MONTOGGIO/PARROCCHIA PER LA VITA
Nell’entroterra genovese, don Piero Pigollo, parroco di san Giovanni decollato, farà tutto il possibile con i suoi duemila abitanti nella raccolta di firme per la campagna “Uno di Noi”. E afferma: “Non è qualcosa che interessa solamente i cattolici…”
"Ci si batte per gli animali, poi ci si dimentica dell’uomo e si fa la ricerca sugli embrioni". Un paradosso al quale sembra che la società si sia abituata, ed è da qui che parte don Piero Pigollo, direttore dell’Ufficio per la famiglia e la vita della diocesi di Genova e parroco nella piccola parrocchia dell’entroterra dedicata a san Giovanni Battista decollato, a Montoggio, per spiegare il perché valga la pena mobilitarsi, domenica prossima, per la campagna "Uno di noi". Un milione di firme è l’obiettivo per sostenere l’iniziativa dei cittadini europei, alla quale parrocchie, associazioni e movimenti possono contribuire come le tante singole gocce d’acqua che formano l’oceano.
Il messaggio dei vescovi. Don Piero parte ricordando le iniziative che la diocesi genovese ha messo in campo in vista dell’appuntamento del 12 maggio: associazioni, movimenti, responsabili parrocchiali e vicariali sono stati sensibilizzati ed "è stato recentemente fatto un incontro per organizzare la raccolta di firme"; inoltre ogni vicariato sta dedicando un’attenzione particolare verso le "parrocchie più popolose", affinché a nessuna sfugga la posta in gioco di questa campagna, mentre i vescovi liguri hanno diffuso un messaggio che verrà letto proprio domenica prossima, al termine di ciascuna Messa.
Una battaglia "laica". Ma questa campagna, ad avviso del sacerdote, non va confinata all’interno delle chiese, anzi deve trovare spazi all’esterno, perché "non è qualcosa che interessa solamente i cattolici, dovrebbe riguardare tutti gli uomini di buona volontà". Per questo auspica che, sul sagrato, si fermi "anche gente non credente e non praticante". Una battaglia "laica", forte della consapevolezza che "ci è stato donato qualcosa di bello e importante come la vita" e dunque è "sbagliato e arbitrario impedire ad altri di ricevere questo dono". Tornano alla mente le parole evangeliche "gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date", e in questa situazione calzano a pennello.
Duemila abitanti. Nel piccolo Comune genovese, che conta poco più di duemila abitanti, i fedeli non arriveranno del tutto impreparati alla giornata di domenica. "Già nei mesi scorsi – ricorda il parroco – abbiamo fatto una prima sensibilizzazione verso questa iniziativa", perciò domenica sarà l’occasione per "un’ulteriore presa di coscienza", oltre che per far firmare chi ancora non ha aderito. Ma don Pigollo si augura che quest’occasione porti un frutto ulteriore in chi verrà avvicinato nei pressi dei banchetti per la raccolta delle firme, oppure in chiesa ascolterà le parole dei vescovi liguri: suscitare la curiosità e l’interesse, e quindi studiare, approfondire le questioni per poi impegnarsi con convinzione a dire "sì al rispetto della vita, sempre".
a cura di Francesco Rossi
(09 maggio 2013)