CHIESE IN BREVE

Repubblica Ceca, Ucraina, Slovacchia

Repubblica Ceca: accordo tra Stato e Chiese
Un accordo tra le Chiese e lo Stato per un concordato sulle proprietà immobiliari è stato sottoscritto il 22 febbraio a Strakov, in Repubblica Ceca. Il documento si basa sulla legge 428/2012 e la Conferenza episcopale ceca ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che l’accordo rappresenta un “contributo all’utilizzo dei beni appartenenti alla Chiesa cattolica e alle associazioni religiose non solo a proprio vantaggio, ma soprattutto per il bene della popolazione”, e costituirà una base per la stabilizzazione dei diritti di proprietà dei beni che non sono stati restituiti. “È un bene per l’intera società se le istituzioni della Chiesa operano in modo indipendente”, prosegue la nota, aggiungendo che il concordato sulle proprietà immobiliari sosterrà lo sviluppo dei servizi della Chiesa al pubblico, tra cui la costruzione di ospizi per anziani e malati terminali, l’assistenza ai malati, l’istruzione e altre attività benefiche in generale. La soluzione, a cui si è giunti dopo lunghe discussioni, sblocca le proprietà immobiliari di città piccole e grandi e di una serie di istituzioni statali, che verranno poste al servizio dei cittadini.

Ucraina: manuale su Chiesa e media
Una tavola rotonda sul tema “Le pubbliche relazioni possono aiutare la Chiesa?” si è tenuta il 16 febbraio all’Istituto di Scienze Religiose San Tommaso d’Aquino di Kiev. Durante l’evento, è stato presentato un manuale per le Chiese sulle relazioni pubbliche dal titolo: “Chiesa e media. Sette passi per capirsi”. Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti di istituzioni giornalistiche, teologiche, filosofiche e della comunicazione; l’evento è stato organizzato in collaborazione con il Servizio informazione religiosa dell’Ucraina (Risu). Secondo il direttore del Risu, Taras Antoshevskyi, le agenzie di stampa della Chiesa e i sacerdoti devono imparare a comunicare con i giornalisti. “I giornalisti che vogliono scrivere sulla Chiesa spesso non sanno a chi rivolgersi, come rapportarsi con i sacerdoti nel modo giusto, mentre i sacerdoti non compiono alcun passo verso i media”, sostiene Antoshevskyi, che è convinto che il manuale pubblicato dal Risu possa contribuire alla professionalità dei servizi di stampa della Chiesa. “Si tratta semplicemente di un buon manuale sul giornalismo. È anche un buon manuale sui media ecclesiali, sull’interazione tra la Chiesa, la società e i media laici”, ha commentato Yourii Chornomorets, teologo e filosofo.

Slovacchia: Caritas, progetto adozioni a distanza
Un progetto di adozioni a distanza gestito per diversi anni dalla Caritas Slovacchia è stato recentemente allargato anche al Kazakistan e all’Uganda. “Abbiamo introdotto in questa campagna dei nuovi Paesi in cui i bambini non possono studiare a causa della mancanza di denaro. Un regolare sostegno mensile fornito da donatori della Slovacchia permetterà loro di partecipare attivamente al miglioramento del loro futuro”, spiega Peter Knapik, coordinatore del progetto. Nel processo di selezione dei nuovi Paesi, gli esperti della Caritas si sono concentrati sulla ricerca di un partner locale in grado di assicurare trasparenza e una reale distribuzione del sostegno ai bambini. “Questi ragazzi spesso hanno meno di un euro al giorno per sopravvivere”. Così Vladimír Nemec descrive la situazione in Kazakistan, aggiungendo che l’importo mensile inviato a ogni bambino è di 20 euro. La Caritas Slovacchia sostiene attualmente quasi 1.900 bambini in India, Albania, Haiti e Vietnam, 60 bambini in Uganda e 20 in Kazakistan. I “genitori adottivi” ricevono foto, lettere e pagelle scolastiche dei bambini adottati a distanza almeno una volta l’anno.