CHIESE IN BREVE
Slovacchia: presidente incontra corpo diplomatico
Il nunzio apostolico della Santa Sede in Slovacchia, mons. Mario Giordana, ha pronunciato un discorso ufficiale a nome del corpo diplomatico nel corso del tradizionale incontro per l’anno nuovo con il presidente Ivan Gasparovic, il 15 gennaio a Bratislava. Mons. Giordana ha espresso le più sincere congratulazioni per la felice occasione del 20° anniversario dell’indipendenza della Repubblica slovacca, osservando che il 2012 è stato caratterizzato dalla crisi globale che ha fatto sentire i suoi effetti sulla vita dei cittadini di molti Paesi, soprattutto in campo sociale, politico ed economico. Allo stesso tempo, ha sottolineato che “benché anche la Slovacchia sia stata colpita da queste problematiche globali, possiamo dire che ci sono alcuni aspetti fondamentali che ci danno speranza per uno sviluppo positivo in futuro”. “Nutriamo la sincera speranza”, ha continuato il rappresentante della Santa Sede, “che tutte le buone intenzioni confluiranno al fine di consolidare i valori basilari che sono il fondamento della vita democratica, valori come la difesa della libertà e dei diritti fondamentali di ogni persona umana”. Mons. Giordana e altri rappresentanti del corpo diplomatico hanno espresso la loro profonda soddisfazione per la “progressiva e feconda inclusione della Repubblica, non solo in Europa – di cui la Slovacchia è ora un membro pienamente integrato – ma anche a livello internazionale e globale”. Il nunzio ha concluso il discorso con l’auspicio che le “forze creative di questo Paese possano unirsi in uno sforzo congiunto per affrontare le sfide che a volte bloccano il perseguimento del bene comune per tutti i cittadini”.
Ucraina: preghiere per la “rivoluzione spirituale”
Il 14 gennaio, il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), Sviatoslav Shevchuk, ha visitato Zarvanytsia per pregare per l’Ucraina. Nella cattedrale della Madre di Dio di Zarvanytsia ha presieduto una liturgia gerarchica concelebrata con i metropoliti Vasyl di Ternopil e Volodymyr di Ivano-Frankivsk, l’eparca Dmytro di Buchach e numerosi sacerdoti. “Vogliamo chiedere alla nostra Patrona celeste di pregare per la nostra nazione, che è un’eredità di Dio”, ha detto Sviatoslav. Secondo il Dipartimento per l’informazione dell’Ugcc, il gerarca ha espresso il desiderio che quest’anno diventi un tempo di “risveglio della fede della nazione ucraina” e che si prenda coscienza della “grande eredità ricevuta dai suoi predecessori”. “Il battesimo deve diventare una grande rivoluzione spirituale nelle nostre terre”, come ai tempi di San Vladimiro, ha concluso il capo dell’Ugcc.
Repubblica Ceca: primi risultati colletta Epifania
La “colletta dell’Epifania”, che si è svolta dal 2 al 14 gennaio in tutte le parrocchie della Repubblica Ceca per raccogliere denaro a favore delle persone in situazioni di vita difficili, ha prodotto i primi risultati. Un terzo dei contenitori per la colletta è stato già aperto e l’esito dà motivi di ottimismo, sostengono i rappresentanti della Caritas Repubblica Ceca. Finora, l’importo riscosso è di oltre 26 milioni di corone (1 milione di euro) e ci sono speranze che il conteggio finale superi i 75 milioni dell’anno scorso. Il denaro sarà utilizzato per la creazione di laboratori terapeutici per le persone affette da malattie mentali, l’acquisto di attrezzature mediche, il finanziamento delle attività di un Centro che si dedica alle persone socialmente svantaggiate, l’acquisto di un veicolo per il trasporto di portatori di handicap fisici e mentali. Per informazioni: www.trikralovasbirka.cz.