LECCE/PARROCCHIA PER LA VITA
La parrocchia leccese di Sant’Antonio a Fulgenzio si mobilita per il 12 maggio. Una preparazione cominciata tempo fa, con la formazione dei volontari e dei parrocchiani e che proseguirà fino a novembre coinvolgendo anche la comunità islamica cittadina. Un esempio di sinergia sui valori della vita
Trenta volontari ben formati a fornire tutte le spiegazioni possibili e a rispondere alle domande di chi si avvicinerà, mail e inviti spediti anche ai membri delle altre fedi e confessioni religiose della città, numerosi banchetti con materiale divulgativo, presenti sin dal sabato sera e poi per tutta la domenica davanti la chiesa: è lo sforzo messo in campo da Sant’Antonio a Fulgenzio, storica e popolosa parrocchia del centro di Lecce, con i suoi circa diecimila fedeli, per il 12 maggio, Giornata nazionale di raccolta firme per la campagna "Uno di noi" (www.firmaunodinoi.it) che punta ad almeno un milione di adesioni per chiedere alla Commissione europea di riconoscere il diritto alla vita del bambino concepito e non ancora nato. Giornata che segna la partenza della seconda fase dell’iniziativa, abbracciata in pieno dal mondo dell’associazionismo cattolico.
Azione Cattolica in prima linea. A farsi carico dell’organizzazione della raccolta è l’Azione cattolica che ha impegnato anche gli altri movimenti laicali e soprattutto il Cav, il Centro di aiuto alla vita. "Abbiamo avuto una felice collaborazione con le altre aggregazioni laicali e con il Cav di Lecce – spiega al Sir Massimo Vergari, presidente diocesano dell’Azione Cattolica – anche perché molti soci dell’Ac sono sostenitori del Cav. L’iniziativa è stata preceduta da un’informazione capillare nelle settanta parrocchie cittadine. Di queste ben 49 vedono l’Ac presente e attiva". La raccolta di domenica, tuttavia, aggiunge il presidente, "non va separata dal cammino pastorale della diocesi e delle parrocchie. Tutt’altro. Non è un caso che sia stata lanciata in concomitanza con l’apertura della visita pastorale dell’arcivescovo di Lecce, mons. Domenico Umberto D’Ambrosio. Di fatto è un momento importante di vita ecclesiale ed anche di scambio con persone che, seppure di sensibilità e credenze diverse, condividono con noi gli stessi valori di difesa della vita e di promozione umana". Il riferimento è in modo particolare alla locale comunità islamica, 5mila solo a Lecce, che, sottolinea Vergari, "abbiamo voluto sensibilizzare sulla Campagna di raccolta poiché con loro abbiamo in comune la stessa sensibilità e visione sui temi della vita. Vedremo nei prossimi giorni con l’Imam come è stata recepita".
Una parrocchia in cammino. Una delle parrocchie più attive in vista di domenica è quella di sant’Antonio a Fulgenzio. Anche qui capofila dell’organizzazione è l’Azione cattolica, come racconta la presidente parrocchiale Giuseppina Tondo Versano. "Avremo trenta nostri volontari che saranno nei diversi banchetti allestiti per prendere le firme. Cercheremo così di evitare alle persone che verranno in Chiesa per le messe – domenica ci saranno anche le Prime Comunioni quindi l’afflusso sarà molto alto – inutili attese e code per firmare. Verificheremo che la firma venga apposta con chiarezza e sia convalidata dal numero di passaporto o di carta di identità, gli unici due documenti accettati. Saremo presenti fuori della chiesa sin da sabato pomeriggio, per la messa vespertina, e la domenica mattina dalle 8 alle 13 e nel pomeriggio dalle 18.30 alle 21.30, per le ultime messe domenicali". Il momento della raccolta, ci tiene a spiegare Tondo Versano, è solo l’ultima fase di "un percorso di preparazione che ci ha visto tutti coinvolti in incontri di studio e formazione. Lo scopo, infatti, è quello di poter dare informazioni a coloro che ce le chiederanno, ad illustrare gli scopi della campagna, come si firma e perché. Abbiamo anche un foglio settimanale Fulgenzio in festa’ che viene divulgato il sabato pomeriggio, in concomitanza con la messa vespertina, sul quale abbiamo riportato tutte le notizie sulla campagna e sulla modalità della raccolta. La mobilitazione, infatti, non termina il 12 maggio, anzi. Dalla prossima domenica riprende vigore per poter continuare fino al 1 novembre, ultimo giorno utile per la consegna delle firme". Fino a quel giorno ci sarà bisogno di tutti. Ribadisce la presidente dell’Ac di Sant’Antonio a Fulgenzio: "Abbiamo voluto sensibilizzare e coinvolgere nella raccolta anche i fedeli della comunità islamica con i quali ci intendiamo benissimo sui valori della difesa e del rispetto della vita. Sono tante le donne islamiche che vengono a cercare aiuto al Cav con le quali si crea un’empatia naturale quando in gioco c’è la vita di un bambino".
L’impegno continua. La parrocchia è attesa da altri mesi di lavoro per la campagna. "Quella di domenica – conferma – non sarà l’unica, abbiamo già previsto di legare la raccolta di firme ad altri momenti della vita della parrocchia, come la prossima giornata della donazione di sangue. Donare sangue è donare vita. Ed è così anche firmando la petizione. Potremo contribuire a salvare la vita degli embrioni e a proteggerli". Non pensa ai numeri Tondo Versano: "L’obiettivo è un milione di firme è vero, ma il nostro scopo è anche quello di contribuire alla campagna sensibilizzando la gente ai valori della vita. E’ un processo lento ma profondo che non può fermarsi. Testimoniare il rispetto della vita, la difesa del nascituro, dell’embrione è anche un fatto di civiltà. Il nostro Sud vive di questi valori, vi ha edificato la sua storia passata e presente. Vogliamo ora costruire quella futura. A partire dalla Festa della mamma del 12 maggio…".
a cura di Daniele Rocchi
(10 maggio 2013)