LIGURIA
La Regione ha stanziato 450mila euro soprattutto per favorire le donne
La regione Liguria ha stanziato 450mila euro per dare vita a un progetto di “welfare aziendale” che possa rispondere alle esigenze delle famiglie e delle imprese con l’obiettivo di contribuire a fornire risposte concrete per aiutare in particolare le donne a rimanere sul mercato del lavoro. L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, congiuntamente con l’assessorato al Lavoro. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di Confindustria Liguria e con il coinvolgimento di altre associazioni datoriali. Prevede l’erogazione di incentivi alle imprese che metteranno a disposizione servizi di welfare per migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti quali centri estivi o vacanze studio per i figli dei lavoratori, ricerca e messa a disposizione di badanti, babysitter e collaboratori domestici. Tutto quello che può servire per una famiglia, e in particolare per le donne, per favorire l’accesso e la permanenza sul mercato del lavoro e, nello stesso tempo, per le aziende per facilitare la vita ai propri dipendenti e migliorare il clima organizzativo e, quindi, anche produttivo. Questo progetto segue gli altri già messi in atto dalla Regione per supportare la conciliazione famiglia-lavoro, come quello degli asili nido aziendali che ha portato finora alla realizzazione di 20 strutture su tutto il territorio regionale.Proposta apprezzabile e lodevole. Il Forum ligure delle associazioni familiari definisce l’iniziativa “apprezzabile e lodevole”. La presidente Anna Maria Panfili, infatti, spiega di “apprezzare l’iniziativa” in quanto “rispecchia uno dei punti sui quali, a tutti i livelli – comunale, regionale e nazionale – il Forum da anni chiede interventi decisi e coraggiosi della politica”. Infatti, “l’armonizzazione dei tempi della famiglia con i tempi del lavoro, soprattutto per le donne, è una delle specifiche richieste contenute nella piattaforma valoriale e operativa predisposta dal Forum per le imminenti elezioni politiche, che contiene sette ‘sì’ ad azioni concrete di politica familiare”. “È lodevole – prosegue – che, malgrado il calo delle risorse, la Regione abbia compreso che occorre investire sulla famiglia e sulle relazioni familiari per ridare energia e sviluppo al territorio” ed è, per questo, che “ci auguriamo che, oltre all’erogazione di incentivi alle imprese che offrano servizi di conciliazione alle famiglie dei lavoratori, da questo progetto possa nascere anche un impegno costante della Regione a monitorare le buone pratiche aziendali, divulgarne l’efficacia e magari premiarle istituendo un riconoscimento periodico, anche solo simbolico, alle imprese ‘amiche della famiglia’, per contribuire al rafforzamento della coscienza collettiva sull’importanza del tema”. La presidente del Forum ligure della famiglie ricorda poi che “la Regione si distingue per tristi primati statistici, quanto a scarse nascite, elevato numero d’interruzioni di gravidanza e di separazioni e divorzi”. È proprio per questo che “è sempre più urgente restituire alla famiglia spazi e tempi più favorevoli a rendere armonico il rapporto dei suoi componenti adulti con gli impegni lavorativi. Iniziative come quella della Regione sono certamente adatte a perseguire tali scopi”.Per una società più giusta. Per Giovanni Sollenni, presidente provinciale del Movimento cristiano lavoratori (Mcl) di Genova, si tratta di un’iniziativa che merita “tutto il nostro appoggio”. “La conciliazione tra i tempi della vita e i tempi del lavoro – afferma – è una necessità da sempre sottolineata dalla dottrina sociale della Chiesa e da Mcl che da essa trae spunto”. Come Movimento, infatti, “fin dall’inizio abbiamo detto che bisognava vedere in questa crisi, nata dall’avidità di un capitalismo spinto oltre gli estremi del lecito, l’opportunità di ricostruire una società più giusta partendo dalla persona, dalla famiglia, dal lavoro”. Per Sollenni, inoltre, “fino ad ora è stato fatto ben poco, complice una strenua difesa delle proprie posizioni da parte di una politica e di un sistema di amministrazioni pubbliche e private che non sono ancora capaci di cambiare”. In quest’ottica “il buon esempio di Contship a La Spezia viene ora preso a modello per una sperimentazione i cui intenti hanno tutto il nostro appoggio”. L’idea di base del progetto regionale viene, infatti, da una realtà ligure, la Contship della Spezia – attiva nel ramo dei terminal container marittimi e negli investimenti su attività connesse alla containerizzazione – che già da alcuni anni sperimenta con successo una forma di welfare aziendale. Per il presidente Mcl, in conclusione, “rimane qualche dubbio, in attesa di spiegazioni, sulla possibilità che possa esistere un soggetto unico in grado di fornire tutti i servizi richiesti, visto l’ampio ventaglio enunciato, dalle vacanze studio ai lavori domestici”. Rimane, però, l’auspicio che “l’attuazione del progetto tenga conto di un ‘quoziente familiare’ per favorire chi ha maggiormente bisogno”.a cura di Adriano Torti(30 gennaio 2013)