ABRUZZO
Sei milioni di euro per “accrescere la sostenibilità economica del territorio montano”
Più di sei milioni di euro per migliorare le foreste. La Giunta regionale abruzzese ha approvato il bando pubblico per l’attuazione della misura 1.2.2 del programma di sviluppo rurale destinata a “Migliore valorizzazione economica delle foreste”. Gli interventi previsti riguardano la valorizzazione della multifunzionalità dei boschi mediante l’accrescimento del valore economico dei soprassuoli forestali e dei loro prodotti. Lo scopo è accrescere la sostenibilità economica del territorio montano e delle aree marginali. Con il bando si sono attivate risorse finanziarie pari a oltre 6 milioni di euro. I beneficiari saranno le ditte boschive, aventi titolo nella gestione del bosco, cooperative e consorzi forestali, aziende forestali singole o associate, i soggetti pubblici, comuni e loro associazioni, proprietari o detentori, in base a legittimo titolo, di foreste e zone boschive.Esperienza positiva. Il direttore dell’Ufficio pastorale del turismo e tempo libero della diocesi di Chieti-Vasto, don Emiliano Straccini, dichiara: “Mi sembra un ottimo provvedimento, non potrei non essere d’accordo sempre che tutti i lavori vengano eseguiti nel massimo rispetto dell’ambiente e del creato”. “È importante – continua – che il provvedimento abbia come obiettivo il fatto di far crescere la nostra Regione economicamente e anche il concetto di sostenibilità mi sembra preso abbastanza in considerazione. Tutti potranno trarre giovamento da questo programma di sviluppo, sia l’ambiente sia l’artigianato, quindi i lavoratori e le loro famiglie. Inoltre, questo sarà anche un sostegno per le attività turistiche perché migliorare l’ambiente sicuramente rende il nostro territorio, già ricco di parchi meravigliosi, molto più attrattivo”. Per il sacerdote, “non ci resta che aspettare per vedere come saranno sviluppati i progetti, intanto io offro il mio sostegno morale e tutti quelli che operano e opereranno nel settore”.Non dimentichiamo i servizi. Don Massimiliano De Luca, responsabile dell’ufficio pellegrinaggi della diocesi di Pescara-Penne ed ex direttore dell’ufficio pastorale per il turismo, invece, rimane “perplesso davanti a questo provvedimento della Regione”. Anche “come ex assistente scout – chiarisce – mi rendo conto che un bosco o una foresta sono valorizzati solo se ci sono i servizi e l’Abruzzo in questo senso mi sembra un po’ carente”. “Basti pensare – prosegue don Massimiliano – alla segnaletica: nei parchi e nei boschi è a dir poco scandalosa se non inesistente. Se uno degli obiettivi del provvedimento è l’aumento del valore economico dei popolamenti forestali tramite gli assortimenti di piante per specie e categoria, chi andrà a usufruirne se spesso non ci sono nemmeno le strade per raggiungerli? Non riusciamo a sfruttare il fatto che siamo la seconda regione in Italia per gli eremi perché le strade per arrivarci non ci sono. Allora, quale sarà il giovamento che trarremo da questo provvedimento se non si penserà prima ai servizi?”.Sport e sostenibilità ambientale. “Sarebbe bello – dice don Ghislain Bé, direttore dell’Ufficio per la pastorale dello sport di Sulmona-Valva (insieme a don Alain Alfred Tombahindy) – poter organizzare, in concomitanza dei rimboschimenti, delle iniziative sportive che sensibilizzino i giovani ma anche gli adulti all’importanza della natura del nostro ecosistema, della tutela del territorio che anche questo provvedimento vuole sottolineare”. Nonostante ormai “i messaggi per il sostegno ambientale siano ovunque, mi sembrerebbe ottimo – conclude il sacerdote – poter accorpare lo sport all’ecosostenibilità anche per schiodare dal divano e dai videogiochi i ragazzi e portarli a correre all’aria aperta”. a cura di Alessandra Perfetto(24 maggio 2013)