VESCOVI UMBRI
Nella lettera pastorale le indicazioni su come vivere due grandi eventi
"I passi della fede sulle orme di san Francesco": è il titolo della lettera pastorale dei vescovi umbri, presentata oggi, per annunciare un doppio appuntamento ecclesiale per la regione ecclesiastica dell’Umbria in questo anno 2013 da poco iniziato. I "grandi eventi" a cui fanno riferimento i vescovi sono: il Giubileo straordinario eucaristico 2013-2014 concesso dal Papa alla diocesi di Orvieto-Todi in occasione del 750° anniversario del "miracolo di Bolsena" e dell’istituzione della festa del Corpus Domini. Il secondo evento è la tradizionale celebrazione annuale in onore del Santo Patrono d’Italia del prossimo 4 ottobre, che quest’anno vedrà proprio la regione Umbria chiamata a rappresentare ad Assisi l’intero Paese per l’offerta dell’olio e l’accensione della lampada votiva. Sono due avvenimenti rilevanti, la cui portata è destinata a varcare i confini della Regione e delle diocesi coinvolte, abbracciando l’intera nazione. Per quanto riguarda il "miracolo di Bolsena", in particolare, emerge anche una proiezione sull’intera Chiesa universale. I vescovi umbri hanno così deciso di approfondire con un testo diffuso oggi (cfr. sito www.chiesainumbria.it) i contenuti religiosi e spirituali dei due appuntamenti, che avranno anche ricadute sul piano sociale e civile per l’afflusso, non solo di pellegrini, interessati alle celebrazioni previste. A questo riguardo è stato anche costituito un apposito Comitato misto per organizzare le manifestazioni culturali e religiose connesse alle celebrazioni dei due eventi.
La centralità dell’Eucaristia. "Vorremmo che questi due eventi fossero colti come occasioni preziose all’interno dell’anno speciale che stiamo vivendo. Se si parla infatti di fede, è naturale che il pensiero si porti all’Eucaristia, ‘culmine e fonte’ della vita ecclesiale (Sacrosanctum Concilium, 10). Fare ogni sforzo perché essa sia sempre meglio celebrata e adorata aiuterà a plasmare l’esistenza cristiana e a dare nuova vita alle nostre comunità": scrivono così i vescovi, partendo dall’Eucaristia che è il sacramento centrale della fede cristiana. Dedicano subito spazio anche al "Poverello di Assisi", scrivendo: "Non solo in Assisi, dove tutto parla di lui, ma in ciascuna delle nostre Chiese particolari, Francesco ha lasciato segni della sua santità. La sua figura sta dentro l’animo del nostro popolo. Uomo evangelico ed eucaristico, egli può essere per noi guida sicura sia per riscoprire il senso della fede sia per rinnovare il nostro amore all’Eucaristia".
Perdita del senso della domenica. Parlando dell’"amore eucaristico di Francesco", la lettera pastorale ricorda l’evento che sta alle origini del Giubileo eucaristico indetto nella diocesi di Orvieto-Todi: "Il singolare miracolo che, nel 1263, in risposta ai dubbi di un sacerdote, pellegrino lungo la via francigena, fece sì che la specie eucaristica del pane assumesse connotati di vera carne, sottolineando così la presenza reale di Cristo nella Santa Eucaristia… È naturale che le nostre Chiese dell’Umbria si sentano particolarmente coinvolte in questo Giubileo: noi vescovi desideriamo che ciò si esprima in opportune iniziative pastorali, che pongano sempre di più la celebrazione eucaristica al centro della vita cristiana, facendo insieme riscoprire la bellezza dell’adorazione eucaristica. È triste constatare che, nell’orizzonte della crisi della fede, anche alla Santa Messa non si dia più la debita attenzione. Un segnale inquietante è la perdita del senso della domenica, travolta da logiche di profitto economico che portano detrimento, al tempo stesso, alla fede e al diritto umano di un giorno di riposo e di festa settimanale, da poter vivere insieme alla propria famiglia e alla comunità".
Pellegrinaggio dell’anima. L’occasione dell’Anno della fede indetto dal Papa permette ai vescovi umbri di riflettere sulla diffusione del cristianesimo nella Regione. "L’accoglienza del Vangelo in Umbria risale ai primordi della vicenda cristiana. È una storia di fede che rimane ancora viva ed è incisa in tanti monumenti che fanno corpo con lo splendido paesaggio della nostra Regione. Purtroppo anche le nostre terre sono scosse dalla generale crisi di pensiero, di costume e di valori. La fede a noi trasmessa dai padri non è più scontata. Ci tocca da vicino la constatazione di Benedetto XVI: ‘Mentre nel passato era possibile riconoscere un tessuto culturale unitario, largamente accolto nel suo richiamo ai contenuti della fede e ai valori da essa ispirati, oggi non sembra più essere così in grandi settori della società, a motivo di una profonda crisi di fede che ha toccato molte persone’ (Porta fidei, 2)". La lettera pastorale esorta quindi a seguire l’esempio di san Francesco e anche a promuovere gesti concreti di carità. Viene citato, a questo riguardo, il "Fondo di solidarietà" che funziona da tre anni, promosso dagli stessi vescovi. Si ricordano, infine, i due pellegrinaggi previsti per quest’anno: il primo ad Assisi, il 4 ottobre, e l’altro, nel secondo anno del Giubileo eucaristico della diocesi di Orvieto-Todi. "Ci preme sottolineare concludono – che, al di là delle iniziative esteriori, è importante un vero ‘pellegrinaggio dell’anima’".