TOSCANA

La “dote” per riassumere

Pacchetto di agevolazioni per lavoratori licenziati o in mobilità. Iniziata la presentazione delle domande per il 2013

È iniziata la presentazione delle domande relative all’anno 2013 per l’ottenimento degli incentivi all’occupazione nella regione Toscana. L’avviso è reperibile sul sito di Sviluppo Toscana (che si occupa della gestione operativa degli incentivi), sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana nonché fra i bandi attivi della sezione “Lavoro e formazione” della Regione. Il bando contribuisce, assieme alle agevolazioni fiscali previste dalla legge finanziaria regionale, alla formazione di quella che è stata definita la “dote” per favorire la riassunzione dei lavoratori licenziati o in mobilità. Si tratta di un pacchetto integrato di agevolazioni per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro di persone in mobilità. Comprende un incentivo per l’assunzione a tempo indeterminato full time o part time e un voucher formativo aziendale per qualificare o riqualificare le persone assunte. Si tratta, in particolare, di contributi per l’assunzione a tempo indeterminato di donne sopra i 30 anni, disoccupate o inoccupate; per assunzioni a tempo indeterminato o determinato di giovani laureati, di dottori di ricerca, di lavoratori provenienti dalle liste di mobilità; per la stabilizzazione di lavoratori da contratto a tempo determinato a indeterminato. E ancora, sono previsti contributi per coloro che hanno perso il lavoro a non più di 5 anni dalla pensione (anche in questo caso con una maggiorazione per le donne). A queste misure, la Finanziaria regionale 2013 aggiunge la possibilità di detrarre dalla base imponibile Irap le spese sostenute per l’assunzione a tempo indeterminato nell’anno 2013 di tali tipologie di personale dipendente. Le risorse disponibili per gli incentivi sono complessivamente 13 milioni di euro.Nella direzione giusta. “In un momento assai critico per il lavoro, i 13 milioni stanziati dalla regione Toscana come incentivo-sostegno all’occupazione appaiono andare nella direzione giusta”, commenta don Giovanni Momigli, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro dell’arcidiocesi di Firenze, che aggiunge: “Di particolare interesse sembrano essere sia la possibilità di detrarre dalla base imponibile Irap le spese sostenute per l’assunzione a tempo indeterminato sia l’attenzione alle persone che hanno perso il lavoro pochi anni prima della pensione. Va, però, rilevato che il solo incentivo, pur importante e che va salutato positivamente, da solo non può essere sufficiente ad allargare le possibilità di lavoro in modo consistente, cosa che richiede scelte nazionali, oltre che regionali, tese a favorire concretamente la ripresa e lo sviluppo”. La centralità del lavoro è “anche un’importante questione culturale e, per certi aspetti antropologica, dato che il lavoro è una dimensione costitutiva della persona e della stessa società. Tutto ciò che è finalizzato a sostenere e creare lavoro non può che trovare un consenso condiviso”.Boccata di ossigeno. Il presidente delle Acli di Siena, Francesco Rossi, precisa: “Nella provincia di Siena, nel secondo trimestre 2012, il tasso di disoccupazione si è posizionato al 10,5%, il 33,9% per i giovani tra i 15 e i 24 anni. Si tratta di valori superiori alla media regionale che contrastano con le tendenze dei precedenti anni. Questa situazione è conseguenza dello stato di crisi che, per una catena di situazioni fortemente negative, ha colpito la nostra realtà. La caduta del mercato è un fenomeno che le Acli Siena purtroppo verificano quotidianamente con un aumento delle categorie a rischio”. In presenza di una crisi di così vaste proporzioni, “l’iniziativa delle Istituzioni e delle parti sociali, con l’attivazione di tavoli di concertazione per la gestione delle difficoltà aziendali, ha sicuramente consentito una migliore gestione delle stesse, garantendo un sostegno al sistema sociale, produttivo e occupazionale”. Anche le misure attivate dalla regione Toscana potranno consentire di assicurare “una boccata di ossigeno nel mercato dell’occupazione. In ogni caso gli incentivi a favore dell’occupazione della Regione non dovranno esaurirsi in misure tampone ma garantire una mobilitazione secondo le priorità che emergeranno nel tempo”.Alcuni dubbi. Dubbioso appare, invece, Fausto Vannucci, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli: “Solo due puntualizzazioni rispetto agli incentivi regionali all’occupazione. La prima riguarda il possibile utilizzo di questi strumenti da parte delle imprese in termini di solo risparmio rispetto ad assunzioni già programmate e non nell’ottica di creare nuova occupazione. La seconda è un interrogativo che riguarda la Regione stessa: perché, mentre eroga questi contributi a chi assume a tempo indeterminato, nelle aziende di suo riferimento impone organici limitati ed assume esclusivamente a tempo determinato?”.a cura di Maria Cristina Famiglietti(20 marzo 2013)