LA CAMPAGNA ''UNO DI NOI''
Obiettivo: spingere l’Unione europea a prevedere l’esplicita protezione giuridica della dignità e del diritto alla vita di ogni essere umano fin dal concepimento. Il 12 maggio la giornata nazionale. In ogni angolo d’Italia i volontari raccoglieranno le firme. Costituito il Comitato italiano
Riconoscere la dignità di ogni essere umano fin dal concepimento e, quindi, non solo tutelare l’embrione dagli albori della sua esistenza, ma anche impedire il finanziamento da parte dell’Unione europea di qualsiasi forma di attività che preveda la manipolazione e distruzione degli stessi embrioni umani: consiste in questo la campagna "Uno di Noi" ("One of Us"), avviata lo scorso anno a livello continentale da esponenti dei Movimenti per la vita di una ventina di nazioni dell’Unione europea, che da oggi diviene formale e operativa anche in Italia. Presso la sede della Cei, a Roma, si sono infatti riuniti gli esponenti di una ventina tra reti interassociative, aggregazioni e movimenti laicali cattolici (tra di loro il Forum famiglie, Forum associazioni sanitarie e medici cattolici, Retinopera, Scienza & Vita, Copercom, Mpv, Mcl, Unione giuristi cattolici, Sant’Egidio, Rinnovamento nello Spirito Santo, Ac, Acli, Ass. Papa Giovanni XXIII, Cl, Cammino neocatecumenale, Coldiretti, Azione per famiglie nuove, Focolari, Alleanza cattolica). Prima della firma dell’atto costitutivo del Comitato italiano, aperto alle future adesioni di quanti oggi non erano presenti, c’è stato un ampio dibattito che ha messo in evidenza come tutti i presenti siano accomunati dalla convinzione che la difesa della vita umana e della sua dignità fin dal concepimento sia un principio "non negoziabile". Il nuovo Comitato, per il quale è stato depositato l’atto costitutivo, fa riferimento agli atti compiuti dall’omologo Comitato europeo "Uno di Noi" (www.oneofus.eu) e ne costituisce la necessaria diramazione nazionale.
Giornata italiana il 12 maggio. Una volta avviata, anche formalmente, l’attività del Comitato italiano, i presenti all’incontro di Roma hanno poi scelto il gruppo ristretto di consiglieri chiamati a compiti "esecutivi", vale a dire a mettere in moto materialmente la campagna, a coordinare le diverse realtà che la sosterranno sul territorio, a organizzare incontri, convegni, momenti di sensibilizzazione. Questi i nomi dei prescelti con le rispettive aggregazioni di appartenenza: Carlo Casini (Mpv) presidente, Maria Grazia Colombo (Forum Famiglie), Daniela Notarfonso (Scienza & Vita), Domenico Delle Foglie (Copercom), Alfredo Mantovano (Alleanza cattolica), Salvatore Pagliuca (Unitalsi), Tonino Inchingoli (Mcl). La compagine della campagna italiana è così completa. Su scala continentale ci sono i rappresentanti ufficiali incaricati dei rapporti con la Commissione europea: si tratta di Gregor Puppinck, avvocato di nazionalità francese, e Filippo Vari, costituzionalista italiano. A livello nazionale il Comitato promuoverà, d’intesa con la Cei che ha assicurato il coinvolgimento di diocesi e parrocchie, momenti e occasioni di conoscenza e approfondimento sul tema della tutela dell’embrione umano. La giornata scelta come momento ufficiale di raccolta firme è il 12 maggio, domenica, quando sarà possibile in ogni parrocchia e presso le diverse strutture associative o di aggregazione raccogliere le firme, sia su moduli cartacei, sia online (sempre sul sito www.oneofus.eu).
Già raccolte 170mila firme. La campagna, quindi, entra nel vivo e il Comitato esecutivo ha già messo in cantiere diversi interventi. "Si tratta – ha detto il presidente Carlo Casini – di mobilitare realtà quali il mondo scientifico, ma anche culturale, filosofico, della scuola e università, come pure i mass media. Il valore della vita e della tutela dell’embrione umano è, infatti, non esclusivamente cattolico ma risulta trasversale e ci auguriamo di trovare consensi e sostegno in tutti gli uomini e le donne di buona volontà". Tra i presenti all’incontro, esponenti di punta e portavoce dei diversi movimenti cattolici, è stata espressa la convinzione che le rispettive realtà di appartenenza s’impegneranno al massimo per una battaglia definita "di civiltà oltre che di difesa dell’uomo". "Abbiamo avuto il conforto e l’assicurazione che la Chiesa italiana sarà al nostro fianco – ha aggiunto Casini – a sostegno di questa iniziativa che ha un grande significato ecclesiale oltre che civile. Infatti lo stesso Benedetto XVI aveva recentemente incoraggiato la nostra iniziativa, condivisa dal Consiglio episcopale permanente della Cei, come ha scritto il segretario generale, monsignor Mariano Crociata, nella lettera inviata a tutti i parroci italiani". La campagna parte sotto buoni auspici: la soglia minima di un milione di firme su scala europea dovrebbe essere raggiunta, in quanto a oggi, considerato che le singole campagne nazionali stanno scaldando i motori in queste ore, le firme già raccolte sono oltre 170mila.
(05 aprile 2013)