CHIESE IN BREVE

Repubblica Ceca, Ucraina, Slovacchia

Repubblica Ceca: conferenza su Notte delle Chiese
Più di cento organizzatori hanno partecipato alla conferenza sulla "Notte delle Chiese", tenutasi la scorsa settimana a Brno, in Repubblica Ceca, con il patrocinio di monsignor Vojtech Cikrle, vescovo di Brno. I partecipanti si sono scambiati esperienze sulle edizioni precedenti del progetto e hanno discusso le priorità per la prossima Notte delle Chiese, che si terrà il 24 maggio. Karel Moravec, vicario per la pastorale e l’educazione della diocesi di Hradec Králové, ha presentato una conferenza sul ruolo del clero e dei laici in preparazione dell’evento. Ha parlato della necessità che i sacerdoti "cerchino dei collaboratori, li ispirino, diano loro spazio e motivazione". I partecipanti dell’Austria, il Paese in cui era nata otto anni fa l’idea di celebrare la Notte delle Chiese, hanno apprezzato gli sforzi di coloro che hanno lavorato sul progetto per anni: "I responsabili delle comunità parrocchiali hanno imparato molto. Hanno migliorato la preparazione e la presentazione, e il feedback da parte dei visitatori fornisce loro nuove ispirazioni". Sono stati particolarmente contenti che la Notte delle Chiese non sia diventata una sorta di "mercato religioso" o "un modo intrigante per conquistare nuovi membri per la Chiesa". Resta un evento autentico che nasce dalla base delle parrocchie. Lo scorso anno, il progetto ha visto la partecipazione di oltre 1.200 chiese, con 7mila spettacoli preparati per più di 400mila visitatori nella Repubblica Ceca.

Ucraina: capo Ugcc sulla tragedia della Volinia
"Vogliamo costruire una relazione tra la nazione ucraina e la nazione polacca in uno spirito di riconciliazione e di perdono reciproco, in modo che il nostro passato non avveleni il nostro futuro. Dopotutto, siamo due popoli fratelli, figli dell’unica Chiesa cattolica. Insieme dobbiamo riconoscere i nostri peccati. Dobbiamo chiederci scusa l’un l’altro, scegliere e costruire un futuro europeo comune". Lo ha detto Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, primate della Chiesa greco-cattolica ucraina, in occasione del 70° anniversario della tragedia della Volinia, che si è consumata nel 1943 durante la seconda guerra mondiale. Secondo il Dipartimento informazioni dell’Ugcc, la tragedia è consistita in un massacro di polacchi e ucraini. "Le ferite causate da quel conflitto fanno male ancora oggi tanto agli ucraini quanto ai polacchi. Perciò dobbiamo implorare da Dio la grazia necessaria per guarire queste ferite", ha proseguito il primate Sviatoslav, sottolineando che i vescovi dell’Ugcc non vogliono impegnarsi in polemiche di natura storica, né vogliono dichiarare qualcuno colpevole. "Il nostro compito è quello di offrire una valutazione cristiana di quei fatti, affinché possiamo veramente guarire le nostre ferite e la nostra memoria per mezzo del perdono reciproco", ha concluso il capo dell’Ugcc. I massacri dei polacchi in Volinia, parte integrante delle operazioni di pulizia etnica effettuate dall’esercito insurrezionale ucraino nelle provincie polacche della Galizia orientale e della Volinia (oggi Ucraina occidentale), hanno avuto inizio nel marzo 1943 e sono durati fino alla fine del 1944.

Slovacchia: Bratislava per la vita
"Bratislava per la vita": è il titolo di una marcia per la vita che si è svolta nella capitale della Slovacchia il 16 marzo. Circa duemila persone con addosso un nastro bianco – simbolo della vita – sono venute a esprimere la loro convinzione che vale la pena proteggere la vita umana sin dal momento del concepimento. "Questa marcia per la vita rappresenta l’apertura ufficiale della XIV edizione della campagna Giornata del bambino concepito, che si concluderà a livello nazionale il 25 marzo", spiega Marcela Dobešová, presidente del Forum per la Vita, uno dei partner del progetto. L’obiettivo degli organizzatori è di eliminare la discriminazione nei confronti dei nascituri, in base al fatto che l’attuale legislazione conferisce il diritto alla vita solo a coloro che sono già nati, afferma Juraj Sust dell’Hanus Ladislav Fellowship, il principale ente organizzatore della marcia, aggiungendo che i partecipanti alla manifestazione non vogliono soltanto essere la "coscienza della società", ma vogliono "portare la speranza e un esempio pratico del fatto che la vita umana può essere fonte di ispirazione anche in situazioni di vita difficili". Bratislava per la vita sarà seguita da eventi simili in altre città della Slovacchia, e il calendario della campagna Giornata del bambino concepito comprende anche una conferenza internazionale a Rajecké Teplice il 22-23 marzo. Esperti nazionali e stranieri rifletteranno su vari temi riguardanti l’educazione in famiglia. Inoltre, il Forum per la Vita sta raccogliendo delle firme a sostegno dell’iniziativa popolare europea "Uno di noi".