FRIULI VENEZIA GIULIA
Nuovi stanziamenti (anche ad associazioni) nei settori montano e religioso
Per il turismo locale in Friuli Venezia Giulia quello appena iniziato è un anno che si apre con un segno positivo. L’amministrazione regionale, infatti, ha stabilito l’assegnazione di due milioni di euro in conto capitale a onlus, Comuni e associazioni del Friuli Venezia Giulia per la rivalutazione turistico-territoriale. Dopo un 2012 duro per il turismo regionale, ma che ha saputo reggere ai tempi di crisi con un leggero incremento negli arrivi (+0,6%), il 2013 punta a mantenere un andamento positivo, andando a valorizzare zone del territorio che spesso rimangono più isolate, come quelle montane, e potenziando il turismo religioso in occasione dell’Anno della fede. La valorizzazione territoriale. I due milioni di euro che arriveranno nelle casse di associazioni, Comuni e onlus da parte della Regione, erogati in seguito alle richieste presentate in base all’articolo 161 della Disciplina organica del turismo (legge regionale 2/2002), copriranno il 70% delle somme richieste per interventi di manutenzione, valorizzazione di siti naturali, opere di ammodernamento e ristrutturazione. Spicca la scelta da parte dell’amministrazione regionale di affidare una buona parte dei contributi a località appartenenti a quella fascia che, forse più di altre, soffre di una certa solitudine, ovvero l’area montana; grazie ai progetti proposti saranno coinvolte nel programma località come Barcis, Resiutta, Treppo Carnico e Cercivento. Tra le opere finanziate, quella proposta dalla Società alpina friulana, destinataria di 350mila euro per la riqualificazione del Rifugio divisione Julia; nonché quella del Consorzio privato di collina, che si occuperà della ristrutturazione del Rifugio Tolazzi di Forni Avoltri grazie alla disponibilità di 53mila euro. Il Comune di Barcis potrà godere di 136.500 euro per la viabilità ciclo-turistica, mentre l’Ente parco naturale delle Dolomiti potrà provvedere a migliorie per la valorizzazione del territorio delle Dolomiti friulane. Va inoltre sottolineata l’erogazione di 231mila euro all’Agesci onlus di Udine per il recupero dello stabile per l’esplorazione delle località montane, situato a Cercivento. La ricchezza dei piccoli territori. Gli interventi decisi dalla Regione s’inseriscono in un piano che punta alla riqualificazione anche per attrarre turisti tramite azioni specifiche, orientate a un turismo ecosostenibile come quello ciclistico, o ancora per appassionati come il trekking e lo sciismo. “È più che consolante sentire che la Regione, nonostante i problemi economici e i diversi tagli prospettati, riesce a mettere in campo una cifra considerevole anche per i piccoli paesi di montagna, spesso dimenticati ma che costituiscono sicuramente una ricchezza pure per i fruitori che, sempre più numerosi, trovano nei luoghi raccolti e reconditi momenti di riposo”, sottolinea don Giorgio Longo, incaricato per la pastorale del turismo e del tempo libero della diocesi di Gorizia. Il sacerdote si sofferma anche sull’importanza che assumono oggi associazioni e onlus, “piccoli soggetti che possono risultare davvero un deciso e valido motore trainante per la valorizzazione turistica in tutto il territorio, così bello e variegato, della nostra Regione”. Dello stesso avviso anche don Fabio Mattiuzzi, responsabile della Commissione per il turismo, sport, tempo libero e pellegrinaggi della Conferenza episcopale Triveneto, il quale sottolinea come “questi interventi, fatti anche attraverso le associazioni, manifestino sempre più il ruolo importante che ha il no profit all’interno della nostra società civile, molte volte più vicino e a contatto con le realtà da aiutare. Questo dovrebbe essere uno sprone anche alle associazioni d’ispirazione cristiana, per far notare agli enti pubblici il loro continuo lavoro a favore della valorizzazione del tessuto sociale nel quale sono inserite”. Il turismo religioso. Oltre alla riqualificazione delle aree montane, recentemente il Friuli Venezia Giulia ha anche preso parte al programma organizzato dall’Opera romana pellegrinaggi (Orp) in occasione dell’Anno della fede: un passo a favore di un certo tipo di turismo, che contribuirà anche alla destagionalizzazione dei flussi e all’impiego delle strutture al di fuori dei periodi di punta. A tal proposito don Mattiuzzi auspica, però, “una collaborazione più stretta tra enti locali, diocesi e Conferenza episcopale triveneta. La collaborazione con l’Orp è solo una vetrina, chi poi effettivamente propone e accoglie i pellegrini o coloro che fanno turismo religioso, sono le comunità locali. Come Commissione per il turismo diamo la piena disponibilità per un rapporto fruttuoso con la Regione per sfruttare, non solo per l’Anno della fede, le immense possibilità che il territorio friulano può offrire”. a cura di Selina Trevisan (15 gennaio 2013)