PRIMA CONGREGAZIONE

Tempo del discernimento

142 i cardinali presenti, di cui 103 elettori. Annunciato un messaggio da inviare al Papa emerito. La prima meditazione, quella sui problemi della Chiesa, affidata a padre Cantalamessa

"Un clima positivo, sereno, promettente". Sono cominciate così le Congregazioni generali del Collegio cardinalizio, una sorta di "pre Conclave", informale e con la presenza di tutto il Collegio – attualmente composto di 207 porporati – e non solo dei 115 cardinali elettori. Tra i primi atti dell’inizio della Sede Vacante, un messaggio – di imminente pubblicazione – da inviare al Papa emerito, "un pensiero per lui accolto con molta naturalezza e spontaneità" dai 142 cardinali presenti alla prima Congregazione. A riferirne, nel briefing di oggi, è stato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede.

Il giuramento. Alla prima Congregazione generale del Collegio cardinalizio, iniziata oggi alle ore 9.30 presso l’Aula nuova del Sinodo, erano presenti 142 cardinali, di cui 103 cardinali elettori. Mancano dunque ancora 12 cardinali elettori, per raggiungere il totale di 115. "Sono in arrivo tra oggi pomeriggio e domani mattina", ha assicurato padre Lombardi. La prima Congregazione generale, presieduta dal decano Angelo Sodano, dal camerlengo Tarcisio Bertone e dal segretario del Collegio cardinalizio, Lorenzo Baldisseri, è cominciata – dopo il canto del "Veni Creator Spiritus", la preghiera e alcuni indicazioni tecniche – con un breve saluto del decano, che "ha ricordato l’importanza di questo evento e il significato che ha per la Chiesa". Poi c’è stato il giuramento dei cardinali, circa l’osservanza delle indicazioni contenute nella "Universi Dominici Gregis" e l’osservanza del segreto. Il giuramento è stato letto dal decano e confermato da ognuno dei 142 cardinali presenti oggi, che sono passati a turno sotto il tavolo della presidenza. I cardinali hanno preso posto in aula secondo l’ordine di precedenza dei loro tre ordini: vescovi, presbiteri e diaconi. La traduzione simultanea è stata garantita in cinque lingue: italiano, francese inglese, spagnolo e tedesco.

Messaggio al Papa emerito e prima meditazione. "Il decano ha proposto al Collegio cardinalizio di preparare un messaggio al Papa emerito e di inviarglielo", e il Collegio ha approvato la proposta "con molta naturalezza e spontaneità", ha commentato padre Lombardi, rendendo noto che il messaggio indirizzato a Benedetto XVI potrebbe essere pronto "domani o dopodomani", ha ipotizzato il portavoce vaticano. Durante la Congregazione di questa mattina c’è stata inoltre l’elezione, per sorteggio, dei tre assistenti del camerlengo nella Congregazione particolare. Il segretario del Collegio cardinalizio ha comunicato che si tratta del cardinale Giovanni Battista Re per l’ordine dei vescovi, del cardinale Crescenzio Sepe per l’ordine dei presbiteri e del cardinale Franc Rodè per l’ordine dei diaconi. Saranno loro che per tre giorni, come prevede la "Universi Dominici Gregis", affiancheranno il camerlengo nella Congregazione particolare. Sempre questa mattina, il card. Bertone ha detto che già nella Congregazione generale del pomeriggio, con inizio alle ore 17, verrà proposta la prima meditazione ai cardinali, sempre secondo quanto prevede la Costituzione di Giovanni Paolo II al numero 13, dove si dispone che vengano affidate a "due ecclesiastici di specchiata dottrina" due "ponderate meditazioni circa i problemi della Chiesa e la scelta illuminata del nuovo Pontefice", una all’inizio delle riunioni e l’altra prima del Conclave. A tenere la prima, come è già avvenuto nello scorso Conclave, sarà il predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa.

Partecipazione serena. "Grande serenità e costruttività, desiderio di partecipare lucidamente a un tempo di discernimento così importante per la Chiesa e per il mondo". Così padre Lombardi ha descritto l’atmosfera della prima Congregazione dei Cardinali dall’inizio della Sede Vacante, in cui i porporati hanno cominciato a interrogarsi "sul modo e sui criteri per la scelta del pastore della Chiesa universale". Quanto agli argomenti trattati nelle Congregazioni, c’è "riserbo o indicazioni sommarie", ha riferito il portavoce vaticano. Oggi, dopo il giuramento dei 142 cardinali presenti, c’è stato un intervallo di mezz’ora, per un buffet allestito in Aula Paolo VI e per un momento "di contatti personali e di scambi", anch’esso "parte importante" del periodo che porterà al Conclave, sulla cui data d’inizio – ha ribadito padre Lombardi – il Collegio cardinalizio non si è ancora pronunciato. "Le decisioni del Collegio cardinalizio vengono prese tutte a maggioranza, e quando sono mature", ha commentato. Dalle ore 11.45 alle 12.30 hanno preso la parola 13 cardinali, con interventi "brevi, densi, precisi, che miravano soprattutto a dare un’idea sull’organizzazione di questi giorni". Saranno i cardinali, infine, a decidere "il ritmo" delle prossime Congregazioni, che possono tenersi sia al mattino sia al pomeriggio. È possibile, anche se "non è stato ancora programmato", che i cardinali chiedano di ascoltare una relazione sulla Chiesa nei diversi Continenti. "È una delle possibilità", ha detto il portavoce vaticano rispondendo alle domande dei giornalisti: "Ritengo che i responsabili dei dicasteri si tengano pronti per l’eventualità, ma non è ancora stabilito il programma di interventi di questo genere".