celebra, infatti, il quindicesimo anniversario del Sinodo dei vescovi sull’America e della relativa esortazione apostolica.
Le emergenze sociali. "Come non preoccuparsi delle dolorose situazioni di emigrazione di sradicamento o violenza causata in particolare dalla delinquenza organizzata e dal narcotraffico, dalla corruzione e dal commercio delle armi? E che dire delle laceranti diseguaglianze e delle sacche di povertà provocate da discutibili scelte economiche, politiche e sociali?" ha sottolineato il Papa, osservando che tutte queste questioni sociali "chiedono uno studio attento". Compito della Chiesa, ha precisato, "non è individuare soluzioni tecniche ma proporre l’incontro con il Cristo vivente": "Questa è la forza decisiva che trasformerà il continente americano". "Non c’è servizio più grande che possiamo fare ai nostri fratelli e sorelle", ha precisato il Papa, perché essi "hanno sete di Dio". Per questo ha invitato "sacerdoti, diaconi, consacrati e operatori pastorali a purificare e rinvigorire ogni volta la propria vita interiore". Tutto ciò gioverà a "un’adeguata catechesi e una retta e costante formazione dottrinale, con fedeltà totale alla Parola di Dio e al magistero della Chiesa, cercando di dare risposte agli interrogativi e aneliti nascosti nel cuore dell’uomo".
Un solo continente. L’omelia è stata pronunciata dal cardinale Marc Ouellet, che ha ripercorso le tappe principali del documento "Ecclesia in America" nato dopo l’intuizione di Giovanni Paolo II d’indire un Sinodo per l’intero continente americano. Il Sinodo, celebrato nel 1999, "fu una tappa importante nell’effettivo riavvicinamento delle diocesi del Nord e del Sud del continente". "Non ci sarà una Chiesa raggiante e missionaria in America – ha osservato il card. Ouellet – senza una solidarietà più concreta e creativa tra il Nord e il Sud del continente".
I lavori del convegno. I lavori del convegno iniziano oggi, 10 dicembre, nell’Aula del Sinodo e si dibatterà su: "L’avvenimento guadalupano all’origine dell’evangelizzazione del Nuovo Mondo"; "L’Esortazione apostolica post-sinodale: profezia, insegnamento e impegni" e "L’Esortazione apostolica Ecclesia in America sotto l’intercessione di Nostra Signora di Guadalupe, stella della nuova evangelizzazione e madre della civiltà dell’amore". Nel pomeriggio si svolgerà un dibattito su questioni fondamentali per la cooperazione fra le Chiese nel continente. Concluderà la giornata una conferenza dell’arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, segretario della Congregazione per la dottrina della fede. L’11 dicembre i partecipanti reciteranno il rosario nei giardini vaticani davanti alla statua di Nostra Signora di Guadalupe e nel pomeriggio, nell’Aula Pio X, sarà proiettato un documentario sull’immagine della patrona d’America. Il 12 dicembre, i congressisti assisteranno all’udienza generale del Papa. Nel pomeriggio, il cardinale Sean Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston (Usa), terrà una conferenza dal titolo: "Scenari e proposte per la comunione e la cooperazione tra le Chiese del continente americano e per la solidarietà tra i loro popoli".