Anno dei cittadini: partecipazione attiva
“Per noi, cittadinanza attiva significa in primo luogo coinvolgimento dei cittadini come partecipazione alla vita delle loro comunità, e quindi alla democrazia, in termini di attività e processo decisionale”. È un passaggio del “Manifesto” che una cinquantina di associazioni hanno sottoscritto per il 2013, indetto dall’Ue “Anno europeo dei cittadini”. Le associazioni hanno costituito una “alleanza” intesa a sottolineare l’importanza di questo evento, che fra l’altro cade nel ventesimo anniversario di proclamazione della cittadinanza dell’Unione mediante il Trattato di Maastricht, entrato in vigore il 1° novembre 1993. “Cittadinanza attiva – si legge nel documento, pubblicato nel sito http://ey2013-alliance.eu/ – è più che far beneficienza, votare alle elezioni o far volontariato. Le definizioni di partecipazione che si concentrano sulla partecipazione politica o su una concezione in senso stretto del volontariato non riescono a captare la diversità dell’impegno delle persone in tutt’Europa”. “Per rendere la piena accezione e ampiezza della cittadinanza attiva europea, e per aiutare a ridurre il divario tra i cittadini e le istituzioni Ue, bisogna considerare le nuove prospettive aperte dal Trattato sull’Unione europea per la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell’Unione”. Secondo l'”alleanza”, la cittadinanza europea comprende la proclamazione e la tutela dei diritti fondamentali, la partecipazione alla vita democratica e alle elezioni, il “dialogo civile”, la presenza nella vita politica locale, le azioni volte alla inclusione sociale. Più avanti si legge: “La democrazia partecipativa va incontro alle esigenze attuali della governance democratica nell’Unione europea, completando e consolidando la democrazia rappresentativa”. “Coinvolgere la società civile organizzata nella definizione delle politiche e nella preparazione delle decisioni rinforza la legittimità democratica delle istituzioni pubbliche, il loro lavoro e le loro attività”. Inoltre, il Trattato di Lisbona “è di particolare importanza dato che rappresenta un impegno istituzionale” per un “dialogo aperto, trasparente e regolare” tra “gli organi governativi dell’Europa e la società civile, allo scopo di porre fine al deficit democratico di cui parlano i detrattori dell’Ue, garantendo al tempo stesso la cittadinanza attiva europea”.
Marsiglia e Koice capitali della cultura
“L’iniziativa denominata Capitale europea della cultura è da 25 anni uno dei più grandi successi dell’Ue e offre alle città un’occasione unica per dare impulso alla vita culturale e allo sviluppo a lungo termine, oltre a essere importante per il turismo, l’occupazione e la rivitalizzazione delle aree urbane”. Androulla Vassiliou, commissaria Ue per la cultura, ricorda che Marsiglia (Francia) e Koice (Slovacchia) sono le Capitali europee della cultura 2013. I rispettivi programmi per questi dodici mesi saranno inaugurati il 12-13 e il 19-20 gennaio. Vassiliou aggiunge: “Questo è il momento che Marsiglia e Koice stavano aspettando. Sono sicura che il pubblico potrà assistere a una inaugurazione indimenticabile in entrambe le città. Gli eventi di apertura segneranno l’inizio di un anno eccezionale per le attività culturali, rivolte sia alla popolazione” locale “sia a chi viene da più lontano”. In particolare “Marsiglia-Provenza 2013” verrà inaugurata il 12 e 13 gennaio con quattro eventi: una cerimonia d’apertura a Marsiglia; l’inaugurazione di una mostra d’arte a Aix-en-Provence; una caccia al tesoro in Marsiglia-Provenza; uno spettacolo di fuochi d’artificio ad Arles. Le celebrazioni a Koice inizieranno invece il 19 e 20 gennaio in varie località della città tra cui il teatro di Stato, la Steel Arena, il Podium e diversi centri culturali. L’amministrazione municipale di Koice “metterà in luce il ruolo della città come antico crocevia degli scambi est-ovest”.
Europarlamento, un anno in immagini
Dalla elezione del nuovo presidente dell’Assemblea (il tedesco Martin Schulz al posto del polacco Jerzy Buzek), avvenuta il 17 gennaio 2012, all’assegnazione, a Oslo, del premio Nobel per la pace, il 10 dicembre scorso. Si racchiude in queste due date l’anno 2012 di attività dell’Europarlamento (la cui attività riprende, dopo la pausa natalizia, il 7 gennaio, con la preparazione della plenaria del 14-17 gennaio), che viene rappresentato con una rassegna fotografica sul sito www.europarl.europa.eu. Gli eurodeputati sono stati impegnati sul versante della risposta alla crisi economica, ma hanno anche ingaggiato molteplici scontri con il Consiglio dei ministri Ue sulla chiusura del bilancio 2012, sulla definizione di quello per il 2013 e, inoltre, sul Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, rimandato a quest’anno. Ma il Parlamento si è occupato anche di brevetto unico europeo, di politica agricola, di diritti dei cittadini e tutela dei consumatori. Ha approvato diverse risoluzioni nel campo dei diritti fondamentali, nelle quali è apparsa con sempre maggiore spazio la questione della libertà religiosa e di culto sia in Europa che nel resto del mondo.