CHIESE IN BREVE

Germania, Austria, Portogallo

foto siciliani

Germania: no a clericalizzazione dei laici
Si è svolto nei giorni scorsi un incontro tra il cardinale Joachim Meisner e il Consiglio diocesano di Colonia che ha avuto per oggetto il documento “Coraggio di agire”. Si tratta del documento, diffuso alla fine dell’anno scorso in cui il Consiglio dei laici aveva formulato una serie di proposte, tra cui l’abolizione del celibato sacerdotale e l’introduzione del sacerdozio femminile, che erano state respinte dal cardinale. Lo ha riferito il 15 maggio l’agenzia di stampa cattolica Kna. Nel corso dell’incontro, mons. Meisner ha ribadito la propria posizione, mettendo in guardia da una “clericalizzazione dei laici e la loro intromissione nelle questioni dei vescovi”. Allo stesso tempo, l’arcivescovo ha ribadito “il riconoscimento per i tanti sforzi dei laici dell’arcidiocesi nella società, nella politica e nella Chiesa”. Sul documento, che rappresenta il risultato del processo di dialogo avviato nel 2010 dai vescovi tedeschi sul futuro della Chiesa, mons. Meisner ha espresso anche valutazioni positive, lodando il fatto “che il Consiglio diocesano si assuma responsabilità in campo sociale e si esprima a favore della tutela della domenica, della vita e del mantenimento delle scuole elementari cattoliche”.

Austria: nazionalismo, peccato originale Europa
Il nazionalismo è il “peccato originale dell’Europa”: lo ha detto a Vienna il cardinale Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca e arcivescovo della capitale. Intervenuto in un forum organizzato dall’Akademie für Evangelisation der Gemeinschaft Emmanuel, il cardinale ha messo in guardia dalla ripresa del nazionalismo in Europa, sottolineando che “sullo sfondo della perdurante crisi economica si vedono segni preoccupanti” che “devono essere contrastati”. “La crisi – ha proseguito -può essere sconfitta solo con la solidarietà e l’empatia” tra i popoli europei. “Al contrario, il nazionalismo ha già portato all’Europa due catastrofi sotto forma di guerre mondiali”. Il card. Schönborn ha criticato il fatto che il sistema economico attuale sia basato su “una crescita permanente, e in ultima analisi su una forza che gli europei si illudono di avere”. Occorre invece riconoscere la propria fragilità per avviare una “svolta sostenibile. Solo se le persone accettano le proprie debolezze possono nascere l’empatia e la solidarietà”, ha affermato.

Portogallo: consacrazione pontificato a Maria
Il cardinale-patriarca di Lisbona ha consacrato, il 13 maggio, a Fatima il pontificato di Papa Francesco alla Vergine, rivolgendo le sue preghiere a Maria, affinché lo sostenga nelle “prove” che dovrà affrontare nel corso del suo ministero. “Dategli il dono del discernimento per poter identificare i cammini del rinnovamento della Chiesa; dategli il coraggio per non esitare nel seguire le indicazioni dello Spirito Santo; proteggetelo nelle difficili ore della sofferenza, per vincere, con la carità, le prove che tali trasformazioni gli sottoporranno”, ha invocato Policarpo nell’orazione conclusiva del pellegrinaggio internazionale svoltosi il 13 maggio. Il presidente della Conferenza episcopale portoghese (Cep) ha voluto ricordare che ultimamente tre Papi (Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI) hanno visitato il Santuario: “Solamente voi, o Signora, con il vostro materno amore per tutta la Chiesa, potete insinuare nel cuore di Papa Francesco il desiderio di venire anch’egli pellegrino al luogo santo delle vostre apparizioni”. Occorre coltivare la speranza in “una complicità silenziosa” tra la Vergine e il Papa, affinché questi si senta attratto dalle preghiere di milioni di altri pellegrini: “Qui, in questo altare del mondo, Francesco potrà benedire il creato, far sentire all’umanità che Dio ama tutti gli uomini e le donne del nostro tempo, che la Chiesa stessa li ama, e che voi, Madre del Redentore, conducete tutti con dolcezza attraverso i cammini della salvezza”, ha aggiunto il cardinale-patriarca. La volontà di rinnovamento della Chiesa porta a riscoprire l’attualità del messaggio di Fatima, l’esigenza della conversione a un Dio offeso e dimenticato: “L’umanità contemporanea ha bisogno di sentirsi amata da Dio e dalla Chiesa — ha concluso Policarpo -. Solo sentendosi amata vincerà la tentazione della violenza, del materialismo, la perdita di orientamento, e sarà capace di creare un nuovo mondo in cui regni quello stesso amore”.