CHIESE IN BREVE

Austria, Polonia, Germania

Austria: impresa sostenibile e dottrina sociale
L’impresa tirolese Zimmermann, da anni impegnata nell’ambito delle costruzioni a basso impatto ambientale, ha ricevuto dalle mani del vescovo di Innsbruck Manfred Scheuer il premio Jakob-Gapp. Istituito nel 2005 dallo stesso vescovo, l’onorificenza in memoria di san Jakob Gapp di Watten (1897-1943) viene conferita a imprese che si orientano in maniera particolare ai principi della dottrina sociale della Chiesa. L’agenzia stampa austriaca Kathpress riporta che “secondo Franz Wechselberger, presidente del Movimento degli imprenditori tirolesi (Kab), e la giuria, la Ditta ha meritato il premio per il clima di grande collaborazione che regna nell’impresa e gli sforzi per una economia sostenibile ed ecologica”. “Sia la dirigenza dell’impresa quanto i lavoratori si impegnano con serietà ad assumersi la loro parte di responsabilità sociale” anche attraverso “il loro comportamento dialogico, lo spirito di gruppo, il clima di familiarità, adeguate prestazioni sociali, esemplare formazione per gli apprendisti, buon coinvolgimento nelle realtà associative locali tanto degli imprenditori, quanto dei dipendenti”. Il vescovo Scheuer ha consegnato il premio alla conclusione di una solenne celebrazione a Watten, il 26 gennaio. Jakob Watt, decapitato dai nazisti nel 1943, “ha vissuto in prima persona il riconoscimento dei diritti di ogni persona la solidarietà con i deboli Chiesa i poveri della società” ha affermato il vescovo: “Anche oggi la dignità delle persone è ferita, a volte anche in modi terrificanti”.

Polonia: il vero matrimonio è tra uomo e donna
La Polonia, in questi giorni, è stata caratterizzata dal dibattito parlamentare centrato su diversi progetti di legalizzazione delle unioni di fatto. Dopo che il Parlamento, il 25 gennaio, ha respinto i tre progetti di legge volti a definire il quadro giuridico delle unioni di fatto, il card. Kazimierz Nycz, arcivescovo di Varsavia, ha espresso la sua soddisfazione in quanto l’esito della votazione è “la vittoria di tutti coloro che hanno a cuore il vero matrimonio, la famiglia e tutto ciò che ne consegue”. Il presule ha sottolineato come la strategia “volta a minare lo status del matrimonio inteso come unione tra uomo e donna” inizia con la pretesa di legalizzare le unioni di fatto, ma i passi successivi sono “la richiesta di riconoscere lo status di coppia a persone omosessuali e poi il diritto di adozione dei minori”. Il card. Nycz si è detto convinto che la situazione in Polonia non è ancora quella della Francia, ma bisogna “essere vigili” prima che venga “messa in discussione la stessa idea del matrimonio secondo la legge naturale”. L’arcivescovo, che non è contrario alla discussione in merito alle coppie di fatto, ha osservato che tale questione chiede un approfondimento etico, culturale e morale, e non può essere portata in Parlamento per una semplice votazione perché troppo complessa e gravida di conseguenze. Mons. Henryk Hoser, arcivescovo di Varsavia-Praga (la parte della città sulla sponda est del fiume Vistola), è consapevole che la questione delle unioni di fatto “ritornerà come un bumerang” in quanto “fa parte di una strategia mondiale volta a rivoluzionare i costumi e imposta con rilevanti mezzi, forze, metodi e organizzazioni internazionali”. “L’opinione pubblica manipolata dai media non si rende conto che in gioco sono non soltanto questioni fondamentali ma addirittura fondanti di ogni società”, ammonisce il presule, convinto che “una ridefinizione del matrimonio e della famiglia in nome della presunta lotta agli stereotipi è una beffa del senso comune e della memoria dell’umanità”.

Germania: novità su pastorale persone disabili
La pastorale per le persone con disabilità verrà in futuro coordinata dal Segretariato della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) a livello federale per tutto il territorio tedesco. Lo ha annunciato il 30 gennaio la Dbk con un comunicato in cui si ribadisce che questo tipo di pastorale costituisce uno dei temi principali della Commissione per la pastorale della Dbk. “Prendiamo molto sul serio il lavoro della pastorale per le persone disabili e tentiamo di combinarlo ad altri settori della pastorale”, ha affermato mons. Otto Georgens, incaricato della Dbk per la pastorale delle persone con disabilità. “Vogliamo soprattutto portare all’attenzione pubblica le questioni attuali di questo campo di pastorale e coordinare ancora meglio le iniziative già presenti”, ha spiegato. L’attività verrà supportata anche dal nuovo Consiglio della Commissione per la pastorale della Dbk per la pastorale delle persone con disabilità, attivo da ieri e operante a livello federale. Tra i compiti del nuovo organo, le “questioni relative all’organizzazione di grandi eventi come la Giornata dei cattolici o il Congresso eucaristico di Colonia che tengano conto delle esigenze delle persone con disabilità”. Esistono poi numerose iniziative a livello federale per sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti delle persone con disabilità e sull’abbattimento delle barriere architettoniche. “Le persone con disabilità appartengono alla nostra società. La Chiesa è consapevole in modo particolare del proprio compito e dell’impegno verso queste persone”, ha concluso mons. Georgens.