COMECE" "

Coraggio e pazienza ” “

L’incoraggiamento di Papa Francesco nelle parole di p. Patrick Daly

Si è tenuta il 22 maggio a Roma, anziché a marzo a Bruxelles, l’assemblea plenaria dei vescovi Comece. Questo a motivo del conclave e naturalmente per poter incontrare Papa Francesco. Nella giornata di lavori a porte chiuse “si è parlato delle elezioni europee del 2014 e di come si possa intervenire in modo positivo nel dibattito sull’Europa durante i prossimi mesi, con una particolare sensibilità e attenzione alle conseguenze sociali della crisi economica” ha raccontato il segretario della Comece, p. Patrick Daly, a Sir Europa. “I vescovi hanno una sensibilità particolare per i più vulnerabili nella nostra società, gli emarginati, ma anche i tanti migranti in Europa e certamente per i giovani disoccupati. Nonostante i fattori di preoccupazione” ha ancora affermato p. Daly “c’è la fiducia nel progetto europeo e la speranza che l’Ue utilizzi tutti gli strumenti a disposizione della cultura europea per affrontare questi problemi di grande complessità, con uno spirito di solidarietà. Ma soprattutto con il rispetto del principio della sussidiarietà, tanto importante nella famiglia europea”.

L’incontro con Papa Francesco. L’incontro con Papa Francesco è avvenuto il 23 maggio. Vi hanno partecipato i vescovi della presidenza Comece, monsignor Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio, monsignor Virgil Bercea, vescovo di Oradea Mare dei Romeni, monsignor Jean Kocklerols, ausiliare di Mechelen-Bruxelles e il p. Daly, guidati dal cardinale Reinhard Marx presidente Comece (e uno degli otto saggi nominati da Papa Bergoglio per riflettere sul progetto di rinnovamento della curia romana). Il card. Marx “ha presentato al Papa la situazione dell’Europa, la missione della Comece e i risultati emersi dai lavori assembleari di ieri”. Il Santo Padre, ha detto ancora Daly, “conoscendo la Comece e i nostri compiti, ha dimostrato un grande interesse nei nostri lavori e nel compimento della visione della Comece”, ma anche “un’ottima conoscenza della cultura europea, dell’importanza del progetto europeo e una sensibilità grande per le radici cristiane di questo progetto”. Secondo p. Daly, Papa Francesco conosce molto bene “i lavori che le Chiese insieme fanno per sostenere lo sviluppo del cammino europeo, anche nello spirito di Ecclesia in Europa, il cui 10° anniversario festeggiamo quest’anno”. Ha aggiunto p. Daly: “Il messaggio con cui siamo usciti dall’udienza è stato ‘Coraggio e pazienza!'”.

Incontri con le istituzioni politiche. Incoraggiati da queste parole, i vescovi della Comece hanno di fronte alcuni appuntamenti delicati: il primo in ordine di tempo è l’ormai tradizionale l’incontro annuale fra le istituzioni comunitarie e i rappresentanti delle principali chiese e comunità religiose presenti nei Paesi Ue, il 30 maggio. “Mettere i cittadini nel cuore dell’Europa in un periodo di trasformazioni” è il tema annunciato. Le comunità religiose saranno rappresentate da una ventina di esponenti delle confessioni cristiane, dell’ebraismo, dell’islam e degli indù. La Chiesa cattolica sarà rappresentata da tre vescovi: il belga monsignor Jean Kockerols, il cipriota monsignor Youssef Soueif e il portoghese monsignor Manuel Clemente. Da parte politica invece interverranno il presidente dell’Esecutivo, José Manuel Barroso, il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e il vice presidente del Parlamento di Strasburgo, László Surján. Sul tema della cittadinanza si discuterà ancora il 20 giugno in un seminario di dialogo a tre voci, Comece, Commissione “Chiesa e società” della Conferenza delle Chiese europee e rappresentanti politici della Commissione Ue.

La “Settimana della speranza”. Nel cuore del quartiere europeo di Bruxelles, la Comece sta organizzando un fitto calendario di appuntamenti fra il 23 e il 27 giugno, per celebrare i dieci anni della “Ecclesia in Europa” di Giovanni Paolo II. “Oggi, alla luce della crisi attuale, lo scetticismo e il dubbio a volte sembrano avere la meglio. Tuttavia, guardando a ciò che abbiamo finora realizzato in Europa, dobbiamo rimanere europei di speranza”, scrivono i vescovi Comece. Per questo una “Week of Hope”: domenica 23 giugno ci sarà la messa di apertura nella Cappella della resurrezione; da lunedì 24 a giovedì 27 seguiranno tre incontri al giorno: al mattino (Start your day), un momento di preghiera, a metà giornata (Have a break) un “appetitoso dibattito”, e a sera (Finish your day), uno scambio di vedute. Si rifletterà sui temi della presenza credente nella società di oggi, la convivenza tra fedi diverse, il ruolo pubblico della donna, le persecuzioni e il martirio, il servizio alle persone povere ed emarginate, l’educazione, l’economia, il contrasto al crimine, le migrazioni. Ogni tema verrà introdotto attraverso figure di santi e beati della Chiesa cattolica (padre Jerzy Popieluszko, Hildegard Burjan, Pedro Poveda, don Pino Puglisi, Ildegarda di Bingen John Henry Newman). La settimana si concluderà il 27 giugno con una messa nella chiesa di Notre Dame du Sablon (www.comece.org).